Tutta l’arte e la cultura in Qatar in vista dei mondiali di calcio

In vista dei campionati mondiali di calcio, che si terranno nel prossimo novembre 2022, il Qatar amplia anche la propria offerta culturale. 40 opere di altrettanti artisti internazionali e mediorientali arricchiranno gli spazi pubblici qatarioti da qui all’autunno

Shua’a Ali, Milestones, 2022. Photo Iwan Baan. Courtesy of Qatar Museums
Shua’a Ali, Milestones, 2022. Photo Iwan Baan. Courtesy of Qatar Museums

Nell’ambito di Qatar Creates, la struttura governativa che cura, promuove e celebra la diversità delle attività culturali in Qatar, il sistema museale nazionale ha annunciato l’avvio di un nuovo programma di arte pubblica che in autunno impreziosirà numerosi luoghi sociali dell’emirato. Allo scopo, sono stati invitati i grandi nomi dell’arte mondiale, in rappresentanza di tutti i continenti. “La realizzazione di 40 nuove grandi opere d’arte rappresenta una significativa pietra miliare significativa per il programma di arte pubblica del Qatar”, spiega Sua Eccellenza Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al Thani, Presidente di Qatar Museums. “Si tratta infatti di una delle manifestazioni più importanti per quanto riguarda lo scambio culturale, con opere di artisti di ogni nazionalità e provenienza. Le opere variano per dimensioni e forma e abbracciano un’ampia gamma di soggetti e questioni, ma tutte rispecchiano la nostra missione di rendere l’arte più accessibile, coinvolgere il nostro pubblico, celebrare il nostro patrimonio e incontrare le altre culture”.

ARTE PUBBLICA IN QATAR: GLI ARTISTI E LE OPERE PRINCIPALI 

Molteplici le tipologie di opere, per tecnica e ispirazione, che entro l’autunno compariranno in giro per il Paese. Citandone alcune, Jeff Koons sta lavorando a Dugongo, un’imponente scultura in acciaio inossidabile policromo lucidato a specchio, alta circa 21 metri, e che raffigura il tipico mammifero marino che da secoli abita le acque che circondano la penisola del Qatar. L’opera sarà installata al Parco Al Masrah. L’elvetico Ugo Rondinone ha invece pensato Doha Mountains, che andrà sul lungomare Ras Abou Aboud a Doha; un’opera che riecheggia nei colori dei cinque cerchi olimpici che avvolgono il3-2-1 Qatar Olympic and Sports Museum. Invece, il duo Peter Fischli & David Weiss ha pensato, per il Qatar National Theatre, la monumentale installazione Rock on Top of Another Rock, costituita da due massi di quasi 30 tonnellate, impilati uno sull’altro, come già fatto nel 2013 a Londra, presso la Serpentine Gallery. Diverse, comunque le oepre già poste in loco, fra cui l’iconico Hahn un monumentale gallo blu opera della tedesca Katharina Fritsch, e visibile presso lo Sheraton Grand Doha Resort & Convention Hotel; la Lusail Marina Promenade ospita invece Egal (2022), del qatariota Shouq Al Mana, pensato come tributo alla storia e alle tradizioni del Qatar. Ugualmente ispirate alla storia architettonica locale, le sculture dell’altro qatariota Shua’a Ali, i cui Tawazun e Milestones sulla Grand Hamad Plaza esplorano il rapporto fra la Doha del passato e quella del presente.

Niccolò Lucarelli

https://qm.org.qa/en/

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Niccolò Lucarelli
Laureato in Studi Internazionali, è curatore, critico d’arte, di teatro e di jazz, e saggista di storia militare. Scrive su varie riviste di settore, cercando di fissare sulla pagina quella bellezza che, a ben guardare, ancora esiste nel mondo.