Manuel Borja-Villel lascia la direzione del Reina Sofía di Madrid. Dopo 15 anni

L’artefice della rinascita e del museo di Madrid – dove è conservata la Guernica di Picasso –, contribuendo ad accrescerne la fama a livello internazionale, ha annunciato che non parteciperà al concorso bandito per selezionare il nuovo direttore. Forse a causa di polemiche “politiche”?

Dopo quindici anni (ovvero due mandati), Manuel Borja-Villel lascia la direzione del Museo Reina Sofía di Madrid. Giunto al museo d’arte moderna contemporanea madrileno nel 2007 – dopo aver diretto il Museu d’Art Contemporani de Barcelona (MACBA) – attraverso il concorso pubblico indetto dal Ministero della Cultura spagnolo, Borja-Villel ha lasciato il suo ruolo nei giorni scorsi, dichiarando al quotidiano spagnolo El País che non si sarebbe candidato al nuovo bando appena indetto per selezionare il nuovo direttore. Borja-Villel, nel breve termine, sarà impegnato nella prossima edizione della Biennale di San Paolo, di cui è il co-curatore.

Manuel Borja Villel, ex direttore del Museo Reina Sofia, 2016. Photo Joaquín Cortés Román Lores

Manuel Borja Villel, ex direttore del Museo Reina Sofia, 2016. Photo Joaquín Cortés Román Lores

MANUEL BORJA-VILLEL AL REINA SOFÍA DI MADRID

Gli anni alla direzione del Reina Sofía sono stati per Borja-Villel decisamente intensi: il museo deve molto alla visione del suo ex direttore, che durante i suoi mandati ha lavorato affinché il museo potesse diventare un punto di riferimento per l’arte in Spagna, contribuendo inoltre ad accrescerne la fama internazionale. Il museo, che custodisce Guernica di Picasso, sotto la direzione di Borja-Villel ha assistito a due importanti riallestimenti delle sue collezioni – il più recente è del 2021, dal titolo Vasos comunicantes. Colección 1881-2021, con opere di Picasso, Dalí, Miró, Medardo Rosso, Gabriele Basilico, Pistoletto, Merz, Calzolari, Luciano Fabro, Kounellis, Dora García, Rosa Barba, Hito Steyerl, Joan Jonas e Carmen Laffon –, oltre all’inaugurazione di oltre duecento mostre dedicate ad artisti internazionali (tra cui James Coleman, Dorothea Tanning, Deimantas Narkevicius, Miriam Cahn, Cristina Iglesias, Lygia Pape, Mondrian, Georges Vantongerloo, Paul Thek, Esther Ferrer, Aby Warburg, Didi-Huberman, Charlotte Johannesson, Rogelio López Cuenca Jerez, Marcel Broodthaers, Beatriz González, Carl André, Margarita Azurdia, Constant, Elena Asins, Ignasi Aballi, Val del Omar, Dora García, Daniel G Andújar) e alla nascita di collaborazioni con altre istituzioni museali internazionali (Musée Pompidou, Sao Paulo Contemporary Art Musuem, MoMA, Tate Modern, MARCO, MACBA, Van Abbemuseum, Gulbenkian, Rijksmuseum).

Museo Nazionale Centro d’arte Reina Sofia. Collezione. Sale Edificio Sabatini 1. Novembre 2021. Archivio fotografico del Museo Reina Sofia

Museo Nazionale Centro d’arte Reina Sofia. Collezione. Sale Edificio Sabatini 1. Novembre 2021. Archivio fotografico del Museo Reina Sofia

MANUEL BORJA-VILLEL LASCIA IL REINA SOFÍA DI MADRID (TRA LE POLEMICHE)

Tra le iniziative più importanti intraprese da Borja-Villel è l’aver portato a termine nel 2011 la Legge di Autonomia, che ha permesso al Museo di godere di autonomia amministrativa; inoltre sotto la sua direzione è stato acquisito l’Archivio La Fuente, tra i fondi più completi dedicati all’arte moderna e contemporanea, con quasi 140mila pezzi. Indubbi sono i meriti di Borja-Villel, ma nelle ultime settimane circa la sua direzione sono state sollevate polemiche da parte del quotidiano di destra ABC, secondo cui la decisione da parte di Borja-Villel di lasciare il Museo sia collegata a presunte irregolarità riguardanti le proroghe del suo mandato. Lo storico dell’arte ha affermato che le proroghe (del 2013 e dl 2018) siano state concesse sotto il governo del Partito popolare con l’avallo del Ministero della Cultura; il Museo ha denunciato ABC di diffamazione nei suoi confronti e in quelli di Borja-Villel. In attesa di selezionare il nuovo direttore, a guidare il Reina Sofía saranno il vicedirettore generale Julián González Cid e il vicedirettore artistico Mabel Tapia.

Desirée Maida

https://www.museoreinasofia.es/en

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Desirée Maida

Desirée Maida

Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi…

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