BIENALSUR 2021. La biennale ‘multipolare’ passa da Matera con un progetto sostenibile

Ecologising BIENALSUR / rethinking Beuys – 40.460342 N – 16.342231 E – ispirato alla pratica attivista di Joseph Beuys – consiste nella piantumazione di 2500 alberi di olivo per riforestare la provincia di Matera, in linea con i temi della biennale nata a Buenos Aires. Ce ne ha parlato Angelo Bianco Chiaromonte, direttore della fondazione SouthHeritage

Ecologising BIENALSUR show image ph unFORMuless Studio courtesy SoutHeritage
Ecologising BIENALSUR show image ph unFORMuless Studio courtesy SoutHeritage

La BIENALSUR 2021 – III Biennale internazionale di arte contemporanea del Sud / Buenos Aires interagisce con musei e centri culturali in tutto il mondo, coinvolgendo più di 120 sedi in 23 paesi. Si tratta di una “biennale multipolare”, come recita lo statuto, con sede a Buenos Aires, ma sviluppata in padiglioni dislocati, preferibilmente, nei vari Sud dell’emisfero. Quello italiano è a Matera alla Fondazione SoutHeritage che partecipa con il progetto Ecologising BIENALSUR / rethinking Beuys – 40.460342 N – 16.342231 E. Ne parliamo con Angelo Bianco Chiaromonte, il direttore artistico della Fondazione.

Ecologising BIENALSUR show image ph unFORMuless Studio courtesy SoutHeritage
Ecologising BIENALSUR show image ph unFORMuless Studio courtesy SoutHeritage

Come è nata questa collaborazione?
In una logica di collaborazione a reti collegate con agende critiche internazionali, fortemente caldeggiata dal direttore della fondazione Roberto Martino, SoutHeritage ha aderito come sede italiana alla terza edizione della BIENALSUR, insieme al Museo Nacional Reina Sofía / Madrid, Museo Nazionale / Riyadh, Museo Nazionale d’Arte / La Paz, Museo di Arte Moderna, Mambo / Bogotà, Museo Nazionale di Belle Arti / Buenos Aires e ad altre istituzioni.

In che modo risulta in sintonia con la vostra attività?
Abbiamo scelto di concentrare la nostra azione progettuale su uno dei temi curatoriali di questa edizione della Biennale: Conciencia Ecologica, tematica vicina alla nostra “anima green”, ai partner che sostengono la Fondazione (la Società Agricola Bgreen / Matera) e anche ai nostri modelli operativi da sempre climate-conscious, protesi alla carbon neutrality e attenti alla promozione dell’ecosostenibilità e alla responsabilità sociale della cultura e dell’arte.

Ecologising BIENALSUR show image_ph unFORMuless Studio courtesy SoutHeritage
Ecologising BIENALSUR show image_ph unFORMuless Studio courtesy SoutHeritage

Come si inserisce in questo contesto, ecologicamente orientato, il progetto Ecologising BIENALSUR / rethinking Beuys- 40.460342 N – 16.342231?
Abbiamo tratto suggestioni da una delle opere dell’artista Joseph Beuys (di cui quest’anno si celebra il centesimo anniversario dalla nascita) presente nella collezione SoutHeritage (Olio F.I.U., 1984), ispirandoci al contempo alla famosa operazione City Forestation Instead of City Administration, ideata nel 1982 per Documenta VII e meglio conosciuta come “7000 Querce”, con cui l’artista incoraggiava la società civile a piantare più alberi per aumentare la consapevolezza ecologica e a riflettere sulle relazioni tra uomo e natura. Su queste basi abbiamo formulato un progetto che evidenziasse il ruolo centrale e la responsabilità dell’arte nel generare consapevolezza sull’emergenza ambientale, ma soprattutto che divenisse uno strumento attivo per compensare l’inquinamento di questa edizione della Biennale.

Di cosa si tratta nello specifico?
È un atto culturale piuttosto che “un’opera per un pubblico”. Si tratta della piantumazione di 2500 alberi di olivo su 20 ettari di paesaggio agrario della provincia di Matera come compensazione delle emissioni dei gas serra prodotti per la realizzazione delle attività connesse all’edizione della BIENALSUR 2021. Un’operazione trasversale ampia e articolata, condivisa da figure professionali provenienti da diversi campi, arte, agronomia, paesaggio, restauro ambientale, botanica, geologia. Si pone come una vera e propria ricostruzione di “memoria verde”, di restauro ambientale di una porzione della collina materana, compromessa sotto il profilo ambientale. Proprio per questo è stata scelta la varietà dell’albero d’olivo (sebbene tra gli alberi con il più lento assorbimento di CO2) che rispetta l’atavica vocazione del territorio all’olivocoltura.

Ecologising BIENALSUR show image ph unFORMuless Studio courtesy SoutHeritage
Ecologising BIENALSUR show image_ph unFORMuless Studio_courtesy SoutHeritage

Quali sono i riscontri del progetto nei vostri spazi espositivi?
Abbiamo realizzato un progetto espositivo di tipo documentale con opere e video sulla figura artistica di Beuys, affiancati a testimonianze di natura interdisciplinare che informano sulle varie fasi di sviluppo del progetto anche da un punto di vista tecnico (esposizione di dati e analisi pedologiche, ambientali, geologiche, botaniche). Fasi propedeutiche alla piantumazione che comincerà in primavera rispettando i tempi agricoli. Il progetto si pone inoltre come un intervento triennale che sarà ripreso anche dalla prossima edizione della biennale.

In parallelo continuate con l’ordinaria programmazione delle attività espositive. A cosa state lavorando?
Il 25 novembre inauguriamo Patrimonies, una mostra che prova a sfruttare le potenzialità di suggestivi spazi ipogei nel cuore dei Rioni Sassi di Matera (patrimonio UNESCO). Nel suo mostrarsi in un luogo di memoria della città, l’esposizione, come da mission dei progetti SoutHeritage (allestiti in luoghi storici e simbolici della città di Matera e della regione Basilicata), esplora ancora una volta nuove forme di relazione tra opere d’arte contemporanea, spazi storici e spettatore. Attraverso molteplici linguaggi (pittura, installazione, scultura, video), si configura come un sistema aperto all’interpretazione, con artisti nazionali e internazionali quali: Saâdane Afif, Dario Carmentano, Alberto Garutti, Gary Hill, Ottmar Hörl, Žilvinas Kempinas, Jose Garcia Ortega. In questo quadro, i magazzini granari di Palazzo Viceconte (un complesso palaziato del XVII secolo nell’antico centro economico, sociale e religioso della città) recentemente sottoposti a un importante progetto di restauro conservativo, non rappresentano solo il contesto espositivo, ma diventano essi stessi un medium in grado di ri-significare spazi e opere.

Ecologising BIENALSUR show image ph unFORMuless Studio courtesy SoutHeritage
Ecologising BIENALSUR show image ph unFORMuless Studio courtesy SoutHeritage

Come sta reagendo la città dopo Matera 2019 e soprattutto dopo la pandemia?
Tutte le realtà culturali con l’esperienza “Matera 2019 – Capitale Europea della cultura” hanno registrato ricadute positive migliorando la propria capacity building con una maggiore professionalizzazione nei rispettivi ambiti. Subito dopo Matera 2019, le chiusure imposte dalla pandemia hanno avuto ripercussioni sulla legacy di questa importante esperienza ma nonostante ciò la città si è messa al lavoro su nuovi calendari. La stessa Fondazione Matera-Basilicata 2019, di recente è stata ambassador delle Capitali Europee della Cultura presso l’Expo 2020-21 a Dubai. Sicuramente il 2019 ha confermato Matera città turistica e le differenze tra “pre” e “post” pandemia si sono viste, sia numericamente che qualitativamente. Dall’overtourism del 2019, che ha favorito anche lo sviluppo di un turismo di prossimità regionale e nazionale, molto spesso frettoloso e con scarse ricadute, siamo ritornati a un turismo più internazionale di livello medo-alto, con capacità di spesa e voglia di luoghi non inflazionati.

– Marilena Di Tursi

https://bienalsur.org/es
https://www.southeritage.it/

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Marilena Di Tursi
Marilena Di Tursi, giornalista e critico d'arte del Corriere del Mezzogiorno / Corriere della Sera. Collabora con la rivista Segno arte contemporanea. All'interno del sistema dell'arte contemporanea locale e nazionale ha contribuito alla realizzazione di numerosi eventi espositivi, concentrandosi soprattutto sulla promozione dei giovani artisti pugliesi dal 1988 fino ad oggi. È autrice di numerose pubblicazioni e di testi critici di presentazione dell’opera di giovani artisti, contenuti in cataloghi redatti in occasione di mostre personali e collettive. Per conto della Fondazione Corriere della Sera, in qualità di membro del consiglio scientifico, ha curato cicli di incontri dedicati all’arte contemporanea nell’ambito dell’iniziativa “Da Est a Ovest Bari incontra il mondo” (2015/2016) e “Quanto è contemporanea l’arte contemporanea?” (2016, con Marco Scotini, Achille Bonito Oliva, Domenico Fontana, Marco Senaldi). Laureata in Lettere presso l’Università degli Studi di Bari, con una tesi in Storia dell’arte contemporanea, ha conseguito la specializzazione triennale in storia dell’arte medievale e moderna presso l’Università “La Sapienza” di Roma e il titolo di Dottore di ricerca in Documentazione, catalogazione, analisi e riuso dei beni culturali presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari. Insegna Storia dell’arte nel locale Liceo artistico.