Il duo artistico bn+BRINANOVARA reinterpreta Paolo Uccello a Torino

La mostra del duo bn+BRINANOVARA presso la torinese CRAG gallery innesca un dialogo fra l’arte contemporanea e quella del Quattrocento

Il rigore spaziale delle opere di Paolo Uccello (Pratovecchio, 1397 – Firenze, 1475) disponeva gli oggetti, gli alberi, gli animali e le figure umane con esattezza simmetrica, collocandoli perfettamente sulle direttrici della maglia prospettica, come avviene per le lance nelle scene della Battaglia di San Romano o per i tronchi rotti della Caccia notturna. Nonostante l’intransigente approccio allo studio delle geometrie – figlio del Quattrocento, epoca che più di tutte ha studiato la gestualità, le pose e le forme nelle composizioni figurative –, l’effetto finale risulta innaturale e onirico: lo schematismo esacerbato delle figure, la piattezza pura delle tinte e le posizioni ripetute quasi in sequenza rendono la scena rappresentata innaturale, amabile da uno sguardo contemporaneo abituato a una sintesi simbolica che trova nel singolo oggetto un’allegoria onnicomprensiva.

bn+BRINANOVARA, No place to hide, 2021, particolare, olio, acrilico e matita colorata su lino, 125 x 117 cm. Courtesy gli artisti e Crag gallery
bn+BRINANOVARA, No place to hide, 2021, particolare, olio, acrilico e matita colorata su lino, 125 x 117 cm. Courtesy gli artisti e Crag gallery

LA MOSTRA DI BN+BRINANOVARA A TORINO

A queste impressioni si è ispirato il duo bn+BRINANOVARA (composto dai giovani artisti Giorgio Brina e Simone Novara, milanesi, rispettivamente classe 1993 e 1994), che da anni studia e sviscera analiticamente le tecniche e i soggetti del celebre pittore fiorentino, per la personale Sottotratto presso la galleria torinese CRAG. L’impegno teso a risarcire la memoria della straordinaria pittura quattrocentesca è evidente dall’abilità del tratto, regolare e discontinuo alla giusta e vivace occorrenza; eppure, le opere non sono considerabili mere citazioni iconografiche: la forma e il dettaglio degli oggetti nascono piuttosto da “un lavoro linguistico di decostruzione e riattivazione dell’immagine, che sceglie in modo allo stesso tempo arbitrario e metodico particolari del dipinto per ricombinarli, sottolinearli oppure renderli spettrali”.

bn+BRINANOVARA, No place to hide, 2021, olio, acrilico e matita colorata su lino, 125 x 117 cm. Courtesy gli artisti e Crag gallery
bn+BRINANOVARA, No place to hide, 2021, olio, acrilico e matita colorata su lino, 125 x 117 cm. Courtesy gli artisti e Crag gallery

BN+BRINANOVARA IN DIALOGO CON IL QUATTROCENTO

L’elaborazione è concettuale e lo sguardo, riconoscendo e misconoscendo l’evoluzione, ne rimane colmato di meraviglia: come in un duello stipulato in un punto anonimo della storia, i due artisti sfidano la prospettiva rigorosa e la disinnescano; predano gli oggetti isolandoli ed esaltandoli da protagonisti; percuotono di vibranti variazioni cromatiche lo sfondo, avulso da naturalismi di sorta, conferendo dinamismo alla visione d’insieme. Un’osservazione acuta e rispettosa, volutamente senza vincitori, che apre un sapiente dialogo tra le diverse epoche artistiche italiane e che merita di essere considerata.

Federica Maria Giallombardo

Eventi d'arte in corso a Torino

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Nome eventobn+Brinanovara - Sottotratto
Vernissage28/10/2021 ore 15
Duratadal 28/10/2021 al 27/11/2021
Autore bn+ (Brinanovara)
CuratoreStefano Castelli
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoCRAG - CHIONO REISOVA ART GALLERY
Indirizzovia Giolitti, 51 - Torino - Piemonte
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Federica Maria Giallombardo
Federica Maria Giallombardo nasce nel 1993. Consegue il diploma presso il Liceo Scientifico Tradizionale “A. Avogadro” (2012) e partecipa agli stage presso l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Biella (2009-2012). Frequenta la Facoltà di Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Torino, laureandosi nel 2016 con una tesi di ricerca di Filologia Italiana sull’epistolario di Vittorio Alfieri. Partecipa come relatrice alla X edizione della Scuola di Alta Formazione “Cattedra Vittorio Alfieri” nel settembre 2016. Collabora con la Fondazione Centro Studi Alfieriani e con Palazzo Alfieri. È associata alla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze. Scrive recensioni per la webzine «OUTsiders». In occasione di Artissima 2016, partecipa al progetto “Ekphrasis 21”. Collabora con diversi artisti, tra cui Giuseppe Palmisano, Massimo Brunello e Stefania Fersini, dei quali cura il portfolio e i comunicati stampa.