Margherita Hack avrà la sua statua a Milano, in largo Richini

In occasione del centenario della nascita della grande scienziata, Fondazione Deloitte, Casa degli Artisti e il Comune Di Milano hanno promosso la realizzazione di un monumento dedicato all’astrofisica che cadrà nell’anniversario della sua morte il prossimo 29 giugno. Dal bando riservato alle artiste è uscita vincitrice Sissi

La scultura vincitrice di Sissi, credits Giacarlo Pastonchi

Margherita Hack avrà la sua statua a Milano. La celebre astrofisica, accademica, divulgatrice scientifica e attivista italiana – nata a Firenze nel 1922 e scomparsa ormai nove anni fa – si vedrà a brevissimo dedicare un’opera come “pioniera nel proprio campo, simbolo di riscatto in grado di ispirare intere generazioni e allo stesso tempo portatrice di valori universali e libera pensatrice anche al di fuori del campo delle materie STEM”. A dirlo è la Fondazione Deloitte, che in coprogettazione con Casa degli Artisti e col sostegno dell’ufficio Arte negli Spazi Pubblici del Comune di Milano ha ideato e promosso l’iniziativa. Momento significativo per la città, che ha solo altre due sculture dedicate a una donna, l’artista Rachele Bianchi, realizzata nel 2019, e Cristina Trivulzio di Belgojoso, figura centrale del Risorgimento, e che va ora a dedicare la prima statua d’Italia a una scienziata.

Margherita Hack
Margherita Hack

LA VINCITRICE DELLA MOSTRA/GARA ALLA CASA DEGLI ARTISTI: SISSI

Nel luglio 2021, Casa degli Artisti aveva invitato una rosa di artiste italiane e internazionali a partecipare a una gara per realizzare la statua: a rispondere sono state Chiara Camoni, Giulia Cenci, Zhanna Kadyrova, Paola Margherita, Marzia Migliora, Liliana Moro, Sissi e Silvia Vendramel, le cui proposte sono state presentate al pubblico in forma di disegni, maquette e rendering nella mostra Una scultura per Margherita Hack, nell’atelier di via Tommaso da Cazzaniga dal 19 gennaio al 13 febbraio 2022. Sempre alla Casa degli Artisti è stato annunciato, il 9 febbraio, il progetto vincitore: è quello di Sissi, nome d’arte dell’artista e docente dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze Daniela Olivieri. La sua opera Sguardo fisico rappresenta l’astrofisica mentre osserva le stelle, simulando un cannocchiale con le mani, mentre emerge lei stessa da una vorticosa galassia. “È un gesto che evoca il dialogo tra lo spazio dell’interiorità e il cuore del suo lavoro e proietta idealmente l’essere umano come congiunzione tra lo spazio della Terra e lo spazio celeste“, ha spiegato il presidente della giuria che ne ha decretato la vittoria, l’accademico e critico Vincenzo Trione.

Daniela Olivieri, in arte Sissi CC Sissi

LA MARGHERITA HACK DI SISSI

Quando ho intrapreso questa avventura, la sensazione fortissima è stata quella di voler conoscere meglio Margherita: ho visto tantissime interviste e video, ho trascorso giorni in sua compagnia prendendo appunti. Mi sono sentita una sua allieva, mi ha fatto capire come fosse piacevole, semplice e comunicativa. Ho cercato di riportare questo suo non sentirsi al di sopra degli altri ma vicina alle persone, nel suo essere vicino alla terra. Era lei a ricordarci che siamo tutti parte dello stesso universo, e che siamo composti di ciò che compone le stelle“, racconta Olivieri alla premiazione. “Ho cercato un punto di contatto tra di me e lei, e l’ho trovato nella materia, da sempre al centro delle mie fantasie e pulsioni […] Io, che ero in vacanza in Puglia, cercavo la terra e i sassi per darle vita, per riprodurla come un germoglio. Ho capito che il vortice che vedevo era una galassia, era quella che dava luce al suo pensiero”.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Sissi Sissi (@iosissi)

 Sissi – bolognese classe 1977 nonché vincitrice di numerosi riconoscimenti internazionali come il Gotham Prize, il New York Prize e il Premio Alinovi – realizzerà Sguardo fisico interamente in bronzo durante una apposita residenza artistica alla Casa degli Artisti: alla fine, la statua sarà installata in largo Richini il giorno dell’anniversario della scomparsa della scienziata, il 29 giugno 2022. La scelta di porre questo simbolo di riconoscenza a Margherita Hack in una zona così vicino alla sede centrale dell’Università Statale di Milano, quella di via Festa del Perdono, non è un caso: la scienziata tornerà qui a essere la fonte di ispirazione e la laica guida spirituale che è stata, da viva, per generazioni di studentesse e studenti.

Il rendering della statua di Margherita Hack finita CC Sissi
Il rendering della statua di Margherita Hack finita CC Sissi

DONNE COME FUTURO DELLE STEM – SCIENZE TECNOLOGIE ECONOMIA E MATEMATICA

Siamo orgogliosi di poter rendere omaggio a Margherita Hack che, da grande scienziata stimata a livello internazionale, rappresenta un modello per le ragazze e i ragazzi che oggi vogliono dedicarsi agli studi in ambito STEM”, ha commentato il presidente di Fondazione Deloitte Guido Borsani. “Attraverso la sua storia personale ha dimostrato che è possibile superare i limiti che ostacolano la conoscenza e il progresso personale e di tutta la società”. Il divario è dopotutto drammatico: a luglio 2020, proprio l’Osservatorio della Fondazione aveva messo in risalto il fatto che solo un quarto degli iscritti a facoltà STEM fossero donne. Il progetto di arte pubblica dedicato a Margherita Hack si colloca in un più ampio impegno del Comune di Milano rivolto a una toponomastica più equilibrata e a una maggiore parità di genere: “Dovremmo impegnarci a portare molti più di nomi di grandi donne per dare un nome alle vie della nostra città”, ha sottolineato l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi. L’esempio civico è dopotutto quello di Margherita Hack: “Il suo messaggio andava oltre il mondo della scienza“, dice l’assessore, “raccontando e divulgando ha parlato anche di diritti, ha voluto che la scienza andasse nelle scuole, a contatto con bambine e bambini: il suo era un impegno civico“.

Giulia Giaume

Eventi d'arte in corso a Milano

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.