Adriatico drammatico. Svetislav Martinović e Francesco Zavatta a Rimini

In maniera tutta sua, Rimini incarna il rapporto simbiotico della città sulla costa con l’elemento marittimo: Rimini non sta sull’Adriatico, Rimini è Adriatico. La doppia personale di Svetislav Martinović e Francesco Zavatta alla galleria Zamagni interpreta questo concetto.

La mostra presentata dalla galleria Zamagni, attiva da poco più di un anno ma fondata su una storica corniceria, prende tutto lo spirito di questo mare piccolo e aperto agli scambi, intervallando in un unico percorso gli olii di Francesco Zavatta (Rimini, 1986) e gli acquerelli del serbo Svetislav Martinović (1956) e unendo così la sponda italiana a quella balcanica. Punto tecnico comune a entrambi è l’impronta materica data al segno pittorico: la forte pastosità di Zavatta, anche quando è virata sui toni dell’azzurro, rende le marine drammatiche, mentre l’uso deciso del pennello di Martinović concede agli scorci urbani fatti di tralicci e scalinate una cupezza insolita per degli acquerelli. Non è di certo un Adriatico balneare quello che occhieggia dalle vetrine della galleria, ma non tradisce la città, contribuendo ad arricchire una vita culturale che si svolge a due passi dalla Riviera.

‒ Valeria Carnevali

Evento correlato
Nome eventoSvetislav Martinovic / Francesco Zavatta - Backup
Vernissage03/10/2020 ore 18
Duratadal 03/10/2020 al 08/11/2020
AutoriFrancesco Zavatta, Svetislav Martinovic
Generiarte contemporanea, doppia personale
Spazio espositivoZAMAGNI GALLERIA D'ARTE E CORNICI
Indirizzovia Dante Alighieri, 29/31 47921 - Rimini - Emilia-Romagna
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Valeria Carnevali
Sempre attratta dalle forme della cultura contemporanea come espressione delle dinamiche umane, in una prima vita ho vissuto e lavorato a Milano per inseguire da vicino l’evolversi del presente, collaborando con gallerie, spazi espositivi ed editori specializzati in arte e attualità. Dal 2007 ho stabilito una nuova dimensione nella natura montana del centro Italia, occupandomi di didattica, educazione e formazione delle generazioni più giovani e viaggiando il più possibile. Conduco una vita raminga tra l’Appennino umbro-marchigiano e l’Oceano Atlantico, trovata nella città di Lisbona una seconda casa dal 2017. Sono convinta che l’educazione estetica, all’arte e attraverso l’arte, sia una chiave fondamentale di sviluppo del pensiero critico e della coesistenza democratica. Scrivo per Artribune dal 2012.