A Senigallia c’è il festival sull’arte outsider che nasce fuori dai circuiti istituzionali: tutto il programma

Dal 16 al 18 ottobre 2026 l’XI Festival dell’Outsider Art e dell’Arte Irregolare indaga gli spazi in cui nasce la ricerca artistica, tra pratiche individuali, esperienze collettive e nuovi modelli culturali. Al centro, la mostra Tum Tum Atelier a Palazzetto Baviera, in occasione del centenario della nascita di Dario Fo

In che modo lo spazio, le persone e le modalità di lavoro contribuiscono alla nascita di un’opera d’arte? Prende le mosse da questa riflessione l’XI edizione del Festival dell’Outsider Art e dell’Arte Irregolare, in programma a Senigallia dal 16 al 18 ottobre 2026. Il tema scelto, Atelier d’arte: quali mondi?, invita a riflettere sui contesti della produzione artistica, esplorando le diverse realtà che ne sostengono la ricerca al di fuori dei circuiti istituzionali e più convenzionali. Per tre giorni la città marchigiana ospiterà mostre, installazioni, laboratori, incontri e momenti di approfondimento, riunendo atelier provenienti da tutta Italia. L’iniziativa si rivolge a un ambito eterogeneo, nel quale gli artisti sviluppano percorsi personali spesso lontani dalle istituzioni formative e dai tradizionali canali di legittimazione. L’Outsider Art, insieme alle esperienze raccolte sotto la definizione di Arte Irregolare, mette infatti in discussione le categorie con cui si è soliti classificare la produzione artistica, aprendo una riflessione sui criteri di riconoscimento, sui linguaggi e sulle modalità attraverso cui un autore costruisce la propria ricerca.

L’edizione 2026 del Festival dell’Outsider Art e dell’Arte Irregolare a Senigallia

Cambiano le strutture organizzative, i metodi e le figure professionali coinvolte, ma ciascuno sviluppa un proprio approccio alla pratica artistica: spesso gli atelier nascono all’interno dei servizi di salute mentale, altri sono promossi da associazioni culturali, cooperative sociali o realtà indipendenti. Organizzata e ospitata da Lapsus, atelier di arteterapia fondato a Senigallia nel 2013 dall’arteterapeuta Andrea Simonetti, l’edizione 2026 sceglie di approfondire proprio questa varietà di esperienze. Il festival diventa così un’occasione per confrontare modelli differenti, osservando come ogni atelier interpreti il proprio ruolo e quali prospettive possa offrire alla scena artistica contemporanea. “Per questa XI edizione del Festival dell’Outsider Art e dell’arte irregolare abbiamo scelto il tema dell’Atelier: è una scelta che abbiamo voluto fortemente, perché l’Atelier è qualcosa che viviamo, che sentiamo e che amiamo profondamente. Per noi di Lapsus è un luogo importante perché mette al centro qualsiasi persona lo abiti o lo attraversi, per poco o per molto tempo. L’Atelier è partecipazione, senza mura e senza barriere: chiunque può venire a sperimentare e a portare nuovi linguaggi. Con questo festival vogliamo renderlo attivo e aprirlo alla città e a tutte le persone che verranno a trovarci“, racconta ad Artribune Andrea Simonetti.

La mostra dedicata a Dario Fo

Il principale appuntamento espositivo è Tum Tum Atelier, in programma a Palazzetto Baviera dal 16 ottobre al 15 novembre 2026. Curata da Riccardo Bargellini, Chiara Borgaro e Gaetano Verde, la mostra riunisce opere legate all’Art Brut e all’Outsider Art, mettendole in relazione con alcuni temi centrali della ricerca di Dario Fo, nel centenario della sua nascita. Il titolo richiama il ritmo evocato in Storia della tigre: il battito diventa la metafora del processo creativo, inteso come impulso capace di generare immagini e forme prima ancora della loro traduzione in un linguaggio codificato. Così, il percorso si articola in quattro sezioni, ispirate ad altrettanti aspetti dell’opera di Fo. Il grammelot richiama la sperimentazione linguistica e la possibilità di comunicare attraverso codici inventati; la satira introduce una lettura critica della realtà; la Comune affronta il tema della creazione condivisa; la poliedricità restituisce infine la capacità dell’artista di attraversare discipline e forme espressive diverse.

Un festival tra ricerca, formazione e confronto

Accanto alla mostra, il programma comprende workshop destinati agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, condotti dagli arteterapeuti Andrea Simonetti e Veronica Cavalloni. L’attività formativa si affianca a un convegno dedicato al tema Atelier e Outsider Art. Tra storia e scenari contemporanei, curato da Tea Taramino e Giorgio Bedoni, con il coordinamento di Roberto Boccalon. Tra i partecipanti figurano anche Heike Roegler e Sabine Lessmann, insieme ad altri relatori di rilievo nazionale e internazionale. Il confronto affronterà le trasformazioni degli atelier e le prospettive del settore, mettendo in relazione esperienze operative e contributi di ricerca. L’obiettivo è approfondire le specificità di questi contesti e favorire lo scambio tra realtà che, pur lavorando secondo approcci diversi, contribuiscono alla diffusione dell’Outsider Art.

Com’è nato il festival: Dario Fo e Franca Rame

Il festival nasce nel 2014 da un’idea del Comitato il Nobel per i Disabili, associazione voluta da Dario Fo e Franca Rame, e del Dipartimento di Salute Mentale di Bologna. La prima edizione si è svolta nel 2016 alla Libera Università di Alcatraz, centro culturale fondato da Jacopo Fo e legato all’esperienza artistica e civile dei suoi genitori. Da allora, la manifestazione itinerante ha costruito una rete di relazioni tra atelier, artisti e operatori, contribuendo a dare visibilità a una produzione che richiede strumenti di lettura capaci di andare oltre le classificazioni tradizionali.

Caterina Angelucci

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FESTIVAL DELL’OUTSIDER ART E DELL’ARTE IRREGOLARE
XI edizione
ATELIER D’ARTE: QUALI MONDI?
16 – 18 ottobre 2026

Senigallia – Sedi Varie

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Caterina Angelucci

Caterina Angelucci

Caterina Angelucci (Urbino, 1995) vive e lavora a Milano. È laureata in Lettere Moderne con specializzazione magistrale in Archeologia e Storia dell’arte. Oltre a svolgere attività di curatela indipendente in Italia e all'estero, dal 2018 lavora come giornalista per testate…

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