Viafarini apre un nuovo spazio a Milano nel quartiere Corvetto. Tra cultura e impegno sociale

La non profit artistica milanese, con sede nella centralissima Fabbrica del Vapore (oltre che appunto in Via Carlo Farini) apre un nuovo spazio in periferia, nel quartiere Corvetto. Ci siamo fatti raccontare dalla direttrice Patrizia Brusarosco i progetti del nuovo spazio

Viafarini.work
Viafarini.work

Rappresenta la “naturale evoluzione” della sua attività trentennale il nuovo spazio che dà vita al nuovo capitolo della storia di Viafarini, organizzazione artistica non profit di Milano per eccellenza, nata nel 1991 come associazione culturale e luogo di produzione di idee, di opere e scambi tra artisti e professionisti del settore. Alle sedi di VIR Viafarini-in-residence di via Carlo Farini 35 e dell’Archivio Viafarini presso la Fabbrica del Vapore di via Procaccini 4, adesso si aggiunge Viafarini.work in via Marco D’Agrate 33, zona Corvetto-South of Prada, approdando così dal centro alla periferia di Milano. “Corvetto è una zona della città con la quale eravamo già entrati in contatto, è un quartiere ricco di potenzialità”, racconta ad Artribune Patrizia Brusarosco, direttrice di Viafarini. “Si è presentata l’occasione di prendere qui questo spazio in cui vogliamo portare avanti tutte le attività che abbiamo sempre fatto come Viafarini”.

Viafarini.work
Viafarini.work

VIAFARINI.WORK AL QUARTIERE CORVETTO

Viafarini.work è uno spazio di 1.200 metri quadrati adibiti a ospitare studi d’artista, set per produzioni cinematografiche, aree polifunzionali co-living e co-working, con una specifica missione: fare di questo luogo uno spazio di interazione con le scuole e gli abitanti del quartiere, in particolare i bambini. Un luogo di aggregazione e formazione, organizzando laboratori e attività dalla vocazione sociale e culturale. “Alla Fabbrica del Vapore da tempo lavoriamo con i bambini, a Corvetto vogliamo lavorare con le scuole del quartiere, contestualizzando le nostre attività in questa realtà”, continua Brusarosco. “Stiamo inoltre instaurando rapporti e reti di collaborazione con altre realtà attive nel quartiere, tra queste Corvetto Academy of Tourism è un’associazione con la quale collaboriamo da tempo”. Al centro dell’attività di Viafarini è da sempre la rete di relazioni tra artisti e professionisti, rete che si estende anche agli abitanti di Corvetto, per un concetto più esteso e inclusivo di comunità. “Il nostro nuovo spazio è un luogo che accoglierà proposte che arriveranno dal nostro archivio, strumento di rete che da sempre mette in contatto le persone, fa nascere i progetti. Chiaramente la nostra cifra stilistica sono gli studi d’artista, li abbiamo sviluppati a vario titolo, infatti nel nuovo spazio ci sono studi d’artista che provengono da Viafarini”.

 

IL NUOVO SPAZIO DI VIAFARINI

I 1.200 metri quadrati di Viafarini.work sono così organizzati: 400 metri quadrati sono adibiti a studi d’artista dedicati a eventi artistici organizzati dal gruppo “TreTre” (Marina Cavadini, Lucia Cristiani, Lorenzo Lunghi, Edoardo Manzoni, Nicolò Masiero Sgrinzatto, Francesca Migone, Ludovico Orombelli, Francesco Pacelli, Adelisa Selimbašić, Pietro Vitali, Vincenzo Zancana); altri 400 metri quadrati dedicati a set per la nuova produzione cinematografica del regista Virgilio Villoresi, che inoltre coinvolgerà nel progetto giovani delle scuole del quartiere; infine, i rimanenti 400 metri quadrati saranno oggetto di una riprogettazione ecosostenibile, riconvertiti in aree polifunzionali co-living e co-working disponibili a ospitare eventi culturali delle comunità del territorio.

– Desirée Maida

www.viafarini.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.