Salvare la memoria dall’oblio. Beatrice Pediconi a Roma

Z2o Sara Zanin Gallery a Roma ospita “Nude”, la mostra personale di Beatrice Pediconi a cura di Cecilia Canziani.

Un alito leggero si lascia raccogliere e accarezzare nella sua fuggevole complessità, viene catturato dall’artista e convogliato su una carta per acquerello. I colori tenui lasciano la polaroid, nuotano sospesi nell’acqua bollente, per poi rapprendersi come un ricordo, un flash fulminante. Una pittura fotografica di fluidi che si emancipano e cristallizzano.
Beatrice Pediconi (Roma, 1972) si rivela “surfista” dell’onda giusta da cogliere e cavalcare.
Delle vecchie fotografie di un progetto che l’artista non ha sentito l’urgenza di condividere ‒ tracce di una relazione finita ‒ prendono nuova vita, ancorandosi e fondendosi con le fibre della carta. 43 piccoli esemplari costituiscono un memorandum del lockdown a Roma. La perdita di un amico diventa una fiammella viva che si eleva fluttuando come sul corpo di una candela. Questi filamenti di seta iridescenti si plasmano e suggeriscono immaginari, come quando cerchiamo di indovinare forme fantasmagoriche, segrete, nelle nuvole: profili umani e montuosi, involucri di caramelle, un razzo, un pappagallo sul trespolo, una manta, un traghettatore di anime, un volto incappucciato.

Giorgia Basili

Eventi d'arte in corso a Roma

Evento correlato
Nome eventoBeatrice Pediconi - Nude
Vernissage05/02/2021 venerdì 5 e sabato 6 febbraio, 13-19
Duratadal 05/02/2021 al 15/04/2021
AutoreBeatrice Pediconi
CuratoreCecilia Canziani
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoZ2O GALLERIA - SARA ZANIN
IndirizzoVia della Vetrina 21 - Roma - Lazio
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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.