GQ Italia dedica il primo numero del 2021 ad Alex Zanardi con una copertina di Pietro Ruffo

Il nuovo progetto editoriale di GQ, GQHeroes, esordisce nel 2021 con la dedica al campione sportivo paraolimpico Alex Zanardi, in fase di recupero dopo l’incidente della scorsa estate. Con una copertina dell’artista Pietro Ruffo

Alex Zanardi secondo Pietro Ruffo su GQ
Alex Zanardi secondo Pietro Ruffo su GQ

Ci troviamo nella prima decade del nuovo anno carico dopo 12 mesi di fatica e progetti mancati a causa dell’emergenza sanitaria e con la speranza di poter finalmente accogliere nuove sfide. Ma come è possibile trovare il giusto slancio quando le forze sembrano venir meno? Traendo ispirazione dagli eroi contemporanei, da coloro che non si sono mai abbattuti e hanno affrontato le difficoltà superandole. Ed è proprio a questi modelli che GQ Italia dedica il suo nuovo progetto editoriale che proseguirà per gran parte del 2021, GQHeroes. “Esistono molte accezioni di questo sostantivo. Per noi significa: ambasciatore di valori. E per scegliere la persona che più di ogni altra merita di inaugurare questo percorso ci abbiamo messo pochi secondi: Alex Zanardi”, queste le parole riportate nel post Instagram sul canale ufficiale della rivista, riprendendo uno stralcio dell’editoriale firmato dal direttore Giovanni Audiffredi. Durante la presentazione del numero su SkyTG24 questi sottolinea che a raccontare “peculiarità, caratteristiche, intimità”della persona, dello sportivo, sono proprio gli amici del pluricampione Alex Zanardi, come Giorgio Armani, Paolo Barilla, Claudio Arrigoni, Vittorio Podestà,per citarne solo alcuni. Sulla cover di gennaio a padroneggiare è invece il suo ritratto, un artwork esclusivo firmato dall’artista Pietro Ruffo che si rifà ad uno scatto di Julian Dufort (a sua volta fotografato da Giorgio Benni, come dichiarato dal post IG ufficiale).

IL RITRATTO DI ALEX ZANARDI, PARLA PIETRO RUFFO

 

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La mano di Pietro Ruffo (Roma, 1978) si muove leggera. Il tratto si fa strada su una liscia superficie dorata. Ogni segno si congiunge all’altro creando un morbido chiaroscuro dove, finalmente, si scorge il volto nitido di Alex Zanardi. “Ho deciso di ritrarre Alex Zanardi su una coperta termica perché mi interessa l’idea di creare un’icona contemporanea”,dichiara l’artista raggiunto da Artribune. “Ho ripreso la tradizione del ‘300 dei fondi oro che prevedeva la stesura di foglia d’oro sullo sfondo dei dipinti per la rappresentazione delle icone. La coperta termica riproduce l’idea di tassellatura data dalla foglia d’oro, ma in una versione contemporanea. Sicuramente Alex Zanardi può essere considerato un’icona contemporanea per il messaggio di coraggio e di forza implicito nella sua storia e nel suo modo di affrontare la vita”.La profondità dello sguardo, immortalato da Julian Dufort, colpisce indubbiamente a primo impatto, ma ci sono anche altri elementi hanno portato a scegliere proprio questa foto ritratto? “Effettivamente la scelta della foto è stata proprio per la grande profondità del primo piano, lo definirei un ritratto parlante” ci spiega l’artista.“Di solito amo ritrarre dal vero ma in questo caso non era possibile, e quest’immagine mi ha subito comunicato un’idea di forza emotiva”. All’interno del giornale un articolo che racconta l’artista, a firma di Alessandra Mammì.

ALEX ZANARDI, UN MODELLO DI FORZA A CUI ISPIRARSI

Ed è proprio a quella forza emotiva ed empatica che si riferisce lo stesso Audiffredi quando dichiara che l’opera “sembra sottile e fragile ma in realtà è forte, ed è capace di trasmettere calore. Il calore che un ambasciatore di valori come Alex Zanardi possa trasmettere in un momento così complicato, come quello che stiamo vivendo, nel quale abbiamo veramente bisogno di nuovi eroi che sappiano creare empatia”. Il grande sportivo, coinvolto in un brutto incidente la scorsa estate, risponde pian piano agli stimoli, segno della tenacia che lo ha sempre contraddistinto e a cui dovremmo guardare quando le avversità sembrano essere insormontabili. 

      Valentina Muzi  

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Valentina Muzi
Valentina Muzi (Roma, 1991) è diplomata in lingue presso il liceo G.V. Catullo, matura esperienze all’estero e si specializza in lingua francese e spagnola con corsi di approfondimento DELF e DELE. La passione per l’arte l’ha portata a iscriversi alla Facoltà di Studi Storico-Artistici dell’Università di Roma La Sapienza, laureandosi in Storia dell’Arte Contemporanea e svolgendo il tirocinio formativo presso il MLAC - Museo e Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Ateneo, parallelamente ha frequentato un Executive Master in Management dei Beni Culturali presso la Business School del Sole24Ore di Roma. Dal 2016 svolge attività di PR, traduzione di cataloghi, stesura di testi critici e curatela indipendente. Dal 2017 svolge l’attività di giornalista di taglio critico e finanziario per riviste di settore. Attualmente è membro del Board Strategico presso l’Associazione culturale Arteprima noprofit, nella stessa ha svolto il ruolo di Social Media Manager ed è Responsabile organizzativa della piattaforma Arteprima Academy.