Mostre, installazioni pubbliche e opere liriche. Il programma 2023 della GAMeC di Bergamo

Il museo diretto da Lorenzo Giusti presenta la programmazione del prossimo anno, per una serie di progetti che spaziano dalle arti visive ai progetti di arte pubblica, fino a un’opera lirica di Donizetti con la regia dei Masbedo

GAMeC esterno. Ph. Giulio Boem
GAMeC esterno. Ph. Giulio Boem

Conservazione delle memorie, smaterializzazione dei processi, decolonizzazione delle narrazioni, svolta ecologica: sono questi i temi attorno ai quali si sviluppa la programmazione della GAMeC di Bergamo per il 2023, una serie di mostre e progetti che – attraverso i linguaggi della pittura, della scultura, del cinema sperimentale, del design e della performance – fa dell’istituzione diretta da Lorenzo Giusti uno degli attori principali della programmazione di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura. A inaugurare il nuovo anno di mostre sarà, a febbraio, Salto nel vuoto. Arte al di là della materia (a cura di Lorenzo Giusti e Domenico Quaranta), ultimo capitolo della Trilogia della Materia, un’indagine per l’appunto sulla materia intesa in senso concettuale, fisico e artistico avviata nel 2018 con Black Hole. Arte e matericità tra Informe e Invisibile, e proseguita con Nulla è perduto. Arte e materia in trasformazione, inaugurata nel 2021. In Salto nel vuoto verranno esposte opere dei nomi più influenti dell’arte del XX secolo, tra cui Carla Accardi, Josef Albers, Arte Programmata 1962, Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Dadamaino, Fluxus, Elisa Giardina Papa, Ryoji Ikeda, František Kupka, Agnieszka Kurant, Yayoi Kusama, Sol LeWitt, René Magritte, Fabio Mauri, Agnes Martin, Eva e Franco Mattes, Aiko Miyawaki, Trevor Paglen, Pablo Picasso, Hito Steyerl, James Turrell, Ai Weiwei. Una programmazione robusta che, come ci racconta Giusti nella videointervista, ha beneficiato dell’anno di Capitale della Cultura e dei nuovi investimenti privati che il museo si sta dimostrando in grado di catalizzare.

GAMEC DI BERGAMO. LE MOSTRE CHE INAUGURANO NEL 2023

Il mese di giugno assisterà all’apertura di due personali, …And the animals were sold di Rachel Whiteread – un intervento pensato per Palazzo della Ragione, con trenta nuove sculture realizzate nel territorio –, e Home di Vivian Suter con duecento tele dell’artista che ne raccontano biografia e ricerca. Nello stesso periodo sarà presentato il quarto capitolo del progetto La Collezione Impermanente, “piattaforma di ricerca, espositiva e laboratoriale che dal 2018 mette in risalto la natura ibrida della Collezione della GAMeC, riflettendo sul suo carattere dinamico e a tratti contraddittorio”: a cura di Sara Fumagalli, Valentina Gervasoni e A. Fabrizia Previtali, La Collezione Impermanente #4 presenterà lavori appartenenti al patrimonio del Comune di Bergamo, “secondo criteri che rielaboreranno le suggestioni, le preferenze e le indicazioni del pubblico raccolte nel corso del 2022, secondo un principio di progettazione condivisa dei percorsi museali”. Nella seconda parte dell’anno sarà poi la volta della “live installation” di Chiara Bersani dal titolo Deserters (Disertori), progetto vincitore dell’undicesima edizione di Italian Council; di Solar City, progetto speciale dell’artista argentino Tomás Saraceno in dialogo con il fisico e matematico Giovanni Francia; e della prima mostra organizzata in Italia dell’artista libanese Ali Cherri, a cura di Alessandro Rabottini e Leonardo Bigazzi e prodotta dalla Fondazione In Between Art Film.

Tomás Saraceno Water and Life are Worth More than Lithium, 2021 Foto: Studio Tomás Saraceno Courtesy l’artista e Aerocene Community
Tomás Saraceno, Water and Life are Worth More than Lithium, 2021, Ph. Studio Tomás Saraceno. Courtesy l’artista e Aerocene Community

GAMEC DI BERGAMO. I PROGETTI SPECIALI DEL 2023

In occasione di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023, la GAMeC in collaborazione con il Comune di Bergamo e Confindustria Bergamo realizzerà due installazioni urbane con l’obiettivo di dare vita a luoghi di incontro luoghi di socialità “inclusivi, sostenibili e armoniosamente integrati nel contesto cittadino”Lights On dei designer greci Objects of Common Interest (Eleni Petaloti e Leonidas Trampoukis) sarà installata in Piazza della Libertà, mentre Pioppeto dello studio di architettura Salottobuono, fondato da Matteo Ghidoni, troverà spazio nell’area di ingresso della sede di Confindustria Bergamo all’interno di Kilometro Rosso Innovation District. A dicembre 2023, infine, sarà la volta del progetto di allestimento e regia che i Masbedo hanno pensato per l’opera Il diluvio universale di Gaetano Donizetti, nell’ambito del festival Donizetti Opera.

Desirée Maida 

https://www.gamec.it/

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.