Dopo il restauro riapre al pubblico Palazzo Ardinghelli, futura sede del MAXXI L’Aquila

Completati i lavori di restauro del palazzo settecentesco che dal prossimo 30 ottobre ospiterà la sede distaccata del MAXXI di Roma, concepito come polo della creatività contemporanea per contribuire alla rinascita del capoluogo abruzzese dopo il sisma del 2009

Palazzo Ardinghelli restaurato - ph. Andrea Jemolo
Palazzo Ardinghelli restaurato - ph. Andrea Jemolo

Si completa di un ulteriore tassello il percorso che porterà alla nascita del MAXXI L’Aquila, sede distaccata del MAXXI di Roma che inaugurerà il prossimo 30 ottobre nel capoluogo abruzzese, negli spazi del settecentesco Palazzo Ardinghelli. In attesa dell’apertura al pubblico del nuovo polo museale dedicato alle arti e alla creatività contemporanee, sono stati intanto conclusi e presentati al pubblico i lavori di restauro della storica dimora, fruibile fino alle ore 19 del 6 settembre grazie alle visite guidate curate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila nel rispetto delle norme di sicurezza. “La riapertura di Palazzo Ardinghelli mi emoziona e mi rende orgogliosa: è il simbolo di una doppia rinascita, dalle ferite del terremoto e dal tempo sospeso dell’emergenza coronavirus”, commenta Giovanna Melandri, Presidente della Fondazione MAXXI. “Ringrazio la Federazione Russa, il MiBACT, Cassa Depositi e Prestiti, ringrazio ENEL, storico partner del MAXXI, e tutti coloro che lavorando con competenza, generosità e passione hanno restituito al palazzo la sua bellezza.  Ora sta a noi farlo rivivere e, insieme con le amministrazioni, le istituzioni scientifiche e culturali, i centri di studio e ricerca e le associazioni del territorio, ci impegneremo perché le mostre, le iniziative, le attività di MAXXI L’Aquila offrano un contributo alla rigenerazione civile e sociale a lungo attese e alla vivacità culturale propria di questa città”.

Palazzo Ardinghelli Post Sisma, corte interna
Palazzo Ardinghelli post sisma, corte interna

MAXXI L’AQUILA A PALAZZO ARDINGHELLI. STORIA DELLA NASCITA DI UN MUSEO

La nascita del progetto MAXXI L’Aquila risale al 2016, quando il Ministero dei Beni Culturali guidato da Dario Franceschini scelse di destinare Palazzo Ardinghelli a succursale del MAXXI di Roma, un modo per contribuire alla ricostruzione e alla rinascita della città dopo il sisma del 2009. Il progetto, inserito nel piano strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” e per il quale il Ministero aveva previsto un finanziamento pari a 2 milioni di euro, prevede la creazione di un polo dedicato alle arti e alla creatività contemporanee con la realizzazione di opere site specific pensate per Palazzo Ardinghelli. Grazie a un generoso finanziamento da parte del Governo della Federazione Russa di oltre 7 milioni di euro, il MiBACT ha effettuato su Palazzo Ardinghelli interventi di restauro conservativo, consolidamento, miglioramento sismico e la parziale ricostruzione delle parti crollate. I lavori hanno riservato anche alcune sorprese, con ritrovamenti che mettono in luce le diverse stratificazioni dell’edificio: le pietre di un antico portale, un dipinto sul soffitto di una delle stanze, probabilmente una camera da letto, che raffigura due putti, le decorazioni che si intravedono sulle pareti esterne del cortile. “Questa è una giornata densa di significati, nella quale arriva un segnale importante all’insegna della cultura, dell’arte, della bellezza: restituiamo perfettamente restaurato a L’Aquila e ai cittadini aquilani un palazzo meraviglioso, uno dei luoghi simbolo della città, duramente colpito dal terremoto”, spiega la Sottosegrataria al MiBACT Anna Laura Orrico“Permettetemi di ringraziare la Federazione Russa per il grande contributo offerto e il personale e i tecnici del Ministero dei Beni culturali per l’eccezionale lavoro di restauro fatto. Palazzo Ardinghelli ospiterà la sede aquilana del MAXXI, un presidio culturale e un laboratorio aperto di sperimentazione. Sarà una risorsa preziosa per il territorio, in collaborazione con le istituzioni scientifiche e con gli operatori culturali locali darà un impulso importante nel processo di rinascita e di rilancio della città”.

Palazzo Ardinghelli, Montaggio Incannucciato Sala Voliera
Palazzo Ardinghelli, Montaggio Incannucciato Sala Voliera

VERSO IL MAXXI L’AQUILA. COME SARÀ IL NUOVO MUSEO

L’inaugurazione del MAXXI L’Aquila è prevista per il prossimo 30 ottobre, con un progetto espositivo pensato per valorizzare l’architettura del Palazzo appena restaurato che vedrà protagoniste le opere realizzate appositamente da cinque artisti italiani individuati dal Ministero nel 2015: Elisabetta Benassi, Daniela De Lorenzo, Alberto Garutti, Nunzio ed Ettore Spalletti. A queste opere si aggiunge il progetto di Anastasia Potemkina, giovane artista russa, prodotto in collaborazione con la V-A-C Foundation di Mosca e realizzato con la partecipazione dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. Particolare attenzione sarà poi data alla fotografia, con la committenza affidata a Paolo Pellegrin e dedicata alla città dell’Aquila, e quella affidata a Stefano Cerio, dedicata al territorio abruzzese. Questo percorso sarà completato da una selezione di opere provenienti dalle collezioni del MAXXI, con autori come Monica Bonvicini, Maurizio Cattelan, Enzo Cucchi, Bruna Esposito, Giulio Paolini, Piero Manzoni, Maurizio Nannucci, Liliana Moro, Sou Fujimoto, Superstudio, Giovanni Michelucci, Bernard Khoury, Yona Friedman, Guido Guidi, Giovanni Chiaramonte, Olivo Barbieri, Allora & Calzadilla.

– Desirée Maida

www.maxxi.art 

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.