Nasce la Fondazione Pareidolia. La mostra inaugurale durante la Biennale di Venezia

Una mostra di pochi giorni durante l’opening della Biennale di Venezia segna la prima esposizione della neonata “Fondazione per la preservazione delle Belle Arti e l'affermazione di un nuovo canone di Estetica”. Con sede a Belgrado e a Londra

Quale vetrina migliore della Biennale di Venezia per presentare un inedito progetto che rompa i confini e promuova nuovi modi di presentare e pensare l’arte? Si tratta della Fondazione Pareidolia con sede a Belgrado e Londra. Il nome completo, per volere dei suoi fondatori, è “Fondazione Pareidolia per la preservazione delle Belle Arti e l’affermazione di un nuovo canone di Estetica”, e il progetto nasce nel 2023 dall’entusiasmo di Ezio Fabiani (Presidente), Masha Jokic e Andrea Maffioli, che hanno unito le proprie competenze in consulenza d’arte, curatela, collezionismo per fondare una realtà dedicata ad artisti internazionali che lavorano con diversi media. Ora, la Fondazione si presenta ufficialmente con una mostra lampo in Laguna, in occasione dei giorni dell’opening della 60esima Edizione della Biennale di Venezia: si intitola Giorni Felici ed è allestita a Palazzo Dandolo, sul Canal Grande, dal 18 al 21 aprile 2024.

La missione della Fondazione Pareidolia

Dedicata allo sviluppo e alla diffusione di arte contemporanea, la Fondazione mira a incoraggiare l’esplorazione creativa e a promuovere espressioni visionarie e innovative”, spiegano i fondatori. “Operiamo su linee d’azione intersecanti che si completano a vicenda per ampliare gli spazi di conversazione – simbolici e fisici – su pratiche artistiche contemporanee”. Una visione in linea con il format di questa impresa creativa collaborativa – internazionale e locale nella sua pratica e prospettiva – che nel nome (pareidolia) indica lo spirito che la guida, ovvero l’idea di trovare connessioni significative tra cose che per logica non sono interdipendenti: tra i componenti ci sono esperienze in multinazionali dell’arte come la Lévy Gorvy, galleria internazionale dedicata ai più alti livelli di collezionismo nei campi delle arti moderne e contemporanee, con sedi a New York, Londra e Hong Kong. Ora, tutto questo si incarna nella sua mostra inaugurale Giorni Felici.

Pareidolia
Pareidolia

La mostra inaugurale della Fondazione Pareidolia: “Giorni Felici”

Curata da Domenico de Chirico, la mostra si ispira all’omonimo dramma in due atti di Samuel Beckett del 1961 ed è ricca di opere di Chiara Capellini, Liz West, Filippo Cegani, The Back Studio, Rebeca Romero, Igor Simic, Alwin Lay, Martina Cassatella, Norimichi Hirakawa, Nebojsa Despotovic, Jure Kastelic, Andrew Iacobucci, Erik Swars, FAMED, Mark Huebner e Niyaz Najafov. Gli artisti selezionati corrispondono a pratiche, mezzi e percorsi di ricerca differenti, spaziando dalla pittura figurativa a quella astratta, dall’arte concettuale alla video arte. Le loro opere, parlando direttamente allo spettatore, vengono lasciate libere di comunicare tra loro, non essendo vincolate dai limiti di un tema guida, ma solo dal puro istinto della pareidolia. “Collocare questo eclettico gruppo di artisti in un dialogo vivace ne incarna l’ampiezza e la profondità della diversità figurativa e materiale, nonché dei gusti dei fondatori e del curatore”.

Claudia Giraud

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Claudia Giraud

Claudia Giraud

Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate…

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