10 gallerie da andare a vedere a Parigi durante la fiera Fiac

Le gallerie parigine hanno festeggiato la fine della prima giornata di fiera la sera di giovedì 21 ottobre con una vasta programmazione culturale in giro per le strade della città. Ecco una selezione delle 10 gallerie più interessanti che abbiamo visitato in città.

La notte delle gallerie della fiera d’arte FIAC è un’occasione unica per scoprire la programmazione artistica delle gallerie della capitale. Fra vernissage, conferenze, incontri con gli artisti e mostre, la programmazione si spande fra le 9 zone dell’arte di Parigi – hanno però una prevalenza schiacciante il Marais, il quartiere latino e Saint Germain des Près. Le gallerie non sono le uniche ad animare la Ville Lumière durante la fiera, anche una vasta serie di eventi hors les murs si è svolta nel corso del weekend. Fra questi, il magnifico Flying Dragon di Calder a Place Vendôme, i quadri di Jean Claracq al Musée Delacroix e diverse installazioni artistiche ai Giardini delle Tuileries. Partendo dal cuore del Marais in Rue du Temple, vi proponiamo un tour delle 10 gallerie più interessanti attraverso il quartiere latino per finire sul bordo della Senna, proprio di fronte al Louvre.

-Maddalena Ghiara

1. CONTINUA

Galleria Continua, 2021 A bras ouverts, Courtesy: the artist and GALLERIA CONTINUA Photo by: Thomas Lannes

Un’imperdibile selezione di opere d’arte di artisti italiani espatriati in Francia, i cosiddetti “Ritals”, con opere di Pistoletto, Fontana, Accardi e Manzoni fra gli altri. È senza dubbio l’opera di Michelangelo PistolettoTre Bambini Impiccati, che risalta all’occhio per prima: un enorme specchio su cui sono rappresentati i tre corpi ricopre tutta la parete dello spazio espositivo. Con quest’opera Pistoletto intende citare direttamente Cattelan e la sua scandalosa opera Tre Bambini Impiccati in piazza XXIV Maggio, realizzata a Milano nel 2004. In occasione dell’inaugurazione dei nuovi spazi al primo piano, Galleria Continua presenta una serie di opere di artisti cubani contemporanei.

2. MITTERRAND

Un oggetto, un gesto il titolo della mostra dedicata dalla Galleria Mitterrand a Kamrooz Aram, una vera e propria rimessa in discussione nel sottile confine fra arte e decoro. Con i suoi quadri all’apparenza minimalisti, l’artista iraniano intende rimettere in questione l’estetica modernista occidentale. Nel visitare la mostra lo spettatore è pervaso da una sensazione di pace e tranquillità, generata essenzialmente dalla modularità delle geometrie azzurre e blu che si alternano sulle tele.

3. GOODMAN

Kentridge, Sibyl Book, frame

Una spettacolare mostra sulla memoria e sul passare del tempo, argomenti cari all’artista William Kentridge. Pagine e pagine di carta riportano alla mente gli infiniti strati della nostra vita, che viene paragonata a quella degli alberi. L’artista parte proprio dalla parola “albero” che gli viene suggerita in diverse occasioni, talvolta anche grazie a fraintendimenti, e da questa sviluppa le tre grandi opere situate al piano terra realizzate in inchiostro di china. Al piano interrato si trova invece una proiezione del film prodotto dall’artista: Sibyl. La galleria Marian Goodman riporta uno sguardo nuovo e delicato su una tematica sempre maggiormente presente al giorno d’oggi, l’incombente presenza dell’algoritmo che prevarica il fato.

4. MAX HETZLER

Lo stand di Max Hetzler alla FIAC

In occasione di FIAC la galleria tedesca con sede in rue du Temple presenta sette nuove opere dell’artista svizzera Louise Bonnet. Nel visitare la mostra una profonda sensazione di malessere pervade lo spettatore, che si ritrova immerso fra immense tele raffiguranti figure antropomorfe, ma non del tutto umane. Le proporzioni esagerate e grottesche delle figure di Bonnet riflettono sull’identità e sulla percezione che abbiamo di noi stessi; la galleria Max Hetzler ricrea infatti uno spazio propenso all’introspezione.

5. PERROTIN

La Galerie Perrotin a Parigi, rue de Turenne

Nel cuore del quartiere ebraico di Parigi, è inevitabile citarela più discussa è attiva galleria d’arte contemporanea francese, Perrotin. Nota per i suoi buffi scandali artistici, fra cui la divertente caccia al tesoro organizzata da Emmanuel Perrotin in giro per Parigi, in occasione della FIAC Perrotin non si smentisce. Immagnifici spazi della galleria ospitano diverse mostre in cui perdersi fra le opere sgargianti di Barry Mcgee, che richiamo i graffiti e la street art e i cosiddetti “fluffy paintings” di Claire Tabouret.

6. MASSIMODECARLO

Credit: Thomas Lannes courtesy Masimodecarlo

La galleria italiana presenta la prima mostra dedicata all’artista Pietro Roccasalva, un’interessante selezione di opere d’arte digitale ambientate nella basilica di San Francesco a Como. Sono sei le opere d’arte presentate in galleria, ogni opera rappresenta un giorno diverso e così l’artista riflette sulla dimensione spazio-temporale rappresentando le varie fasi della giornata e passando di volta in volta da riproduzioni bidimensionali a riproduzioni tridimensionali. Nonostante il piccolo spazio, la mostra merita una visita.

7. GAGOSIAN

Alexander Calder, Flying Dragon, 1975

Le sculture di Alexander Calder stanno diventando il volto di FIAC 2021, dalla magnifica e gigantesca installazione intitolata Flying Dragon in Place Vendôme, alle diverse opere esposte nella sede parigina di Gagosian in rue de Ponthieu. Anche in quest’occasione Gagosian non delude, ponendo l’accento sul rinomato e duale linguaggio visivo di Calder, che oscilla fra natura e astrazione, movimento e staticità.

8. WHITE CUBE

Georg Baselitz, Romischer Gruß, 2004, Bronze and oil paint, 134,5 x 38,9 x 65,8 cm 52 1516 x 15 516 x 25 78 in

Una delle gallerie più profondamente coinvolte nella programmazione culturale francese e internazionale, presenta capolavori di Damien HirstTracey Emin e Georg Baselitz, di cui ha appena inaugurato una grande retrospettiva al Centre Pompidou.

9. TORNABUONI

Alighiero Boetti, Mappa, 1983-1984, ricamo su tessuto 116 x 178 cm 2048×1338

In occasione della FIAC la galleria fiorentina presenta un patchwork di opere di Alighiero Boetti. La mostra, intitolata Pensando all’Afghanistan, riflette sulla produzione di Boetti risalente al suo famoso soggiorno in medio oriente. In particolare sono presenti in mostra due Tutto, tra cui una rara copia bicolore che rappresenta una costellazione fatta di mappe nere dell’Afghanistan su sfondo bianco. Nonostante il piccolo spazio espositivo, la mostra è ben strutturata e offre uno sguardo approfondito sulla produzione di Boetti.

10. APPLICAT PRAZAN

Karel Appel, Exodus n°1, 1951, gouache pencils and collage on paper mounted on canvas, 100x65cm

Una galleria tutta dedicata agli artisti del dopoguerra parigino, con opere fra gli altri di Karel AppelAndré Masson e Jean Dubuffet. Famosa per le sue vaste mostre monografiche, quest’anno in occasione della fiera parigina la sede sulla rive gauche propone invece un insieme di opere molto variegato. Nonostante la poca chiarezza nell’esposizione, l’unicità delle opere in mostra merita una visita.

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Maddalena Ghiara
Maddalena Ghiara (Genova, 1998) si è appena laureata a pieni voti in Culture Letterarie Europee presso l’ateneo di Bologna Alma Mater Studiorum con una tesi sul rapporto fra arte e letteratura nell’opera di Sophie Calle. L’interesse per le arti visive la porta a proseguire gli studi in curatela e museologia a Bologna, specializzandosi in arte contemporanea. Ama viaggiare e scoprire sempre nuove culture, considerandoli spunti su cui riflettere e interpretare il mondo.