Sentieri di Pace. La mostra contro ogni conflitto armato curata da Aldo Premoli

La mostra a Villa Bernasconi, Cernobbio, prende posizione contro ogni tipologia di conflitto, tracciando un percorso per raggiungere la strada maestra: la deposizione delle armi e l’armonica convivenza

Filippo La Vaccara, Senza titolo #1 , 2019, acrilico su carta
Filippo La Vaccara, Senza titolo #1 , 2019, acrilico su carta

La mostra Sentieri di Pace presso Villa Bernasconi a Cernobbio, riflette il ribrezzo nei confronti del conflitto armato e di ogni tipologia di aggressione contro la libertà dell’individuo e i suoi diritti fondamentali. Non si riferisce quindi solo alla brutalità che imperversa nella vicina Ucraina. Prende posizione contro la guerra quale illusoria risoluzione dei problemi. La guerra non è frutto di follia bensì di malesseri psichici e/o economici strutturali che coinvolgono interi popoli, sottolinea il curatore Aldo Premoli, direttore de L’Uomo Vogue tra il 1989 e il 2000, collaboratore di Artribune e socio fondatore dell’Associazione Mediterraneo Sicilia Europa Onlus, che ha prodotto mostre, workshop ed eventi su arte contemporanea, data journalism, migrazioni e povertà.  

LA MOSTRA SENTIERI DI PACE CURATA DA ALDO PREMOLI 

Parola d’ordine dell’esposizione? #lartecontrolaguerra. Una trentina di opere costruiscono un percorso eterogeneo – spaziando nella scelta dei media, dalla pittura al disegno, dalla scultura al video – senza un preciso ordine di visita. Ho lavorato per costruire una mostra accessibile a tutti, dai tre ai cento anni”, afferma il curatore, la cui esposizione vuole smuovere sentimenti di compassione e indignazione attraverso immagini crude e sincere che raccontano la condizione umana senza filtri rassicuranti. Gli artisti di questa collettiva non fanno orecchie da mercante, al contrario, aguzzano i sensi, leggono la sofferenza del mondo e ne restituiscono alcuni frammenti per ricordarci il valore della convivenza pacifica. 

 

GLI ARTISTI DELLA MOSTRA SENTIERI DI PACE A CERNOBBIO  

La mostra si tiene nelle stanze di Villa Bernasconi a Cernobbio (Como). Gli artisti coinvolti nella mostra Sentieri di Pace sono: Filippo La Vaccara, Giovanni Viola e Rossana Taormina, che avvicinano il fruitore alla natura offesa dallo sfruttamento incondizionato e feroce; Fabrizio Musa e Giuseppe Veneziano, che affrontano tematiche religiose; Vanni Cuoghi, che scandaglia oscure mitologie; Federico Fusj e Graziana Toscano, tra scienza e medicina; Giovanna Brogna Sonnino, che ha uno sguardo antropologico; Filippo Borella, che inventa una cartografia surreale che si allineano per il gusto alle tele ricolme di persone di Ignazio Schifano. E ancora…“Scoprono una vena astratta e insieme poetica Fabio Sciortino e Jano Sicura. Lanciano un messaggio diretto Francesco Di Giovanni e Lucia Scuderi. Urlano il loro dolore Enrico Cazzaniga e Francesco Di Piazza. Utilizza il registro dell’ironia Alfonso Leto“. 

– Giorgia Basili 

Dal 24 marzo al 18 aprile 2022
Museo di Villa Bernasconi
L.go Campanini 2, 22012 Cernobbio (CO)
 
www.villabernasconi.eu
www.mediterraneosiciliaeuropa.org 

 

 

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.