Atemporalità sospese. Iulia Ghiță in mostra a Roma

Personale romana, negli spazi di AlbumArte, per un’artista promettente e originale, dalla genuina vena anti-narrativa. Pur essendo un talento pittorico, il lavoro di Iulia Ghiță è particolarmente a fuoco nei video.

Incanto e atemporalità sono gli ingredienti del lavoro di Iulia Ghiță (Oltenita, Romania, 1986; vive in Abruzzo). Il suo occhio si aggira nel mondo con attitudine panica e un intento riduzionista, selezionando momenti liminali in cui tutto appare misterioso e vibrante. In mostra video, lavori pittorici, disegni.
Ghiță è un talento pittorico che non ha bisogno del registro narrativo, né del tema icastico. Perciò non sorprende che i video in mostra, ipnotici e rarefatti, risultino più “pittorici” e dunque convincenti delle stesse tele, troppo inerenti a soggetti forti e centrali.
Il suo lavoro risplende nei loop visivi e laddove predominano viluppi vegetali e fremiti atmosferici. Soggetti difficili, solitamente evitati dagli artisti di oggi, su cui Ghiță agisce con grazia e potenza notevoli, e su cui farebbe bene a concentrarsi e insistere.
La sensazione, comunque positiva, è di un’artista con frecce al suo arco e tutto il tempo per allontanarsi da territori non suoi.

Pericle Guaglianone

Evento correlato
Nome eventoIulia Ghiță - He failed to save the one he loved most
Vernissage12/04/2021 no
Duratadal 12/04/2021 al 05/05/2021
AutoreIulia Ghita
CuratoreMarta Silvi
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoALBUMARTE
IndirizzoVia Flaminia 122, 00196 - Roma - Lazio
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Pericle Guaglianone
Pericle Guaglianone è nato a Roma negli anni ’70. Da bambino riusciva a riconoscere tutte le automobili dalla forma dei fanali accesi la notte. Gli piacevano tanto anche gli atlanti, li studiava ore e ore. Le bandiere erano un’altra sua passione. Ha una laurea in storia dell’arte (versante arte contemporanea) ma è convinto che nessuna immagine sia paragonabile per bellezza a una carta geografica. Da qualche anno scrive appunto di arte contemporanea e ha curato delle mostre. Ha un blog di musica ma è un pretesto per ingrandire copertine di dischi. Appena può si fionda in qualche isola greca. Ne avrà visitate una trentina.