Ai Weiwei a Roma. L’opera “La Commedia Umana” alle Terme di Diocleziano

Alle Terme di Diocleziano viene inaugurata un’opera mastodontica di Ai Weiwei: “La Commedia Umana” è un lampadario di 2000 pezzi di vetro soffiato

Ai Weiwei, La Commedia Umana
Ai Weiwei, La Commedia Umana

Dopo la prima della Turandot al Teatro dell’Opera la serata del 22 marzo 2022, con la speciale regia di Ai Weiwei, inaugura il 25 marzo una mastodontica opera sempre dell’artistar cinese: La Commedia Umana. Installata nell’aula XI delle Terme di DioclezianoLa Commedia Umana è un lampadario monumentale, composto di 2000 pezzi di vetro soffiato e fuso nei laboratori dello Studio Berengo a Murano. I pezzi di vetro riproducono frammenti anatomici, dalle ossa del bacino al fegato, dal cervello all’intestino, per un’opera alta otto metri e larga sei. Compaiono, inoltre, soggetti caratteristici della sua poetica: granchi, pipistrelli, crani di animali e anche l’uccellino-simbolo di Twitter. Proprio come per la scenografia della Turandot, anche in La Commedia Umana Ai Weiwei si è ispirato alla Città Eterna, concentrandosi sul legame dell’Urbe con la morte, sia durante l’Impero romano sia nel periodo barocco: da una parte, i larvae conviviales, modelli di scheletri snodabili che i patrizi romani esponevano sulle tavole durante i banchetti, come memento mori; dall’altra, la chiesa di Santa Maria dell’Immacolata Concezione, con all’interno cinque ambienti decorati con le ossa di 4000 frati.

LA COMMEDIA UMANA DI AI WEIWEI NELLA NATATIO DELLE TERME

L’opera è stata concepita per l’ambiente che costituiva la riserva d’acqua della natatio: si tratta della “più grande piscina scoperta dellantichità, profonda un metro e cinquanta centimetri per 4000 metri quadrati”, come scrive Ludovico Pratesi nel suo testo critico. L’opera di Ai Weiwei si pone come un segno forte e potente con aspirazioni universali, sottolineate dal titolo, che si riferisce allopera omnia dello scrittore francese Honorè de Balzac, edita nel 1842″. Come mai Ai Weiwei ha scelto di realizzare un lampadario? “È un oggetto glamour che si espone in casa, per esempio in un salotto”, risponde l’artista. “È il mio bisogno di includere la morte nella nostra quotidianità, di connettere un oggetto di interior design a quello che succede fuori da casa, nel mondoLa Commedia Umana inaugura in concomitanza con l’esposizione change of perspective dedicata allo stesso artista presso Galleria Continua, nell’Hotel St. Regis, sempre a Roma.

– Giorgia Basili

Roma // dal 25 marzo al 3 aprile 2022
Ai Weiwei – La Commedia Umana
Terme di Diocleziano
https://www.aiweiwei.com

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.