Giochi di sguardi. Otto artisti in mostra a Milano

Sono otto gli artisti presentati nella collettiva “The Line of Sight”, allestita fino al 12 febbraio 2021 nello spazio espositivo della galleria milanese RITA URSO. Opere pittoriche e stampe fotografiche dialogano tra loro, stabilendo relazioni visive complesse e del tutto personali.

Per festeggiare i vent’anni della propria attività, la galleria RITA URSO ha deciso di proporre una selezione di lavori già esposti in precedenza, questa volta uniti in un percorso espositivo dove la tematica dello sguardo è il trait d’union.
In ogni opera, infatti, i protagonisti comunicano attraverso i loro occhi; se Thordis Adalsteinsdottir li ritrae spalancati e impauriti in Gauguin (2020), nella serie Icons (2001) Adrian Paci li raffigura assenti, nascosti dietro l’ambigua maschera della “famiglia felice”.
Allo stesso tempo, è richiesta la partecipazione dell’osservatore nello scambio reciproco di visioni, come accade nella performance documentaria di Giada Giulia Pucci o nel Ritratto di dama B e G (2017) dei cineasti ZAPRUDER (art-film venture fondata nel 2000). Sulla parete centrale lo strabismo delle due sorelle catalizza l’attenzione di chi guarda, che si ritrova a riflettere in merito a enigmi e interpretazioni.

Erica Massaccesi

Evento correlato
Nome eventoThe Line of Sight
Vernissage14/12/2020 no
Duratadal 14/12/2020 al 12/02/2021
Generiarte contemporanea, collettiva
Spazio espositivoRITA URSO ARTOPIA GALLERY
IndirizzoVia Lazzaro Papi 2 - Milano - Lombardia
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Erica Massaccesi
Erica Massaccesi, marchigiana di nascita, vive a Milano. Laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore, nel 2018 inizia a lavorare per Cittadellarte - Fondazione Pistoletto, dove affianca l’artista Nico Angiuli nella produzione e direzione della sua opera, “The Human Tools”, vincitrice della terza edizione di Italian Council. Successivamente assiste l’artista emergente Reverie per la realizzazione della performance “Sogno 1: archetipo del sé” alla Fondazione VOLUME! di Roma. Nel luglio 2020, in seguito alla collaborazione con l’Archivio Vincenzo Agnetti, conclude la specialistica in Arti, Patrimoni e Mercati all’Università IULM con una tesi sperimentale in forme di archiviazione dell’arte. Ad oggi, porta avanti la sua ricerca all’interno dell’Archivio e scrive per diverse riviste online.