Pittura fiamminga di una giovane artista. Marta Naturale a Roma

Dipingere siepi e villini padani come lo farebbe un pittore fiammingo. In modo così minuzioso da richiedere l’uso della lente d’ingrandimento. Eppure parlare di realismo risulta fuorviante di fronte al linguaggio visivo di Marta Naturale

Per dipingere piccoli quadri Marta Naturale (Mirano, 1990) usa la lente di ingrandimento, si serve della tempera all’uovo e impiega anche mesi per terminare un solo pezzo. Ritrae siepi, villini padani, manopole di caldaie e corridoi dai raggelanti riflessi. Formalmente è una fiamminga, ma la sua proposta non è ascrivibile a un’idea di realismo.
Piuttosto, e nonostante il titolo distensivo di questa mostra, i lavori di Naturale sono duchampiani buchi della serratura, o mirini. Sì, perché bisogna avvicinarli questi dipinti, più di quanto non si riesca a immaginare; bisogna metterci il proprio di corpo, e fare i conti col proprio voyeurismo. E quanto ad atmosfere, i toni sono esattamente quelli, chirurgici e foschi, da film noir, del capolavoro Étant donnés.
Un’ottima prima personale. Con qualche quadro che addirittura stordisce. Accade quando il soggetto è più conciso e così icastico da risultare trascendente.

Pericle Guaglianone

Eventi d'arte in corso a Roma

Evento correlato
Nome eventoMarta Naturale - Marta Naturale
Vernissage23/09/2021
Duratadal 23/09/2021 al 13/11/2021
AutoreMarta Naturale
CuratoreMaria Chiara Valacchi
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoFRANCESCA ANTONINI ARTE CONTEMPORANEA
IndirizzoVia Capo Le Case 4 00187 - Roma - Lazio
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Pericle Guaglianone
Pericle Guaglianone è nato a Roma negli anni ’70. Da bambino riusciva a riconoscere tutte le automobili dalla forma dei fanali accesi la notte. Gli piacevano tanto anche gli atlanti, li studiava ore e ore. Le bandiere erano un’altra sua passione. Ha una laurea in storia dell’arte (versante arte contemporanea) ma è convinto che nessuna immagine sia paragonabile per bellezza a una carta geografica. Da qualche anno scrive appunto di arte contemporanea e ha curato delle mostre. Ha un blog di musica ma è un pretesto per ingrandire copertine di dischi. Appena può si fionda in qualche isola greca. Ne avrà visitate una trentina.