Artribune Podcast: Alfredo Pirri racconta la sua nuova installazione Fuoco-Cenere-Silenzio

Continuano i Monologhi al Telefono a cura di Donatella Giordano. In questo nuovo appuntamento, l’artista Alfredo Pirri racconta Fuoco-Cenere-Silenzio, l’installazione realizzata in occasione del Capodanno di Roma.

Alfredo Pirri durante l'allestimento di Fuoco Cenere Silenzio (2020) per il Capodanno di Roma
Alfredo Pirri durante l'allestimento di Fuoco Cenere Silenzio (2020) per il Capodanno di Roma

Quello che ha segnato la fine del 2020, è stato Roma un Capodanno interamente digitale. Denominato Oltre Tutto, l’evento organizzato in streaming da Roma Capitale quest’anno aveva un nobile obiettivo: ridurre le distanze imposte dal “Decreto Natale” (il provvedimento entrato in vigore dal 19 dicembre 2020). In un contesto perlopiù musicale, Alfredo Pirri (Cosenza, 1957) ha realizzato per l’occasione un’installazione monumentale dal titolo Fuoco-Cenere-Silenzio. Al telefono, l’artista descrive il suo lavoro, pensato e installato in pochi giorni ma che ha richiesto un importante lavoro da parte di tecnici e operai. L'”oggetto monumentale“- così lo ha definito lui stesso – è composto da sei silos alti fino a 8 metri ed è stato azionato allo scattare della mezzanotte, incanalando al suo interno lunghe fiamme che hanno bruciato legno e arbusti recuperati dalle potature degli alberi. Sei grandi ciminiere sembravano voler mandare a tutta la città ingombranti segnali di fumo, dipingendo tutt’intorno un paesaggio apocalittico e isolato dal resto del mondo.

Ascolta “Alfredo Pirri – Monologhi al Telefono a cura di Donatella Giordano” su Spreaker.

LE GRANDI INSTALLAZIONI DI ALFREDO PIRRI

Di opere di grande formato Alfredo Pirri ne ha realizzate tante, soprattutto negli ultimi anni. Inizialmente dedito a opere di dimensioni ridotte, l’artista ha progettato negli anni numerosi luoghi dove incontrarsi o stare soli. Ne è un esempio il recente bambuseto (struttura in bambù) che ha innestato nel 2019 all’ingresso del Museo Civico di Livorno, al centro del quale ha collocato un lampione dalla debole luce che si accende all’imbrunire. Come non ricordare, poi, la grande installazione a pavimento che rivestiva la sala centrale all’ingresso della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma dal 2012 al 2016 (opera che ha ricoperto il suolo di altri importanti spazi pubblici e privati come Palazzo Altemps, il Museo Nazionale Romano o ancora il Centrul de Interes di Cluj-Napoca, in Romania).

GLI ULTIMI LAVORI DI ALFREDO PIRRI

Sempre a Roma ha inaugurato nel 2019 un’operazione ancora in corso, dedicata ad Antonio Gramsci: si trattava di un’opera temporanea a metà tra percorso attraversabile e “muro di confine”, installato nel 2019 al centro della cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Un lavoro, questo, che prosegue con la realizzazione di altre due importanti opere permanenti a Tirana (Albania) e a Turi (Bari). I suoi ultimi progetti prevedono la realizzazione di un centro culturale all’interno di una fabbrica di cemento attiva e di un’opera permanente a Bari che coinvolgerà l’ultimo piano del teatro Kursaal in restauro.

-Donatella Giordano

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Donatella Giordano
Nata in Sicilia, vive a Roma dal 2001. Ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove nel 2006 ha conseguito il diploma di laurea con una tesi che approfondiva la nascita dei primi happening e delle azioni performative viennesi degli anni Sessanta, fino alle controverse ricerche della Body Art degli anni Novanta. Un lavoro che ha poi portato avanti con integrazioni o interviste pubblicate, come quelle rilasciate da Stelarc, Orlan e Franko B. Dopo aver conseguito l'abilitazione, dal 2008 insegna Storia dell'Arte e Disegno in una scuola pubblica. Nell'ambito del progetto 100% Periferia ha curato mostre al Palazzo delle Esposizioni di Roma, Scuderie Aldobrandini di Frascati, Farm Cultural Park di Favara, Metropoliz di Roma. Nel 2012 ha curato la prima edizione del Digital Live della Fondazione Romaeuropa, inaugurando la sezione "Talks". Nel 2013 è stata Assistant Curator per il progetto "Joan of Art: Towards a Free Education" presso il Macro di Roma e la Gervasuti Foundation di Venezia. Ha pubblicato il catalogo “Quadratonomade, opere d’arte in scatola per un museo itinerante” edito da Gangemi. Nel 2020 ha co-curato una mostra al Museo Carlo Bilotti di Roma. Scrive per Artribune dal 2014, dove dal mese di aprile 2020 ha inaugurato la sezione Podcast con la rubrica "Monologhi al Telefono".