Una vetrina su strada. A Palermo nasce ORO, nuovo spazio per l’arte contemporanea

Mostre aperte e accessibili a tutti 24 ore su 24, proprio come le vetrine di un negozio. O, come in questo caso, di una gioielleria. In una delle vie più trafficate del capoluogo siciliano apre il nuovo spazio espositivo ORO: ecco come ce lo raccontano i suoi fondatori

Il nuovo spazio Oro a Palermo
Il nuovo spazio Oro a Palermo

Un nuovo spazio espositivo, un contenitore “contenuto”, in poche parole una vetrina che si affaccia su una delle strade più centrali e trafficate della città, in punta di piedi, ma attirando l’attenzione. A Palermo nasce così ORO, progetto ideato da Desideria Burgio, Elisabetta Marino e Federico Lupo, che si sviluppa per le vetrine di una ex gioielleria al numero 315 di Via Roma: mostre visibili 24 ore su 24, accessibili a tutti, proprio come le vetrine di un’attività commerciale. Spazi ridotti, quindi, ma carichi di creatività, che ricordano nel concept la piccola edicola a muro Caveau di Serena Fineschi a Siena ed Edicola Notte di H.H. Lim a Roma.

ORO, LA NUOVA “VETRINA D’ARTE” A PALERMO

Con la stessa discrezione con la quale si presenta su Via Roma, Oro presenta le sue mostre “in sordina”, non lanciando comunicati stampa o accompagnando il lavoro degli artisti con un testo critico. Una scelta ben precisa, “non per una volontà di essere criptici, ma per dare maggior rilievo all’intervento dell’artista in uno spazio votato a una fruizione casuale, veloce, durante una passeggiata, dal vetro di un autobus durante la pausa di un semaforo rosso”, spiegano ad Artribune i curatori del progetto. “Si tratta di interventi minimi in un due piccoli spazi alti poco più di una ventina di centimetri, e il carico delle troppe parole riempirebbe forse eccessivamente quei due vuoti”. Una visione che appare per molti aspetti in controtendenza rispetto al sistema dell’arte odierno, “applicata” a ogni aspetto della comunicazione del progetto: “abbiamo impostato una comunicazione che cita espressamente gli inviti della milanese Galleria del Naviglio molto attiva negli anni ’50, una comunicazione passatista, secca e formale, in contrasto con l’ampio sdoganamento di una comunicazione ‘giovanilistica e simpatica’”, continuano i curatori. “Anche citare gli artisti soltanto per cognome fa parte del gioco, nel modo in cui si annunciavano le mostre dei grandi maestri, quando solo il cognome iconico era un forte richiamo. Gli inviti ‘si riappropriano’ sfacciatamente dei termini galleria, mostra, opere, artisti, in una sorta di ritorno all’ordine che azzera il linguaggio smaccatamente ‘smart’, pubblicitario, anglosassone tipico dell’ultimo decennio”.

Spazio Oro a Palermo - invito della prima mostra
Spazio Oro a Palermo – invito della prima mostra

LA PRIMA MOSTRA DELLO SPAZIO ORO A PALERMO

ORO ha inaugurato le proprie vetrine con le opere degli artisti e designer Giandomenico Carpentieri e Giuseppe Mistretta: il primo ha lavorato sull’aspetto “luce”, con una grande scritta Super Blu concepita come insegna luminosa di colore blu inteso come stato d’animo triste e malinconico; il secondo presenta invece l’opera Filanti, con una serie di segni che ricordano i graffiti di Keith Haring. I prossimi artisti a esporre nelle vetrine di ORO saranno Adriano La Licata e Giovanni Scelsi, e successivamente Virginia Genta, disegnatrice e musicista attiva con i Jooklo Duo.

– Desirée Maida

Palermo
ORO
Via Roma 315
https://www.instagram.com/oro_viaroma315/

Eventi d'arte in corso a Palermo

Mostre a Palermo, vai all'elenco completo di eventi d'arte in corso →
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.