documenta15, svelati i nomi degli artisti alla quinquennale di Kassel del 2022

I ruangrupa, collettivo indonesiano che curerà la quindicesima edizione della rassegna d’arte contemporanea, ha svelato i nomi dei 51 artisti (ma la lista potrebbe continuare a crescere) che parteciperanno alla mostra. Ecco chi sono

documenta 14, Kassel, 2017
documenta 14, Kassel, 2017

Svelati i nomi degli artisti che animeranno la prossima edizione di documenta, rassegna internazionale d’arte contemporanea che ogni cinque anni si svolge a Kassel, in Germania. La quindicesima edizione, in programma dal 18 giugno al 25 settembre 2022, sarà curata dai ruangrupa, gruppo di artisti e creativi di base a Jakarta (in Indonesia) che ha scelto una modalità inusuale rispetto alla visione “mainstream” propria della quinquennale per annunciare i nomi degli artisti di documenta15. In che modo? Pubblicando la lista dei partecipanti su Asphalt, giornale venduto nelle edicole tedesche a scopo benefico per supportare gli indigenti e i senza tetto. Scelta, questa, che si allinea con il tema della prossima documenta, Lumbung, che in indonesiano significa “granaio di riso”: “vogliamo creare una piattaforma artistica e culturale orientata, cooperativa e interdisciplinare che abbia un impatto oltre i 100 giorni di documenta 15”. Miriamo a un diverso modello di utilizzo delle risorse orientato alla comunità, non solo economico, ma anche prendendo in considerazione idee, conoscenze, programmi e innovazioni. Se nel 1955 documenta fu lanciata per guarire le ferite della guerra, perché non dovremmo focalizzare la rassegna sulle ferite odierne, specialmente quelle radicate nel colonialismo, nel capitalismo o nelle strutture patriarcali, e contrapporle a modelli basati sulla partnership che permettano alle persone di avere una diversa visione del mondo”, hanno spiegato i ruangrupa.

ruangrupa, 2019 Ajeng Nurul Aini, Farid Rakun, Iswanto Hartono, Mirwan Andan, , Indra Ameng, Ade Darmawan, Daniella Fitria Praptono, Julia Sarisetiati, Reza Afisina Photo: Gudskul / Jin Panji
ruangrupa, 2019
Ajeng Nurul Aini, Farid Rakun, Iswanto Hartono, Mirwan Andan, , Indra Ameng, Ade Darmawan, Daniella Fitria Praptono, Julia Sarisetiati, Reza Afisina
Photo: Gudskul / Jin Panji

GLI ARTISTI DI DOCUMENTA15

La lista pubblicata su Asphalt riporta i nomi degli artisti, ma senza le loro nazionalità. Al loro posto, però, è segnato il fuso orario locale dei loro paesi di provenienza. Molti sono i collettivi, e tra gli artisti “singoli” è anche Jimmie Durham. La lista si compone di 51 nomi, ma non è escluso che l’elenco possa continuare a crescere. Ogni altro dettaglio su come sarà organizzata la mostra sarà rivelato prossimamente; intanto i biglietti sono già in vendita, e per la prima volta sarà possibile acquistare un “solidarity ticket”, biglietto che può essere usufruito da un’altra persona come ingresso gratuito.

CHI SONO I RUANGRUPA

I ruangrupa nascono nel 2000 a Jakarta, dove il collettivo gestisce uno spazio artistico e realizza mostre, festival, pubblicazioni e format radiofonici; non a caso la parola indonesiana “rangruapa” può essere tradotta come “uno spazio per l’arte” o “una forma spaziale”.  Il collettivo ha partecipato a numerose biennali internazionali, a Gwangju (2002 e 2018), Istanbul (2005), Singapore (2011), San Paolo (2014) e all’Asia Pacific Triennial of Contemporary Art (2012); inoltre è stato tra i protagonisti di Cosmopolis #1: Collective Intelligence, mostra tenutasi nel 2017 al Centre Pompidou di Parigi che indagava la pratica collettiva nell’arte contemporanea dei paesi in via di sviluppo. Sempre nel 2017, i ruangrapa hanno anche partecipato a documenta 14, con la loro stazione radio online come partner del progetto radiofonico Every Time a Ear di Soun, che ha riunito al suo interno otto stazioni radio da tutto il mondo.

– Desirée Maida 

LISTA DEGLI ARTISTI DI DOCUMENTA15

ikkibawiKrrr (KST)

ook_reinaart vanhoe (CET)

Richard Bell (AEST)

Taring Padi (WIB) Wakaliwood (EAT)

Arts Collaboratory (diverse Zeitzonen)

Black Quantum Futurism (EST)

Chimurenga (SAST)

Jumana Emil Abboud (EET)

Nino Bulling (CET)

Agus Nur Amal PMTOH (WIB)

Subversive Film (CET, EET)

Cinema Caravan und Takashi Kuribayashi (JS)

Kiri Dalena (PHT)

Nguyen Trinh Thi (ICT)

Safdar Ahmed (AEST)

Sakuliu (TST)

Atis Rezistans / Ghetto Biennale (EST,WET)

Marwa Arsanios (CET)

Sourabh Phadke (WET,IST)

Yasmine Eid-Sabbagh (BT,WT)

*foundationClass* collective (CET)

Another Roadmap Africa Cluster (ARAC) (WAT,CAT,EAT)

Archives des luttes des femmes en Algérie (WAT)

Asia Art Archive (HKT)

Centre d’art Waza (CAT)

El Warcha (WAT)

Graziela Kunsch (BRT)

Keleketla! Library (SAST)

Komîna Fîlm a Rojava (EET)

Sada (regroup) (AST)

Siwa plateforme – L’Economat at Redeyef (WAT)

The Black Archives (CET)

Baan Noorg Collaborative Arts and Culture (ICT)

Dan Perjovschi (EET)

Fehras Publishing Practices (CET)

Nhà Sàn Collective (ICT)

The Nest Collective (EAT)

Hamja Ahsan (WET)

Jimmie Durham (CET)

La Intermundial Holobiente (WET,ART,EST)

Pinar Öğrenci’ (CET)

Saodat Ismailova (UZT)

Amol K Patil (IST)

BOLOHO (CST)

Cao Minghao & Chen Jianjun (CST)

CHANG En-man (TST

Sa Sa Art Projects (ICT)

Alice Yard (AST)

Erick Beltrán (CET)

LE 18 (WAT)

MADEYOULOOK (SAST)

Party Office b2b Fadescha (IST,EST)

Serigrafistas queer (ART)

 

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.