L’equilibrista dei coriandoli. Aldo Spinelli a Milano

Attorno al tema del coriandolo si sviluppa una personale assolutamente sistematica di Aldo Spinelli, artista concettuale che coniuga gioco e razionalità, non-sense e concettuale negli spazi della Galleria Monopoli a Milano.

Aldo Spinelli (Milano, 1948) è “un equilibrista che si regge sulle parole per fare dell’arte un gioco e del gioco un’arte”. Si autodefinisce così questo artista che del progetto e dello studio ha fatto la parte preponderante della sua indagine tra ordine e disordine, regole e apparenti casualità, paradossi e pluralità, che contrassegnano la sua ricerca da oltre quattro decenni. L’arte, per Spinelli, è un presupposto d’indagine che intende puntare una lente d’ingrandimento sulla parola, e quindi sulla comunicazione, e su alcune leggi che dominano la percezione dello stato delle cose. Spinelli si diverte però a rintracciare altre vie, rompendo le regole e ponendosi come un ponte tra esse e la loro interpretazione.

LA MOSTRA DI ALDO SPINELLI A MILANO

La mostra della Galleria Monopoli – sempre attenta ai focus sui maestri della storia dell’arte non adeguatamente valorizzati dal sistema – si concentra sui coriandoli, materia di per sé giocosa ed effimera che Spinelli adotta per differenti interventi. 26136 coriandoli – “i giorni di consistenza della mia vita”, li definisce Spinelli – costituiscono una sorta di autobiografia nell’orbita di una impegnata leggerezza. Non a caso Flaminio Gualdoni afferma che “nel clima feticistico che ci attanaglia, piace pensare al cortocircuito per cui questi lavori nullificano la propria presenza fisica dichiarando la propria ragion d’essere nell’assenza dichiarata di valore, abilità, unicità, eccetera”. Tra oggettualità ed evanescenza emerge così il Vero dalla copia, che è il titolo del progetto.

Lorenzo Madaro

Evento correlato
Nome eventoAldo Spinelli - Vero dalla copia
Vernissage22/09/2020
Duratadal 22/09/2020 al 05/11/2020
AutoreAldo Spinelli
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoGALLERIA MONOPOLI
IndirizzoVia Giovanni Ventura 6 - Milano - Lombardia
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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro (1986) è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte e Fenomenologia delle arti contemporanee all’Accademia di Belle Arti di Lecce. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e collabora con Robinson e Artribune. Tra le mostre recenti curate, "Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro" (Galleria Fabbri, Milano, 2019); "‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana" (Castello di Otranto, 2018); "To Keep At Bay" (Galleria Bianconi, Milano 2018); "Spazi igroscopici" (Galleria Bianconi, Milano 2017); "Mario Schifano e la Pop Art italiana" (Castello Carlo V, Lecce, 2017); "Edoardo De Candia Amo Odio Oro" (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); "Natalino Tondo Spazio N Dimensionale" (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); "Andy Warhol e Maria Mulas" (Castello Carlo V, Lecce 2016). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce.