Arte, attivismo, filosofia e praxis. CampoSud, un programma diffuso tra Calasetta e Cagliari

Fino al 5 settembre 2021, la manifestazione diffusa in Sardegna si interroga sulle pratiche politiche e artistiche di attivismo e resistenza: al centro, il concetto di Sud, inteso non più come dato geografico ma come una realtà sociale e collettiva in continua trasformazione.

MACC Calasetta
MACC Calasetta

CampoSud, A Visionary Camp, Verso un’ecologia planetaria torna a quattro anni dalla prima edizione, fino al 5 settembre 2021, al Museo MACC di Calasetta e a Cagliari. Un progetto curatoriale dedicato all’eredità del pensiero di Antonio Gramsci nell’anniversario dei 130 anni dalla sua nascita. A Visionary Camp si ispira alla scuola di politica “a misura di tutti” che Gramsci ideò durante il confino a Ustica: artisti, curatori, filosofi e attivisti indagano la tensione tra estetica e praxis e a riflettono sulla relazione tra pratiche artistiche, curatoriali e politiche nell’arte contemporanea, con un’attenzione particolare alle nuove questioni meridionali e al concetto di Sud. Al centro della manifestazione vi sono proposte comunitarie alternative all’iperproduzione del presente reale, quali la riflessione sull’ecologia radicale, sociale e politica, con pratiche relazionali e metodologie decisionali cooperative e il mutualismo dei saperi.

CAMPOSUD 2021 IN SARDEGNA

CampoSud 2021si tiene al Museo MACC di Calasetta, su un’isola nell’isola: Calasetta nasce dall’insediamento diasporico di pescatori di corallo genovesi arrivati in Tunisia nel 1500 e successivamente dislocati tra Sant’Antioco e San Pietro nel 1700. Un territorio postcoloniale che rivendica il patrimonio culturale tabarchino, con una cultura musicale autoctona, un ecosistema produttivo specifico relativo alla coltivazione della vite piede franco, e una propria lingua riconosciuta patrimonio immateriale dall’Unesco. Una popolazione migratoria che nella propria specificità è stata nel tempo aperta alla negoziazione e a una porosità nei confronti dell’alterità. La fondazione MACC, sita nel paese, da anni è promotrice di un processo di riattivazione e riscoperta culturale dell’area, coniugando recupero della tradizione e contemporaneità. La città diventa un laboratorio attivo, ospitando talk, presentazioni pubbliche e workshop.

GLI OSPITI DI CAMPOSUD 2021

Tanti gli ospiti del Summer Camp 2021: partecipano Daniel Blanga Gubbay (Direttore of Kunstenfestivaldesarts Bruxelles), Iain Chambers (Antropologo, Sociologo e Professore di Studi culturali e media e Studi culturali e postcoloniali del Mediterraneo all’Università Orientale di Napoli), Gabriella Riccio (artista, attivista e ricercatrice, membro de L’asilo di Napoli e dell’ Institute of Radical Imagination), Habib Ayeb (Fondatore dell’Observatoire de la Souveraineté Alimentaire et de l’Environnement OSAE), Lucrezia Cippitelli (Curatrice della Biennale di Lubumbashi) e Marcello Cualbu (Artista e Docente). Beatrice Catanzaro conduce il gruppo in un processo di unlearning, dove i partecipanti sono invitati a confrontarsi con contributi teorici attraverso pratiche dialogiche e immaginali, mentre Valeria Graziano, Tomislav Medak e Marcell Mars, iniziatori del progetto Pirate Care, propongono un processo collettivo di pensiero e scrittura, Infine, attraverso un workshop condotto da Marcello Cualbu verrà realizzata una pubblicazione online e ready-to-print. La documentazione del processo e della ricerca convergerà in una mostra che avrà luogo a Cagliari, come restituzione finale.

IL PROGRAMMA DI CAMPOSUD 2021

CampoSud è presentato da Efisio Carbone (Direttore del MACC di Calasetta), Giulia Palomba e Maria Paola Zedda (curatrici di CampoSud), Alessandra Marchi (referente scientifica), Valeria GrazianoTomislav MedakMarcell Mars (Pirate Care) e Beatrice Catanzaro (artista), con un calendario ricco di eventi: presso il MACC si svolge Arte Esplora,a cura di Francesco Casu, progetto didattico multimediale sulla collezione permanente del Museo MACC, e About the footprints, what we hide in the pockets and other shadows of hope di Chto Delat, realizzato in collaborazione con Piraeus Open School for Migrants di Atene, il risultato della sperimentazione sul processo di integrazione di alcuni testi chiave del Subcomandante Marcos nel processo educativo di apprendimento della lingua greca. In collaborazione con Casa Falconieri, centro sperimentale per l’arte e l’incisione che ha il suo laboratorio stabile presso il Museo MACC, si svolge il Workshop di Gyotaku, risograph e tipografia con Marcello Cualbu, affrontando la tecnica di stampa diretta con tinte atossiche che permette di rilevare l’impronta dei pesci su carta di riso e serbarne lo spirito e la forza con la semplice pressione della mano. Il 27 agosto sarà proiettato il film Couscous: I semi della dignità, del regista Habib Ayeb, seguito dal dibattito aperto sul tema delle politiche di dipendenza alimentare perseguite da tutti i governi della Tunisia indipendente, dalla fine della colonizzazione francese a oggi. Parallelamente, a Cagliari, in Piazza Gramsci, si tengono degli appuntamenti di Tour Reading, in Piazza del Carmine si svolge la Public LectureWILL YOU MARRY ME? in collaborazione con Sardegna Teatro Concept, conferenza pubblica temporanea sulle pratiche illegali presenti nella quotidianità e pratiche di disobbedienza civile adottate da attivisti di diverse parti del mondo. Qui il programma completo di CampoSud 2021.

– Alessio Onnis

CampoSud, A Visionary Camp, Verso un’ecologia planetaria
Fino al 5 settembre 2021
MACC – Museo d’Arte Contemporanea Calasetta e a Cagliari
Via Savoia, 2 – Calasetta, SU 09011 Italia
0781 887219
Per informazioni: [email protected]

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Alessio Onnis
Alessio Onnis (San Gavino Monreale, 1979) è un artista. Vive tra Guspini (VS) e Sassari. Formazione: Accademia di Belle Arti di Sassari. Si interessa principalmente di pittura e incisione. Ha partecipato a numerose mostre, tra cui: 2010 – Roma, La Città dell’Acqua, “Concorso d'Arte Internazionale Centro-Periferia”, a cura di Federculture; 2008 - Ancona, Mole Vanvitelliana, "Arrivi e Partenze. Italia", a cura di Alberto Fiz e Walter Gasperoni; 2007 - Nuoro, MAN Museo d'Arte della Provincia di Nuoro, "Sala 1 - Cruel Fairy Tales (Fiabe crudeli)", a cura di Roberta Vanali; 2004 - Milano, Show Room Elena Mirò, "Morbidamente Donna", a cura di V. Sgarbi; 2003 - Acqui Terme (AL), "Premio Acqui, VI Biennale Internazionale per l'Incisione"; 2002 - Imbersago (LC), Fondazione Corrente, "Premio Marlotti-Imbersago, VII edizione". Ha lavorato anche come docente e consulente storico artistico presso istituzioni pubbliche. Precedentemente ha collaborato per Exibart e dalla sua nascita con Artribune.