Il Rijksmuseum di Amsterdam investe 60 milioni per un nuovo giardino di sculture
Ad Amsterdam aprirà un giardino pubblico con sculture di fama internazionale: uno spazio verde con tre padiglioni dove ammirare tutto l’anno opere di artisti di fama mondiale – Alberto Giacometti, Louise Bourgeois, Alexander Calder, Jean Arp, Roni Horn, Henry Moore -, e dove visitare mostre temporanee. L’annuncio è del Rijksmuseum, il più importante museo d’arte […]
Ad Amsterdam aprirà un giardino pubblico con sculture di fama internazionale: uno spazio verde con tre padiglioni dove ammirare tutto l’anno opere di artisti di fama mondiale – Alberto Giacometti, Louise Bourgeois, Alexander Calder, Jean Arp, Roni Horn, Henry Moore -, e dove visitare mostre temporanee. L’annuncio è del Rijksmuseum, il più importante museo d’arte della città, che per aprire lo spazio (completamente gratuito) riceverà 60 milioni di euro dall’olandese Fondazione Don Quixote.
Il nuovo giardino di sculture del Rijksmuseum di Amsterdam
Il nuovo “Padiglione e Giardino Don Quixote” sorgerà a pochi passi dal museo, all’incrocio tra Boerenwetering, Ruysdaelkade e Stadhouderskade, in uno spazio dove già si trova un giardino con degli spazi chiusi. Gli spazi chiusi non saranno infatti una nuova costruzione, ma una trasformazione e riadattamento a scopi espositivi di tre padiglioni preesistenti, realizzati nello stile della Scuola di Amsterdam, con i relativi giardini. Il progetto degli edifici, che permetterà di aprire questi spazi al pubblico per la prima volta, è stato affidato al prestigioso studio londinese Foster + Partners. Il giardino sarà invece progettato dall’architetto paesaggista belga Piet Blanckaert, il cui piano prevede 22 nuovi alberi e una più ampia varietà di fiori e piante autoctone.

I nuovi passi del Rijksmuseum
Sono mesi di forte espansione per il Rijksmuseum, noto soprattutto per la sua eccezionale collezione di arte fiamminga: è di appena un mese fa la notizia dell’apertura di una succursale nella città più tecnologica dei Paesi Bassi, Eindhoven, con apertura prevista tra sei e otto anni. Con l’arrivo di questi 60 milioni, che secondo alcuni media locali saranno in realtà ripartiti tra il giardino e altre iniziative, il museo annuncia ora la più grande donazione privata mai ricevuta. Il direttore generale Taco Dibbits ha sottolineato che “si tratta di una donazione di grande importanza e di un momento storico per il Rijksmuseum”, che “darà alla scultura moderna la visibilità che merita. Segna anche un arricchimento senza precedenti della collezione d’arte del XX Secolo del Rijksmuseum”.
La Fondazione Don Quixote e il Rijksmuseum
Non è un caso che i fondi vengano dalla Fondazione Don Quixote del co-fondatore della società di venture capitale CVC e miliardario Rolly van Rappard. Si tratta infatti del maggior contributore privato del Rijksmuseum: dal 2013 (anno della riapertura dopo il grande restauro) sostiene la mostra annuale di sculture nei Giardini dirimpetto al museo, garantendo l’ingresso gratuito alle mostre; a questo ha sommato una ulteriore donazione (allora anonima) di 12,5 milioni di euro nel 2023 per la creazione della nuova hall di sculture (ora Don Quixote Sculpture Hall). Negli anni, la Fondazione ha sostenuto anche delle mostre e concesso in prestito a lungo termine gli album di flora e fauna di Anselmus de Boodt con oltre 700 acquerelli e disegni del XVI Secolo. Anche al nuovo giardino, fanno sapere dal museo, presterà un gran numero di sculture dalla propria collezione.
Giulia Giaume
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