Omaggio a Niki de Saint Phalle e al suo Giardino dei Tarocchi: mostra diffusa a Capalbio in estate

Il parco di sculture ispirate ai 22 Arcani Maggiori, ideato dall’artista franco-statunitense su una superficie di circa due ettari nella Maremma Toscana, è il fulcro di un percorso espositivo che coinvolge due luoghi nel borgo antico di Capalbio: Palazzo Collacchioni e la Galleria Il Frantoio

Esistono luoghi capaci di proiettare lo spirito in un’altra dimensione. Il Giardino dei Tarocchi – maestoso progetto che si estende per circa due ettari nella Maremma Toscana, vicino a Capalbio – è uno di questi. Ideato dall’artista Niki de Saint Phalle (Neuilly-sur-Seine, 1930 – La Jolla, 2002) è un parco popolato di statue ispirate alle figure degli Arcani Maggiori: in tutto 22 statue che ricordano, in forme più morbide e gioiose, i “mostri” che popolano il noto parco viterbese di Bomarzo. Costruito alla fine degli anni ’70, il parco di sculture torna ora sotto i riflettori in occasione di una grande mostra diffusa sul territorio del Comune di Capalbio, dal titolo Il luogo dei sogni – Il Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle, a cura di Lucia Pesapane e in programma dal 9 luglio al 3 novembre 2021 per presentare in due luoghi espositivi specifici più di 100 opere, tra sculture, disegni, video, fotografie comprese tra gli anni ‘60 e gli anni ‘90, alcune delle quali inedite e mai presentate al pubblico, perlopiù incentrate sul suo rapporto artistico con l’Italia. In contemporanea la figura dell’artista viene celebrata a New York al MoMA PS1 con un’importante retrospettiva. Perché una mostra sull’opera più visionaria di Niki de Saint Phalle proprio oggi? “La generosità dei collezionisti con la collaborazione della Fondazione Il Giardino dei Tarocchi, The Niki Charitable Art Foundation e Fondazione Capalbio hanno finalmente reso possibile questo importante progetto”, spiegano gli organizzatori. “Il Giardino dei Tarocchi è un luogo dove vivere in comunità, un luogo dove la vita è scandita dal ritmo del sole e della luna e dalla volontà di condivisione. Questo percorso artistico, che si traduce in un vero e proprio agire politico, è oggi più che mai attuale, in una realtà dove i concetti di reclusione e solitudine minano le basi di una società che l’artista desiderava  basata invece sul senso di partecipazione”. Muovendosi da due luoghi nel borgo antico, Palazzo Collacchioni e la Galleria Il Frantoio, si giunge al Giardino dei Tarocchi, la sua opera più significativa. Vediamo le sedi nel dettaglio…

– Claudia Giraud

1. PALAZZO COLLACCHIONI

La Tempérance, 1985

A Palazzo Collacchioni, nel borgo antico di Capalbio, si ripercorre la storia del Giardino dei Tarocchi, dall’inizio della sua costruzione nel 1979 fino ad oggi attraverso foto, video, sculture, maquette, collage che aiutano a comprendere il modo di lavorare e il vero spirito dell’artista franco-statunitense. “Il Giardino dei Tarocchi era il mio sposo, il mio amore, era tutto per me”, ha detto una volta Niki. “Nessun sacrificio era troppo grande per lui”.

Via Collacchioni, nel cuore di Capalbio (GR)
https://www.beniculturalionline.it/

2. LA GALLERIA IL FRANTOIO

Italy / Viva Italia, 1984

Nella Galleria Il Frantoio vengono esposti alcuni lavori storici, tra cui gli assemblage degli anni ’60, maquette in creta cruda preliminari alla realizzazione del Giardino, suo capolavoro finale, e inediti video di archivio. In questa sede le scelte curatoriali hanno privilegiato l’analisi del linguaggio simbolico dell’artista soffermandosi sull’interpretazione delle carte dei Tarocchi. Sono inoltre esposte sculture delle carte, accompagnate da litografie, disegni e citazioni. “Tramite il Giardino dei Tarocchi, per la simbiosi raggiunta con questo estremo lembo di terra, Niki de Saint Phalle racconta e svela un territorio che l’ha accolta e amata”, scrive Maria Concetta Monaci, Presidente di Fondazione Capalbio. “Quando realizzò una mano aperta sulla testa della carta del Mago per nascondere la vista in lontananza della contestata centrale nucleare di Montalto di Castro, dimostrò di condividere i principi degli ambientalisti riconoscendosi nelle loro battaglie. È in questa perfetta simbiosi tra Territorio e Artista che Fondazione Capalbio, creata per volere del suo Sindaco Settimio Bianciardi, recentemente scomparso, vuole fornire a tutta la comunità un forte elemento simbolico, che possa essere riconosciuto dal mondo intero, non solo per il suo meraviglioso litorale e il ricco entroterra, ma anche per i suoi importanti contenuti culturali. Il parco di sculture di Niki de Saint Phalle, considerato ormai come una delle maggiori espressioni dell’arte ambientale contemporanea, si inserisce perfettamente nel territorio, che si nutre a  sua volta dei messaggi di pace, di speranza, di gioia dell’artista. Riconoscerci nei colori e nelle forme di Niki de Saint Phalle per farci riconoscere come luogo del bello”.

Via Renato Fucini 10, Capalbio GR
https://www.frantoiocapalbio.com

3. IL GIARDINO DEI TAROCCHI

Tarot Garden, 1991

La creazione del Giardino ha impegnato Niki de Saint Phalle per oltre diciassette anni e ha visto all’opera grandi artisti contemporanei, tra cui anche Jean Tinguely, suo marito, e uno dei suoi più grandi sostenitori. “Il Giardino dei Tarocchi non è il mio giardino, ma appartiene a tutti coloro che mi hanno aiutata a completarlo”, ha detto Niki. “Questo giardino è stato fatto con difficoltà, con amore, con folle entusiasmo, con ossessione e, più di ogni altra cosa, con la fede. Niente e nessuno avrebbe potuto fermarmi. Come in tutte le fiabe, lungo il cammino della ricerca del tesoro, mi sono imbattuta in draghi, streghe, maghi e nell’Angelo della Temperanza”. Passeggiare in questo parco significa attraversare 22 sculture costruite in acciaio e ricoperte da cemento con vetri, specchi e ceramiche di vivacissimi colori che rappresentano altrettante carte dei Tarocchi, grazie alle quali intraprendere un viaggio iniziatico. “Se la vita è come un gioco di carte, noi siamo nati senza conoscerne le regole e dobbiamo dunque accontentarci di quello che abbiamo in mano e fare il nostro gioco”, ha aggiunto Niki. “I Tarocchi mi hanno permesso di capire meglio il mondo spirituale e i problemi della vita; ho consapevolezza delle difficoltà che si devono superare per passare alla prova seguente e trovare alla fine del gioco la pace interiore ed il giardino del paradiso”.

Str. Garavicchio, 2, 58011 Pescia Fiorentina GR
http://www.giardinodeitarocchi.it/

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).