Mental Escapology, la mostra itinerante di Damien Hirst a St. Moritz. Le immagini

Fino al 5 aprile, oltre 40 opere della star artistica britannica sono dislocate in cinque diverse sedi della località elvetica. Si tratta della prima mostra pubblica di Hirst in Svizzera.

Damien Hirst, Mental Escapology, Protestant Church, 2021
Damien Hirst, Mental Escapology, Protestant Church, 2021

Era spuntata all’inizio del 2021 sul lago ghiacciato di St. Moritz The Monk, l’opera che ha anticipato la mostra personale diffusa di Damien Hirst (Bristol, 1965), intitolata Mental Escapology. Curata da Jason Beard e prodotta da Oscar Humphries assieme a Marco Voena, la mostra è visitabile fino al 5 aprile in cinque diverse sedi. Oltre al già citato The Monk, sul lato sud-occidentale del lago è installato Two Figures with a Drum, proveniente dalla serie esposta nella grande mostra del 2017 Treasures from the Wreck of the Unbelievable, ospitata a Palazzo Grassi e Punta della Dogana di Venezia. La terza scultura pubblica è Temple, un modello anatomico alto quasi sei metri e mezzo in bronzo, posto davanti all’hotel Waldhaus Am See. Infine, Proteus, rappresentazione dell’antico dio greco del mare, è collocata davanti alla Chiesa Protestante di St. Moritz. Gran parte della mostra si svolge all’interno del Forum Paracelsus, edificio del XVIII secolo situato in un ex bagno termale risalente al 1400 a.C. noto per le sue proprietà curative e benefiche date dalle acque ferrose. Un luogo che si collega idealmente all’indagine di Hirst sull’esplorazione della scienza e della medicina nella sua pratica artistica. Al suo interno sono in mostra Stripper (2006), un espositore in cui strumenti chirurgici vengono minuziosamente disposti all’interno di una vetrina in acciaio inossidabile, alcuni lavori in formaldeide dalla serie Natural History e il dipinto iperrealista Surgical Tools for Caesarean. Non mancano alcune delle serie più conosciute dell’artista, come Natural History, Spot Paintings, Butterfly Color Paintings e Mental Escapology, da cui prende il nome la mostra, che si svolge come un dialogo continuo tra naturale e artificiale, veritiero e illusorio, contemporaneo e storico.

– Giulia Ronchi 

Damien Hirst, Mental Escapology
St. Moritz
fino al 5 aprile 2021
Aperto dal martedì al sabato dalle 12 alle 18
https://damienhirst-stmoritz.com/
https://www.damienhirst.com/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.