Che forma avrà la Natura del domani? Le opere di Sasha Vinci in mostra a New York

Si è aperta, al The Yard di Manhattan, la prima mostra newyorkese di Sasha Vinci. Il quale, attraverso immagini e dipinti onirici, immagina un mondo in cui uomo e natura convivono finalmente in armonia tra loro.

Sasha Vinci, The Multinatural Shape Of Tomorrow,, New York
Sasha Vinci, The Multinatural Shape Of Tomorrow,, New York

Da sempre la pratica artistica di Sasha Vinci (Modica, 1980) corre parallela alla lotta per il rispetto e la preservazione del pianeta. E a favore della sostenibilità ambientale, considerata l’unica via che abbiamo per immaginarci un futuro (ricordiamo ad esempio la performance La grande sete, realizzata assieme a Maria Grazia Galesi a Palermo). Le opere, dalla tematica molto attuale, sono create appositamente per la prima personale newyorkese dell’artista, realizzata grazie alla collaborazione e al supporto di aA29 Project Room. La mostra si intitola The Multinatural Shape Of Tomorrow, è curata da Sarahcrown e Diego Mantoan ed è allestita all’ultimo piano di The Yard (nel cuore di Manhattan) per Art in Lobbies, una programmazione espositiva di carattere sociale e antropologico all’interno di uffici di imprenditori e agenzie. Attraverso l’uso di svariate tecniche pittoriche – olio, pigmenti, inchiostri, acrilici, smalti, pastelli e grafite – Vinci costruisce nuove iconografie fatte di colori forti e segni decisi, tentando di immaginare una nuova forma di umanità responsabile. Un “multinaturalismo” forse utopico, ma necessario secondo l’artista per superare la devastazione che l’era dell’Antropocene ha impresso sul pianeta. “Le immagini proposte sono visioni oniriche, a tratti surreali di esseri viventi non-umani o post-umani, che si completano attraverso lo sguardo dello spettatore”, spiegano i curatori, “diventando metafora stessa dello specchio, in cui gli esseri umani e non vengono posti l’uno di fronte all’altro, per dar vita a nuove relazioni tra entità viventi. Dal suo abisso, la natura pervade con un respiro magnifico ogni cosa producendo il volto multinaturalista del domani”.

-Giulia Ronchi

New York//fino al 12 gennaio 2020
Sasha Vinci, The Multinatural Shape of Tomorrow
The Yard
Columbus Circle 33 W 60th Street

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.