Fotografia come scultura. Manuel Scrima a Milano

Fabbrica Eos, a Milano, ospita le opere fotografiche di Manuel Scrima. Una interpretazione del corpo a cavallo tra luce e materia.

La fisicità inserita nella forma chiusa del quadrato: Disembody di Manuel Scrima (Cremona, 1977) presenta una selezione di fotografie realizzate tra il 2012 e il 2020. Otto anni di ricerca per scegliere accuratamente soggetti e materiali su cui riprodurre le immagini, lastre di vetro e lastre di plexiglass inserite in cornici minimaliste, con diverse gamme cromatiche dal blu al verde, per le opere di grande dimensione, e altri colori nei piccoli formati che compongono un tappeto a mosaico o tessere sparse sulle pareti della galleria.
Una singolare sintesi estetica, per la cura di Chiara Canali, in cui Scrima unisce il personale percorso di artista e viaggiatore a quello di fotografo di moda. Una ricerca che recupera elementi della tradizione fotografica del Novecento. Oltre ai rayogrammi di Man Ray, basti citare le pose di linee e forme di František Drtikol, che fece del corpo il fulcro della sua fotografia, indugiando proprio nell’uso delle sfumature e dell’attrazione tra luci e ombre.

Silvia Scaravaggi

Evento correlato
Nome eventoManuel Scrima - Disembody
Vernissage24/09/2020 ore 18,30
Duratadal 24/09/2020 al 22/10/2020
AutoreManuel Scrima
CuratoreChiara Canali
Generifotografia, personale
Spazio espositivoFABBRICA EOS
IndirizzoPiazzale Baiamonti 2 -20154 - Milano - Lombardia
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Silvia Scaravaggi
Operatrice culturale e curatrice indipendente. Si è laureata con Sandra Lischi all'Università di Pisa in Teoria e tecniche dei mezzi di comunicazione audiovisiva; ha approfondito lo studio dei nuovi media durante il Socrates all’Universiteit van Amsterdam. Ha collaborato con Aiace Milano alla realizzazione di alcune edizioni di Invideo - mostra internazionale di video e cinema oltre, e di Technè05 - viaggio nel mondo delle videoinstallazioni. Dal 2005 al 2015 ha lavorato al'Assessorato alla Cultura della Provincia di Cremona, principalmente per la realizzazione del Distretto Culturale, con Fondazione Cariplo, collaborando alle fasi di progettazione, gestione e rendicontazione di progetto. È referente dell’Ufficio Attività culturali del Comune di Crema e coordina il progetto #ccsacontemporaneo dedicato agli artisti under35. La sua ricerca si concentra prevalentemente su arte e politica, nuovi media e rapporto tra arte, scienza e nuove tecnologie. Dal 2005 scrive d’arte e firma per Artribune, digicult.it e precedentemente Exibart.