Italiani in trasferta. Alberto Garutti in mostra all’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen

La nuova opera dell’artista e docente si unisce alla collezione permanente dell’istituzione: l’obiettivo è creare un piccolo museo di scultura open-air per promuovere la conoscenza dell’arte contemporanea italiana in Danimarca.

Alberto Garutti, Tutti i passi che ho fatto nella mia vita mi hanno portato qui, ora, Istituto Italiano di Cultura Copenaghen, 2020 courtesy Istituto Italiano di Cultura Copenaghen
Alberto Garutti, Tutti i passi che ho fatto nella mia vita mi hanno portato qui, ora, Istituto Italiano di Cultura Copenaghen, 2020 courtesy Istituto Italiano di Cultura Copenaghen

Tutti i passi che ho fatto nella mia vita mi hanno portato qui, ora, questo il titolo dell’installazione site-specific realizzata dall’artista Alberto Garutti (Galbiate, 1948) per l’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen, in collaborazione con l’Associazione per l’Arte Contemporanea Zerynthia. L’opera prende il suo nome dall’iscrizione incisa su una lastra di pietra della Majella, collocata nel terreno del giardino dell’Istituto, a sua volta parte di una serie di versioni collocate in molte parti del mondo per invitare le persone a fermarsi, a leggere e a meditare su brevi testi, divenuti parte integrante della pavimentazione o del suolo: in questo modo, l’opera vuole esplorare la fitta rete di relazioni che ogni persona attiva con la propria esistenza. Il lavoro dell’artista e docente che insegna presso lo IUAV di Venezia si concentra sulla creazione di opere permanenti in grado di innescare relazioni e connessioni tra istituzioni, sia pubbliche che private, e il tessuto sociale di ogni luogo. E anche quest’opera non fa eccezione perché si tratta di un nuovo intervento che va a unirsi alla collezione permanente dell’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen, di cui fa già parte Astratti furoridi Felice Levini: l’intento è, infatti, quello di creare un piccolo museo di scultura open-air presso la sede dell’Istituto di Copenaghen, per promuovere la conoscenza dell’arte contemporanea italiana in Danimarca. L’Istituto è momentaneamente chiuso al pubblico fino al 17 gennaio 2021 in seguito alla decisione del governo danese per contrastare il Covid, quindi, l’installazione è visibile in maniera digitale attraverso i canali social e anche nella nostra photogallery…

Claudia Giraud

Alberto Garutti – Tutti i passi che ho fatto nella mia vita mi hanno portato qui, ora
Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen, Gjørlingsvej 11, 2900 Hellerup, Danimarca
https://iiccopenaghen.esteri.it/iic_copenaghen/it/

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AutoreAlberto Garutti
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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).