Italiani all’estero: Anna Marra di Roma apre a Bruxelles in collaborazione con Gallery Nosco

La joint venture vede la galleria di Anna Marra unire le forze a Gallery Nosco, di base in Francia e in Inghilterra, per un’esperienza internazionale e attenta alla promozione dei giovani artisti. Si parte con la collettiva The Little Thing That Counts.

Installation View, The Little Thing That Counts, MARRA/NOSCO, Brussels, 2021© Bite and Sting 2021 Courtesy of MARRA/NOSCO
Installation View, The Little Thing That Counts, MARRA/NOSCO, Brussels, 2021© Bite and Sting 2021 Courtesy of MARRA/NOSCO

Quella tra la galleria Anna Marra di Roma e la Gallery Nosco (Francia e Regno Unico) è un’intesa partita in un momento molto difficile per il sistema dell’arte internazionale: a marzo 2021, quando le ripetute chiusure e restrizioni avevano trasferito il mercato su una dimensione digitale, fatta di eventi online e digital sales room, le due gallerie avevano deciso di aprire uno spazio espositivo temporaneo a Bruxelles, compiendo un gesto controcorrente rispetto a ciò che stava accadendo ovunque. Il Bubble’n’Squeak – così era stato chiamato – ha poi chiuso i battenti, dopo avere però ospitato nei suoi spazi circa 40 artisti emergenti e mid carrier e aver inaugurato quattro mostre, fornendo un contributo significativo in un momento fortemente sfavorevole.

 

LA NUOVA SEDE DI MARRA\NOSCO GALLERY A BRUXELLES

L’eredità di questa esperienza è stata raccolta nel nuovo progetto inaugurato lo scorso 15 dicembre. Una sede in comune, ancora una volta nella capitale belga, per contaminare e promuovere l’attività delle due gallerie, che insieme si uniscono nella MARRA\NOSCO Gallery, situata nell’elegante quartiere centrale di Santa Caterina, al primo piano di un palazzo storico. Si apre con The Little Thing That Counts, una collettiva che raccoglie artisti di diverse generazioni – nati in un periodo tra gli anni Cinquanta e gli anni Novanta – provenienti da Italia, Cuba, Stati Uniti, Romania, Perù e Brasile. Loro sono Andreea Albani, Norbert Filep, Carlos Martiel, José Carlos Martinat, José Luis Martinat, Nunzio, Radu Oreian, Andrew Orloski, Perino & Vele e Túlio Pinto e, attraverso una molteplicità di mezzi espressivi, rappresentano un primo assaggio di una programmazione diversificata e internazionale che si svilupperà nei mesi a venire, grazie all’esperienza decennale delle due realtà fondatrici. “La nuova partnership rafforzerà ed espanderà l’attenzione sulle due gallerie, che già hanno dimostrato un programma artistico altamente complementare e multidisciplinare”, spiegano dalla MARRA\NOSCO Gallery. “Creerà dialoghi tra talenti di diverse generazioni e diversi continenti, consolidando al tempo stesso il percorso di promettenti artisti emergenti sulla scena internazionale”.

– Giulia Ronchi

The Little Thing That Counts
fino al 29 gennaio 2022
MARRA\NOSCO Gallery
41 rue Locquenghein 1000, Brussels – Al primo piano
www.marranosco.com

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.