Nasce la piattaforma online StudioVisit.me: una nuova vetrina per artisti

Promuovere il lavoro degli artisti, spingere gli utenti a visitare i loro studi: così questa nuova piattaforma punta a incentivare l’incontro personale tra addetti ai lavori e appassionati d’arte, partendo però dalla dimensione dell’online. Ecco come funziona

Studiovisit.me
Studiovisit.me

Una piattaforma online per incentivare l’offline”: un claim che è anche uno dei punti di forza di StudioVisit.me, il sito nato per incentivare e promuovere il lavoro degli artisti dopo le pesanti conseguenze di chiusure e restrizioni imposte dalla pandemia. Uno strumento concepito da Tiziana Di Caro (fondatrice dell’omonima galleria napoletana attiva dal 2009), utile in questi tempi di cambiamenti repentini, offerto a tutti gli stakeholder del mondo dell’arte per garantire l’opportunità di pianificare un incontro diretto con gli artisti all’interno dei loro studi e approfondire così la conoscenza della loro ricerca, aprendo inoltre nuove possibilità lavorative. La piattaforma, che si rivolge tanto agli addetti ai lavori quanto ai curiosi e agli appassionati, non vuole però porsi come sostituto di siti personali o gallerie che rappresentano gli artisti, bensì come una risorsa aperta a tutti coloro che vorranno inviare materiali relativi alla propria ricerca artistica.  

STUDIOVISIT.ME: UNA NUOVA VETRINA ONLINE PER GLI ARTISTI  

Lo scopo di StudioVisit.Me è dare maggiore visibilità agli artisti agevolando, e quindi incentivando, le visite dei loro studi e la conoscenza del loro lavoro”, spiegano gli organizzatori. “A causa della pandemia, per un lungo periodo, le mostre in programma sono state rimandate, posticipate e purtroppo alle volte annullate, azzerando quasi del tutto la possibilità di mostrare il lavoro degli artisti. I tentativi di utilizzare il web, tra OVR (Online Viewing Room) e mostre virtuali, sebbene necessari, hanno mostrato di sostituire in maniera molto parziale e non del tutto efficace la fruizione delle opere dal vero e, ancor di più, il contatto e la relazione diretta con gli artisti. A causa dello slittamento delle mostre programmate e non realizzate, la pianificazione di nuove mostre, tanto nelle gallerie private che negli spazi istituzionali, è stata posticipata anche di due anni, rendendo a molti artisti complicato se non impossibile mostrare la loro produzione più recente”, proseguono. “Alla luce di questa situazione, abbiamo iniziato a riflettere su cosa si potesse fare per garantire agli artisti una visibilità costante, anche in un momento in cui le occasioni ‘convenzionali’ (mostre, fiere, etc.) risultano fortemente pregiudicate, ed è così che è nata l’idea di questo progetto”. Per venire incontro a tali esigenze, StudioVisit.Me mette a disposizione per ciascun artista una scheda personale in cui riportare lo statement, alcune immagini del luogo in cui è solito lavorare, ma soprattutto informazioni utili a stabilire un contatto diretto tra l’artista e/o la galleria di riferimento e i diretti interessati. Sul sito è presente anche una mappatura (partita in Campania e in via di espansione) che permette di geolocalizzare gli studi che aderiscono al progetto. Per poter partecipare, scrivere a [email protected]

– Giulia Ronchi 

Tel. +39 3938842959
[email protected]
https://studiovisit.me/it  

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.