La comunità ebraica tedesca accusa Documenta di antisemitismo. “Ci sono artisti anti-israeliani” 

È al centro di un ciclone mediatico la grande mostra quinquennale che inaugurerà a Kassel il prossimo 18 giugno. La comunità ebraica tedesca ha accusato documenta di aver invitato artisti “attivisti anti-israeliani”

documenta 14, Kassel, 2017
documenta 14, Kassel, 2017

È un clima turbolento quello che da diverse settimane si sta abbattendo su dOCUMENTA, rassegna internazionale d’arte contemporanea che ogni cinque anni si svolge a Kassel, in Germania, e di cui quest’anno si terrà la 15esima edizione dal 18 giugno al 25 settembre. A cura del collettivo di artisti indonesiani ruangrupa, documenta 15 è per ora al centro dell’attenzione mediatica tedesca per via una polemica-accusa sollevata dal Consiglio Ebraico Tedesco, secondo il quale la quinquennale avrebbe invitato a partecipare all’edizione di quest’anno “artisti attivisti anti-israeliani”, accusa negata con forza da documenta.

DOCUMENTA 15 E LE ACCUSE DI ANTISEMITISMO

A queste accuse, documenta ha risposto promuovendo l’organizzazione di una serie di talk intitolata We need to talk!, incentrati sul tema del razzismo, dell’antisemitismo e dell’islamofobia. La rassegna ha inoltre sottolineato come le accuse rivolte contro alcuni degli artisti partecipanti all’edizione di quest’anno – tra tutti, due dei componenti del collettivo Question of Funding, di origini palestinesi – siano a loro volta razziste, marcando quindi l’importanza di un confronto e di un dibattito per abbattere i malintesi sorti nell’ultimo periodo. Come riporta ARTnews, Josef Schuster, presidente del Consiglio Centrale degli Ebrei in Germania, in una lettera scritta al Ministro della Cultura Claudia Roth, ha accusato documenta di palesare “pregiudizio contro l’antisemitismo” nella modalità in cui aveva pensato di tenere i talk sul tema. Il Ministro ha risposto sottolineando come l’antisemitismo “non trova posto a documenta”, e che “la libertà artistica è un punto chiave”; circa i talk incentrati sul “razzismo anti-musulmano e anti-palestinese”, Roth ha inoltre affermato che “è importante portare le diverse posizioni nei discussioni”, e che “le origini degli artisti, da sole, non possono determinare ciò che viene mostrato e ciò che non lo è”.

DOCUMENTA 15 ANNULLA I TALK SUL RAZZISMO

Gli incontri del talk avrebbero dovuto tenersi a partire dal 7 maggio, ma documenta ha scelto di annullarne la programmazione. Avrebbero dovuto partecipare come relatori, tra gli altri, l’artista Hito Steyerl, il curatore Anselm Franke e Eyal Weizman, architetto e fondatore di Forensic Architecture. Documenta ha dichiarato di avere sospeso i talk “in consultazione con vari partecipanti”, e non sono state ancora annunciate le date dei nuovi incontri.

– Desirée Maida

https://www.documenta.de/

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.