Inaugura il Maxxi L’Aquila a Palazzo Ardinghelli. Le immagini

Dopo numerosi rinvii dovuti alla pandemia apre finalmente in Abruzzo il tanto atteso museo di arte contemporanea de L’Aquila

Maxxi L'Aquila, Palazzo Ardinghelli, ph. Luca Eleuteri
Maxxi L'Aquila, Palazzo Ardinghelli, ph. Luca Eleuteri

Bloccata più volte l’inaugurazione dalla pandemia, il Maxxi L’Aquila ha finalmente visto la luce. Il progetto, realizzato nella città abruzzese flagellata dal terremoto del 2009 e da anni attraversata da polemiche ma anche da opere di ricostruzione e iniziative culturali, si colloca nel settecentesco Palazzo Ardinghelli restaurato per opera del MIC. Non poteva dunque mancare in questo tanto atteso e sofferto opening il Ministro Dario Franceschini che ha “tagliato il nastro” e salutato la mostra delle collezioni a cura di Bartolomeo Pietromarchi, direttore del nuovo spazio aquilano, e Margherita Guccione intitolata PUNTO DI EQUILIBRIO. Pensiero spazio luce da Toyo Ito a Ettore Spalletti. Insieme ai maestri delle collezioni (tra questi Alighiero Boetti, Monica Bonvicini, Maurizio Cattelan, Yona Friedman, Giulio Paolini, Maurizio Nannucci, gli interventi di otto artisti contemporanei, realizzati o ospitati per l’occasione. Elisabetta Benassi, Stefano Cerio, Daniela De Lorenzo, Alberto Garutti, Nunzio, Paolo Pellegrin, Anastasia Potemkina, e il compianto Ettore Spalletti sono gli autori coinvolti.

LA RINASCITA DE L’AQUILA

La rinascita dell’Aquila passa anche attraverso la cultura e l’apertura della nuova sede del MAXXI segna una giornata importante per il nostro Paese. Il sapiente restauro e il nuovo allestimento di Palazzo Ardinghelli, reso possibile anche grazie all’importante contributo della Federazione Russa, diventerà uno dei simboli della rinascita di questa comunità gravemente ferita dal sisma che sta vedendo nell’arte, nella musica e nello spettacolo fondamentali alleati nella ripartenza”, ha commentato Dario Franceschini. Gli fa eco la Presidente Giovanna Melandri: “L’apertura di MAXXI L’Aquila è un momento molto importante, che abbiamo atteso a lungo e che ci emoziona, un segnale concreto di rinascita attraverso la cultura per questa città meravigliosa e di ripartenza dopo l’emergenza coronavirus”.

Margherita Guccione, Giovanna Melandri, Bartolomeo Pietromarchi
Margherita Guccione, Giovanna Melandri, Bartolomeo Pietromarchi

LA MOSTRA

La bellissima mostra Punto di equilibrio. Pensiero spazio luce da Toyo Ito a Ettore Spalletti inaugura la prima stagione artistica del Maxxi L’Aquila. Palazzo Ardinghelli, il cui restauro è stato completato a settembre del 2020, che risplende di affreschi e stucchi color crema, è ora pieno di opere d’arte contemporanea, fra quelle di otto artisti scelti per l’occasione e sessanta opere della collezione permanente del Maxxi. ”Non si tratta di una sede distaccata, ma del Maxxi L’Aquila, un’istituzione aperta che dialoga con il territorio”, spiega Melandri. “Nel periodo delle chiusure abbiamo lavorato con il nuovo Museo MunDA, con il Gran Sasso Science Institute e con le istituzioni locali. In un clima di continuità fra le diverse amministrazioni politiche che si sono succedute”, conclude. Il ministro Dario Franceschini parla di “turismo colto” da attrarre a L’Aquila. E, insieme al Sindaco della città Pierluigi Biondi annuncia un concorso di idee fra architetti per la chiesa di Santa Maria Paganica, prospiciente il museo e ancora in rovina.

L’OPERA POSTUMA DI SPALLETTI

Fra gli artisti selezionati per la mostra, c’è Ettore Spalletti. Abruzzese, l’artista aveva scelto di collocare una sua opera nella cappella del Palazzo, ma non ha fatto a tempo a vederla perché è scomparso nel 2019, mentre collaborava all’allestimento del nuovo museo. ”La mostra è dedicata a lui”, dice il direttore Bartolomeo Pietromarchi.  Opere di Alighieri Boetti, Maurizio Cattelan, Michelangelo Pistoletto, provenienti dal Maxxi di Roma, convivono nella stessa sala con “La città sale”, una scultura di sale di Elisabetta Benassi, che l’artista definisce “deposito di memoria”. La grande Sala della voliera contiene unicamente una serie di arazzi di William Kentridgeil nostro artista ideale”, commenta Pietromarchi “perché spazia in diversi campi”. Nel percorso sono presenti anche due corpose selezioni di fotografia e architettura. Fra le prime, un polittico del fotografo Paolo Pellegrin con 140 immagini della città martoriata dal terremoto. Fra le testimonianze dell’architettura, due modelli di Toyo Ito, in materiali e forme leggere, pensati per accompagnare il paesaggio. Il complesso delle opere contemporanee in mostra si sposa perfettamente con il contesto barocco. Racconta la curatrice Margherita Guccione:”Il restauro del Palazzo è avvenuto con criteri antisismici, ma cercando di mantenere il più possibile l’aspetto originale. Talvolta ci sono citazioni, come nel caso pavimento in graniglia, che non è autentico ma richiama l’uso abitativo al quale l’edificio era stato destinato nel Novecento”. Le visite di Palazzo Ardinghelli e della mostra sono aperte a partire dal 30 maggio fino al 31 dicembre, con ingresso gratuito per gli abruzzesi.

Letizia Riccio

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Letizia Riccio
Giornalista dal 1997, laureata in Lingue e letterature straniere moderne a La Sapienza di Roma, inizia a scrivere a La Repubblica nel settore della televisione e prosegue, nello stesso campo, con Il Mattino di Napoli, L'Unione Sarda e Il Giornale dello Spettacolo dell'Agis. Collabora per diversi anni con L'Agenzia di Viaggi, quotidiano per operatori del turismo, scrivendo e viaggiando in Italia ma soprattutto all'estero. Lavora per sette anni presso il Ministero della Giustizia, collaborando con l'Ufficio Stampa e curando un convegno e un progetto europei. Appassionata di arte da sempre, frequenta per tre anni la Scuola d'arte e mestieri del comune di Roma e un corso per guide turistiche organizzato dalla Regione Lazio.