Ad Atene un’ex Fabbrica di Tabacco verrà trasformata in un grande polo culturale

L’ambizioso progetto nasce dalla sinergia tra il Parlamento ellenico e NEON, fondazione creata dal collezionista Dimitris Daskalopoulos. Il mecenate finanzierà i lavori di ristrutturazione per convertire l’ex fabbrica a centro artistico

Former Public Tobacco Factory - Hellenic Parliament Library and Printing House | Photograph © Giorgos Charisis | Courtesy the Hellenic Parliament and NEON
Former Public Tobacco Factory - Hellenic Parliament Library and Printing House | Photograph © Giorgos Charisis | Courtesy the Hellenic Parliament and NEON

Un vecchio stabilimento industriale realizzato alla fine degli anni Venti del Novecento viene trasformato in un grande centro culturale, in occasione di un importante anniversario: è questa in sintesi la storia della ex Fabbrica di Tabacco di Atene, nel 1989 dichiarato Monumento Protetto dal Ministero della Cultura. Oggi una parte dell’edificio ospita la Biblioteca e la Tipografia del Parlamento ellenico e, grazie alla sinergia tra pubblico e privato, il prossimo giugno verrà inaugurato al suo interno un polo dedicato alle arti contemporanee e alla cultura per celebrare il 200esimo anniversario dalla liberazione della Grecia dall’Impero Ottomano. 

AD ATENE LA FABBRICA DI TABACCO VIENE RICONVERTITA A POLO CULTURALE 

Deus ex machina di questa complessa operazione è NEON, fondazione creata dal collezionista e mecenate Dimitris Daskalopoulos impegnata nella promozione di progetti culturali. Daskalopoulos finanzierà i lavori di ristrutturazione della fabbrica, stimati circa un milione di euro, collaborando poi con lo Stato greco nella realizzazione di eventi al suo interno. La fabbrica, costruita tra il 1928 e il 1930, ha una superficie totale di circa 19mila metri quadrati, e nel corso del tempo è stata adibita a diverse destinazioni d’uso: prigione, alloggi per rifugiati, e durante la seconda metà del Novecento la Corte dei conti, il Gabinetto, il Ministero delle finanze. I lavori di ristrutturazione di cui si occuperà NEON riguardano il miglioramento di una parte dell’edificio storico, con l’ampliamento della rete elettrica, il risanamento della rete idrica e fognaria, il potenziamento del sistema antincendio e l’illuminazione per le mostre. Nell’ambito del Programma culturale di arte contemporanea 2021 – sviluppato da NEON e dal Parlamento ellenico –, il sito restaurato dell’ex Fabbrica di tabacco – Biblioteca e tipografia del Parlamento ellenico diventerà così un polo culturale e sociale aperto a tutti. “La nostra collaborazione con la principale istituzione democratica del Paese, il Parlamento ellenico, conferma la visione, la professionalità e la dedizione ricercati da NEON durante i suoi sette anni di attività”, spiega Dimitris Daskalopoulos. “Attraverso questo sforzo, cerchiamo di evidenziare l’importante dimensione evolutiva dell’arte, di sottolineare la nostra creatività contemporanea, di promuovere modelli di collaborazione e di dare vita a un progetto senza precedenti, degno di una società moderna e sviluppata”.

From left Dimitris Daskalopoulos, founder NEON, Constantine A. Tassoulas, President of the Hellenic Parliament, Elina Kountouri, Director NEON, Fanis Kafantaris, NEON Exhibition Design Department | Photograph © Efi Syrigou | Courtesy the Hellenic Parliament and NEON
From left Dimitris Daskalopoulos, founder NEON, Constantine A. Tassoulas, President of the Hellenic Parliament, Elina Kountouri, Director NEON, Fanis Kafantaris, NEON Exhibition Design Department | Photograph © Efi Syrigou | Courtesy the Hellenic Parliament and NEON

LA MOSTRA “PORTALS” ALL’EX FABBRICA DI TABACCO AD ATENE

L’apertura del nuovo spazio è prevista per il prossimo giugno, con l’inaugurazione della mostra Portals, a cura della direttrice di NEON Elina Kountouri e della direttrice del Museum of Contemporary Art di Chicago Madeleine Grynsztejn. Scopo dell’esposizione, una collettiva di 40 artisti, è sviluppare idee e riflessioni sulla realtà che si crea ogni volta attraverso la rivoluzione. “La mostra vuole mettere in luce come questo particolare momento storico ci porti attraverso un ‘portale’”, spiega Elina Kountouri. “Quando ci troveremo dall’altra parte, dovremo riaffermare – per il bene delle generazioni future – il nostro impegno verso determinati valori: lo Stato di diritto, i diritti umani e la democrazia. La portata globale delle sfide e delle conseguenze della pandemia rende imperativa questa riaffermazione”.

AFFRONTARE LA PANDEMIA. IL RUOLO DELL’ARTE CONTEMPORANEA

“Nel 2020, il mondo intero è stato lacerato da un paradosso: gli esseri umani, costretti a isolarsi gli uni dagli altri, sono diventati consapevoli della loro interdipendenza”, spiega Madeleine Grynsztejn. “Obbligate a restare a casa, le persone si sono trovate improvvisamente in un ambiente iper-localizzato, in proporzione inversa rispetto a un mondo internazionale e profondamente connesso. Questo momento di paradosso ha portato a molte verità e ha accelerato il cambiamento. L’arte contemporanea è il carburante di tale evoluzione. In effetti, l’arte è fondamentale in tempi come questi, getta luce su chi siamo, dà forma alle nostre esperienze, amplia le nostre prospettive e ci guida verso la società che desideriamo essere. In qualità di Direttore Pritzker del Museum of Contemporary Art di Chicago, sono onorata di essere stata invitata dalla direttrice di NEON, Elina Kountouri, a curare questa mostra con lei. Il luogo in cui si terrà questa mostra, l’ex fabbrica di tabacco pubblica di Atene, ora sede della Biblioteca del Parlamento ellenico, è importante per le sue radici economiche, politiche, intellettuali e storiche. L’arte contemporanea”, conlude Grynsztejn, “prospera in un contesto così significativo; sposa il passato con il presente riconciliando i nostri paradossi e puntando al futuro”.

– Desirée Maida 

www.neon.org.gr

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.