Arte e rivoluzione. La mostra di Fernando De Filippi a Bari

La riflessione sulla valenza rivoluzionaria dell’arte emerge dal percorso di Fernando De Filippi, al centro della mostra e del libro presentati al Museo Nuova Era a Bari

La concezione dell’arte, teorizzata da Marcuse, come pratica sociale e strumento di lotta rivoluzionaria ‒ potenziale portatrice di una nuova coscienza critica finalizzata alla liberazione dai dettami repressivi della società postmoderna ‒ è alla base della poetica di Fernando De Filippi (Lecce, 1940). L’intenso percorso dell’artista, originario di Lecce e trapiantato a Milano, costituisce il fulcro tematico di Sinonimi, mostra in corso al Museo Nuova Era di Bari, a cura di Salvatore Luperto e Anna Panareo.

Fernando De Filippi, Arte como crítica da Arte, 1978. Rivoluzione dei Garofani, Lisbona
Fernando De Filippi, Arte como crítica da Arte, 1978. Rivoluzione dei Garofani, Lisbona

L’ARTE SECONDO FERNANDO DE FILIPPI

All’inaugurazione della personale si è aggiunta, lo scorso 28 ottobre, la presentazione del libro Da Brera al Fuoco, pubblicato da Edizioni Milella. Sia la personale che il libro ripercorrono la via artistica di Fernando De Filippi, lunga sessant’anni, che si snoda tra le avanguardie contemporanee: dall’informale alla neo-figurazione fino all’arte “militante”, intrapresa negli Anni Settanta, per giungere a una peculiare sintesi concettuale attraverso la sperimentazione dei differenti linguaggi artistici, che spaziano dalla pittura alla fotografia, dalla performance alla scultura e all’installazione. Ecco, dunque, in linea con le tesi formulate da Marcuse sulla desublimazione repressiva e sull’unidimensionalità ‒ applicate alla dimensione estetica ‒ la peculiare indagine di De Filippi, che espone fotografie raffiguranti, oltre alle recenti scritte “Arte” e “Ground Zero”, scolpite in lettere di fuoco, slogan e citazioni marxiste riportati su striscioni e manifesti, strumenti di “affissioni selvagge”: autentici documenti storici, questi ultimi, risalenti alla fine degli Anni Settanta, nel pieno della contestazione avviata nel ’68.

Cecilia Pavone

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Evento correlato
Nome eventoFernando De Filippi - Sinonimi
Vernissage28/10/2021
Duratadal 28/10/2021 al 27/11/2021
AutoreFernando De Filippi
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoMUSEO NUOVA ERA
IndirizzoStrada dei Gesuiti 13 - Bari - Puglia
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Cecilia Pavone
Giornalista professionista, Cecilia Pavone è nata a Taranto e ha conseguito la laurea in Filosofia con specializzazione in Storia delle Dottrine Politiche all'Università degli Studi di Bari. Nel suo percorso professionale giornalistico ha lavorato per il quotidiano "Nuovo Corriere Barisera" di Bari specializzandosi nel settore cultura e spettacoli. Tra le sue collaborazioni: "Il Settimanale" di Bari, "Il Resto del Carlino" di Bologna, "Exibart" dal 2007 fino al febbraio 2011, quando ha seguito Massimiliano Tonelli e Marco Enrico Giacomelli alla nuova testata d'arte "Artribune". Attualmente scrive anche su "Lobodilattice.com" e "Metalwave.com".