Florence Biennale 2023: tra arte, attualità, design e identità

La Mostra internazionale di arte contemporanea e design è alla Fortezza da Basso, dove sono esposte le opere di oltre 600 autori, tra artisti e designer. Il video

Raggiunge anche gli spazi del Padiglione Spadolini e del Padiglione Cavaniglia, alla Fortezza da Basso di Firenze, l’eco del conflitto tra Hamas e Israele divampato nei giorni scorsi. Come annunciato da Jacopo Celona, Direttore Generale di Florence Biennale – la cui XIV edizione ha preso il via da sabato 14 ottobre, proseguendo fino al 22 ottobre 2023 – per gli artisti di base nella martoriata area mediorientale al centro della crisi sarà sostanzialmente impossibile prendere parte all’appuntamento fiorentino. Un’assenza legata dunque al dramma in corso, che non azzera lo slancio internazionale della Florence Biennale: nata negli anni Novanta per iniziativa di Pasquale e Piero Celona (oggi, rispettivamente, Presidente e Vice Presidente), la kermesse ha da sempre richiamato artisti dai cinque continenti, riuscendo – come sottolineato in occasione della conferenza stampa dal Presidente di Regione Toscana Giani – a far arrivare in città protagonisti della scena culturale globale “come nessun altro evento a Firenze e in Toscana”.

Florence Biennale 2023: oltre 600 artisti e designer in mostra a Firenze 

E anche quest’anno le voci dai cinque continenti non mancheranno. A esporre, in complessivi 11mila mq, saranno infatti oltre 600 autori, tra artisti e designer, in rappresentazione di 82 Paesi. Capofila l’Italia con 105 partecipazioni, seguita da Cina (71), USA (50) e Argentina (42); debutto assoluto alla Florence Biennale per Kenya, Seychelles e Uzbekistan. Sulla scia del tema-guida I Am You. Individual and Collective Identities in Contemporary Art and Design, inteso come un’analisi corale e multidisciplinare attorno ai concetti di identità individuali e collettive, si innesta il programma messo a punto per l’edizione alle porte. Come da tradizione, alla vocazione espositiva della Florence Biennale – sostenuta quest’anno da circa 1500 opere in mostra –, si affianca un palinsesto di iniziative distribuito negli otto giorni di apertura al pubblico. Oltre ai “big” insigniti dei principali riconoscimenti della kermesse – al fotografo americano David LaChapelle sarà assegnato il Premio Lorenzo il Magnifico; all’architetto spagnolo Santiago Calatrava andrà il Premio Leonardo da Vinci, entrambi alla carriera – a varcare la soglia della storica sede espositiva fiorentina saranno tutti i linguaggi dell’arte contemporanea e le questioni cruciali della nostra epoca.

Florence Biennale 2023: tra arte contemporanea e attualità 

Prova ne sono il progetto speciale I Am Mahsa, che nel ricordo della compianta Mahsa Amini (la cui uccisione ha innescato le azioni di protesta in Iran contro le repressioni perpetrate dal regime, ancora in atto) accende i riflettori sul panorama artistico del paese mediorientale. Un’ulteriore testimonianza dell’attenzione verso il contesto contemporaneo è offerta dal focus sulla fotografia di Can you smile for me? L’infanzia sperduta: a Firenze verranno presentati gli scatti del giornalista e inviato Rai Giammarco Sicuro con protagonisti i bambini che vivono in territori contesi o vittime di scenari di guerra, a partire da quelli dell’Ucraina. Significativa sarà la partecipazione degli artisti originari proprio di quest’ultimo Paese, i cui lavori costituiscono il perno del progetto speciale I Am Ukraine. Rilevante, infine, l’attenzione rivolta dalla Florence Biennale alle arti performative, con ben tre performance in programma già nella prima giornata di apertura al pubblico. Da Blooming womb (Utero in fiore), con cui Elisabetta Amoruso affronta i temi della nascita e rinascita incoraggiando alla partecipazione anche il pubblico (sabato 14 ottobre, ore 15:00), alla successiva (ore 16:00) Flawed euphony, che pone sotto la lente di ingrandimento il body shaming con un intervento di Lynn Guo e Viola Panik. Infine (ore 17:00) sarà la volta di Benazir Ihsan, pittrice espressionista astratta di 10 anni appena – si tratta della più giovane artista partecipante alla XIV Florence Biennale –, autrice di dipinti realizzati mentre esegue movimenti ginnici.

Valentina Silvestrini

www.florencebiennale.org

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Valentina Silvestrini

Valentina Silvestrini

Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. È cocuratrice della newsletter "Render". Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito…

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