Covid-19 e capitalismo. L’artista Petr Davydtchenko invia il vaccino a Conte

La denuncia della speculazione finanziaria sulla pandemia, un vaccino accessibile a tutti e il pipistrello come simbolo del momento storico che stiamo vivendo sono i temi principali affrontati da Petr Davydtchenko nella mostra a cura di Adalberto Abbate presso Spazio Rivoluzione di Palermo.

Mangiare un pipistrello di fronte all’Altare della Patria con tatuato in fronte il nome di una nota industria farmaceutica come atto di protesta, tentare di instaurare un dialogo con lo Stato italiano inviando una dose di vaccino anti-Covid al Presidente del Consiglio Conte: questi sono i due momenti salienti della videoinstallazione di Petr Davydtchenko (Sarov, 1986) allo Spazio Rivoluzione di Palermo.

IL VACCINO DI PETR DAVYDTCHENKO

L’artista russo, con il progetto Perftoran, scuote le menti e con spietata freddezza fantascientifica pone l’accento su quelle che considera speculazioni commerciali attorno alla pandemia da SARS-CoV-2. La visione di Davydtchenko va oltre la mera critica alla globalizzazione, contrapponendo a un vaccino per pochi una soluzione: il vaccino BAT, derivato dai pipistrelli, un rimedio meno nocivo e accessibile a tutti, generato dopo mesi di ricerche meticolose condotte da un gruppo di attivisti volontari. Il pipistrello diventa il simbolo di una pandemia dalle tante sfaccettature, a cominciare dai dubbi e malumori crescenti nelle masse fino ai comprovati interessi commerciali di pochi.
Con questa videoinstallazione, Davydtchenko denuncia la mancanza di aiuti da parte del governo per i malati di Covid-19 ed evidenzia la presunta strumentalizzazione di questa crisi da parte dei poteri forti a discapito della popolazione mondiale.

‒ Federica Mariani

Evento correlato
Nome eventoPetr Davydtchenko - Perftoran
Vernissage15/10/2020 ore 19
Duratadal 15/10/2020 al 15/11/2020
AutorePetr Davydtchenko
CuratoreAdalberto Abbate
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoSPAZIO RIVOLUZIONE
Indirizzopiazza della Rivoluzione, 9 - Palermo - Sicilia
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Federica Mariani
Classe 1982, Federica Mariani ha due lauree magistrali, una in storia delle arti e l’altra in economia delle arti conseguite presso l’Università Ca' Foscari di Venezia e ha collaborato per alcuni progetti con la Biennale di Venezia. Ha frequentato il Master Internazionale in Management dei Beni e delle Attività Culturali alla European School of Management di Parigi, sempre nella capitale francese ha lavorato per il centro d’arte digitale Le Cube e la Galleria Alberta Pane. Dal 2012 al 2019 ha lavorato per la Fondazione Marche Cultura come social media specialist. Si è occupata spesso di Street Art e ha collaborato con PopUp! Festival. Attualmente vive ad Anversa e lavora presso il Museum Hof van Busleyden di Mechelen. È giornalista dal 2006, scrive articoli sul mondo dell’arte contemporanea e realizza interviste a livello internazionale.