Nei 100 anni dalla nascita Roma dedica una mostra a Pasolini pittore

È in arrivo a Roma una nuova mostra dedicata a Pier Paolo Pasolini, questa volta tutta incentrata sull’arte visiva e sulla sua attività di pittore. Sarà alla Galleria d’Arte Moderna di Via Crispi

Autoritratto con fiore in bocca, 1947, olio su faesite, © Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, Firenze
Autoritratto con fiore in bocca, 1947, olio su faesite, © Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux, Firenze

Pasolini Pittore aprirà a Roma alla Galleria d’Arte Moderna di via Francesco Crispi dal 14 ottobre 2022 al 16 aprile 2023. Si tratta di un progetto espositivo esclusivo, inedito nel suo genere, ideato per i cento anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini (1922). A oltre quaranta anni dall’ultima pubblicazione completa sull’opera pittorica di PPP, uscita nel 1978, si torna sull’argomento con una chiave nuova e con un progetto a cura di Graziella Chiarcossi, Silvana Cirillo, Claudio Crescentini e Federica Pirani

PASOLINI PITTORE E STUDENTE DI STORIA DELL’ARTE

Pasolini inizia a disegnare ancor prima di comporre versi. L’amore per la pittura nasce nel corso dell’infanzia: è all’università di Bologna che incontra il critico, storico dell’arte e docente Roberto Longhi. Pasolini si interessa così ai fatti di Masolino e Masaccio, a Piero della Francesca, spaziando dalla pittura duecentesca e trecentesca ai chiaroscuri teatrali di Caravaggio. Recensisce persino il volume Da Cimabue a Morandi, scritto da Longhi. La tesi di Pier Paolo studente sarà invece sulla pittura italiana del Novecento, da Carlo Carrà a Giorgio Morandi e Filippo de Pisis. Tutta questa materia storico-artistica informa il repertorio visivo e le scenografie dei suoi indimenticabili film. È noto l’episodio della Ricotta – uno dei 4 del film Ro.Go.Pa.G. composto da Rossellini, Godard, Pasolini e Gregoretti – in cui il regista orchestra dei tableaux vivants replicando cinematograficamente due dipinti della tradizione manierista: il Trasporto di Cristo o Deposizione, (1526-28) del Pontormo e La Deposizione dalla croce detta Deposizione di Volterra (1521) di Rosso Fiorentino.

DUECENTO OPERE DAL GABINETTO DI VIEUSSEUX

Presso la Galleria d’Arte Moderna di Roma di Via Crispi saranno esposte circa duecento opere, provenienti quasi totalmente dal Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux di Firenze, depositario della più fornita raccolta di opere dello scrittore e regista. Si potranno trovare: dipinti e disegni dei primi anni Quaranta, realizzati a Casarsa della Delizia; ritratti, nature morte e paesaggi dal sapore intimista e familiare; una serie più sperimentale di disegni su giovani ragazzi “ritratti seduti, sdraiati o con fiori”, a documentare l’influenza sullo stile di Pasolini di pittori come De Pisis e Bonnard. Un focus speciale sarà riservato all’ambiente creativo bolognese de «Il Setaccio», mensile della GIL, Gioventù Italiana del Littorio (novembre 1942 e il maggio 1943), includendo i disegni di Pasolini e Fabio Mauri, realizzati per la rivista. Questo periodo testimonia l’importanza del legame amicale e intellettuale con Roberto Longhi. Una sezione sarà incentrata sull’arrivo a Roma dagli anni Cinquanta e sulla sua carriera come cineasta. Se da una parte, in questo periodo, Pasolini si dedicherà maggiormente a cinema e scrittura, allontanandosi dalla pratica pittorica, dall’altra, questa confluirà sempre nelle altre arti come “progress concettuale”: ciò risulta dai numerosi scritti dedicati alla pittura. Realizzerà, inoltre, fino agli anni Settanta, molti ritratti dei suoi “amici del cuore” – Ninetto Davoli, Maria Callas, Laura Betti, Andrea Zanzotto – e una serie di disegni dedicati a Longhi. Il suo repertorio evidenzia come il corpo umano e la sua rappresentazione siano il punto focale dei suoi interessi, nonostante l’artista risulti guardare più alla «composizione» che alla materia concreta dell’immagine. In occasione dell’esposizione, sarà organizzato un folto programma di incontri culturali, letture e proiezioni, di compendio alle tematiche affrontate. “Sapienza” Università di Roma prrsenterà un grande convegno sul rapporto fra scrittura, pittura e cinema.

-Giorgia Basili

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.