Il potere della riflessione. Cinque artisti a Salerno

Emanuela Fiorelli, Marina Paris, Paolo Radi, Federica Luzzi e Filippo Centenari: cinque artisti italiani in mostra alla galleria Paola Verrengia di Salerno per raccontare “a moment of reflection”.

Scandita dal lavoro di Emanuela Fiorelli (Roma, 1970), Marina Paris (Sassoferrato, 1965), Paolo Radi (Roma, 1966), Federica Luzzi (Roma, 1970) e Filippo Centenari (Cremona, 1978), A Moment of Reflection è un progetto che orienta il discorso sullo spazio dell’opera inteso anche come spazio di dibattito e dunque come luogo della communitas. Quasi a richiamare le parole di Agostino, “noli foras ire, in te ipsum redi”, la mostra vuole rispondere alle esigenze di riconsiderare l’arte italiana e, senza alcun nazionalismo o sciovinismo, di puntare sulla sua esclusività, soprattutto in un momento di incertezza, forse utile a gettare le basi per riconsiderare gli spazi della vita e ricostruire un irrinunciabile cammino comune.

GLI ARTISTI IN MOSTRA A SALERNO

Ogni artista, nel percorso, occupa un suo spazio ben definito: si parte da Paris e Radi in una prima sala, collocati rispettivamente a destra e a sinistra dell’ambiente, si passa a Fiorelli e Luzzi, in una seconda stazione che propone una ritmica molto vicina a quella precedente, per giungere infine ai lavori di Centenari, l’artista anagraficamente più giovane in mostra che in questi ultimi lavori – pensiamo in particolare alla serie Iperuranio (2020) – mostra grande maturità e liricità.

Antonello Tolve

Evento correlato
Nome eventoA moment of reflection
Vernissage24/10/2020
Duratadal 24/10/2020 al 12/12/2020
CuratoreAntonello Tolve
Generiarte contemporanea, collettiva
Spazio espositivoGALLERIA PAOLA VERRENGIA
IndirizzoVia Fieravecchia 34 - Salerno - Campania
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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.