P.P.P.: politica e militanza nella mostra di Sasha Vinci al MANN di Napoli

Fino al 10 settembre 2021, la mostra P.P.P. Possibile Politica Pubblica, allestita all’interno delle Sale della Collezione Farnese, dialoga con le sculture della collezione del museo interrogandosi sui temi più urgenti della contemporaneità

Sasha Vinci, Non Tocca Terra La Parola 2021 Ferro e piume Courtesy l’artista e aA29 Project Room Photo Credits Francesco Roviello
Sasha Vinci, Non Tocca Terra La Parola 2021 Ferro e piume Courtesy l’artista e aA29 Project Room Photo Credits Francesco Roviello

Si inserisce nell’alveo di una consolidata tradizione che lega il MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli all’arte contemporanea, P.P.P. Possibile Politica Pubblica, mostra personale di Sasha Vinci (Modica, 1980) a cura di Maurizio Bortolotti. L’artista sviluppa un itinerario espositivo ospitato nelle Sale della Collezione Farnese, lavorando a una connessione con le monumentali sculture custodite al loro interno, orientata su più fronti linguistici. “Agli inizi del mio percorso”, racconta, “le sculture del MANN erano punti focali per la mia ricerca, oggi dialogo con la storia: ho creato opere che vivono in sintonia con lo spazio che le accoglie, che abbracciano il passato e innescano domande per modellare insieme un futuro equo e multi-naturale”.

LA MOSTRA DI SASHA VINCI AL MANN

Disegno, scultura, installazione, performance, fotografia e sound art, documentano la sensibilità di Sasha Vinci nei confronti del paesaggio antropico e sonoro di Napoli, sostenuta da uno sguardo educato a valutarne le valenze estetiche, etiche e politiche. Pratiche che vengono evocate esplicitamente nel P.P.P. del titolo, in riferimento alla figura di Pier Paolo Pasolini e all’impegno militante profuso nella lettura della storia italiana e dei suoi profondi mutamenti antropologici. “La mostra di Sasha Vinci”, spiega il curatore Maurizio Bortolotti, “pensata appositamente per il MANN, uno dei maggiori musei archeologici europei, custode dell’identità della cultura italiana, inizia con una frase pasoliniana, che vuole essere un’esortazione civica al riscatto dell’Italia contemporanea”. Realizzata in collaborazione e con il supporto della galleria aA29 Project Room, la mostra raccoglie sia i lavori realizzati durante il lockdown, sia quelli pensati per interagire con lo spazio e le opere del museo. 

– Marilena Di Tursi 

Sasha Vinci, P.P.P. POSSIBILE POLITICA PUBBLICA
Fino al 10 settembre 2021
MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Piazza Museo, 19 Napoli
www.museoarcheologiconapoli.it

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AutoreSasha Vinci
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Marilena Di Tursi
Marilena Di Tursi, giornalista e critico d'arte del Corriere del Mezzogiorno / Corriere della Sera. Collabora con la rivista Segno arte contemporanea. All'interno del sistema dell'arte contemporanea locale e nazionale ha contribuito alla realizzazione di numerosi eventi espositivi, concentrandosi soprattutto sulla promozione dei giovani artisti pugliesi dal 1988 fino ad oggi. È autrice di numerose pubblicazioni e di testi critici di presentazione dell’opera di giovani artisti, contenuti in cataloghi redatti in occasione di mostre personali e collettive. Per conto della Fondazione Corriere della Sera, in qualità di membro del consiglio scientifico, ha curato cicli di incontri dedicati all’arte contemporanea nell’ambito dell’iniziativa “Da Est a Ovest Bari incontra il mondo” (2015/2016) e “Quanto è contemporanea l’arte contemporanea?” (2016, con Marco Scotini, Achille Bonito Oliva, Domenico Fontana, Marco Senaldi). Laureata in Lettere presso l’Università degli Studi di Bari, con una tesi in Storia dell’arte contemporanea, ha conseguito la specializzazione triennale in storia dell’arte medievale e moderna presso l’Università “La Sapienza” di Roma e il titolo di Dottore di ricerca in Documentazione, catalogazione, analisi e riuso dei beni culturali presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari. Insegna Storia dell’arte nel locale Liceo artistico.