Morta Andreina Cerruti, Presidente della Fondazione Francesco Federico Cerruti

Scomparsa il 18 gennaio 2022, il giorno prima del suo compleanno, Andreina Cerruti era sorella di Francesco Federico, imprenditore la cui collezione ha dato vita, nel 2019, alla omonima casa-museo poco distante dal Castello di Rivoli

Andreina e Franceco Federico Cerruti, 1957 Courtesy Fondazione Cerruti e Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
Andreina e Franceco Federico Cerruti, 1957 Courtesy Fondazione Cerruti e Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea

È scomparsa a 98 anni Andreina Cerruti, sorella di Francesco Federico, imprenditore e collezionista cui è intitolata la Fondazione Cerruti presieduta proprio da Andreina. Ad annunciare la notizia sono stati la Fondazione Francesco Federico Cerruti per l’Arte e il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, sottolineando come Andreina, “oltre allo spirito imprenditoriale, con il fratello Francesco Federico condivise per tutta la vita un grande amore per la bellezza e per l’arte, proseguendone l’impegno culturale attraverso l’assunzione nel 2015 della Presidenza della Fondazione da lui istituita”. Nel 2019, sotto la presidenza di Andreina Cerruti, è stato inaugurato il polo museale Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea – Collezione Cerruti, nella Villa poco distante dal Castello di Rivoli, che ospita la collezione della Fondazione Cerruti che comprende oggetti d’arte, libri e legature rare, mobili, arredi, dipinti e sculture. Andreina Cerruti è scomparsa il 18 gennaio, un giorno prima del suo 99esimo compleanno; i suoi funerali si terranno giovedì 20 gennaio alle ore 12 presso la Chiesa Parrocchiale della Gran Madre di Dio, Piazza Gran Madre di Dio a Torino.

ANDREINA CERRUTI: UNA VITA PER L’ARTE

Nata a Torino nel 1923, Andreina Cerruti era figlia di Giuseppe Cerruti e Ines Castagneto. Dopo aver frequentato l’Istituto Magistrale Statale ‘Domenico Berti’ di Torino, nel 1941 Andreina Cerruti inizia a lavorare alla LIT (Legatoria Industriale Torinese), la ditta familiare che, grazie all’introduzione della tecnica di rilegatura senza cuciture denominata ‘perfect binding’, raggiunge i massimi livelli di produzione con grandi quantità di commesse inerenti alle rilegature di libri d’arte delle guide telefoniche italiane. Coltiva inoltre, come il fratello Francesco Federico, la passione per l’arte, presiedendo l’omonima Fondazione e firmando la premessa del Catalogo Generale della Collezione Cerruti edito da Umberto Allemandi, occasione in cui narra la nascita della Collezione.

LA COLLEZIONE CERRUTI RACCONTATA DA ANDREINA CERRUTI

La casa-museo di Francesco Federico Cerruti “è un racconto di vita, della sua, ma anche di tutta la nostra famiglia, con la sua memoria, le sue ombre, le sue gioie, quasi che i libri, gli oggetti, i quadri, le sculture possano dischiudersi nel linguaggio proprio dell’arte e della poesia”, racconta Andreina Cerruti nella premessa al Catalogo. “Iniziata alla fine degli anni Sessanta del XX secolo, quella di mio fratello è una collezione dai confini spaziali e cronologici ampi e variegati, che è possibile apprezzare come opera d’arte totale, insieme al luogo che la custodisce. Questo era il suo desiderio: affidare ai posteri l’opportunità di scoprire la sua raccolta nella complessità e nella qualità estetica che la caratterizzano. Nello statuto della sua Fondazione Francesco Federico Cerruti per l’Arte, egli scrive di aver «deciso di volgere a beneficio della collettività nazionale e internazionale» la sua collezione nell’auspicio «di poter perpetuare i valori che lo avevano animato, nonché il senso di mecenatismo, così da contribuire a rendere la Collezione Cerruti realtà sempre viva e motore di crescita culturale». Per questa ragione credo fortemente nella collaborazione tra il Castello di Rivoli, che dista solo poche centinaia di metri da Villa Cerruti, e la Fondazione Cerruti, grazie alla quale la casa-museo è aperta ai visitatori dal maggio 2019. Si è attivato un fruttuoso dialogo fra l’arte contemporanea e quella del passato, dando vita a nuovi, inaspettati percorsi della conoscenza e della memoria”.

– Desirée Maida

www.castellodirivoli.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.