Di memorie e archivi. All’Abbazia di Valserena a Parma la mostra di Luca Vitone

Promossa da CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, la mostra di Luca Vitone riflette sul ruolo degli archivi, portando un furgone carico di memorie nella navata centrale di una chiesa

Luca Vitone, Maquette dell’installazione proposta per lo CSAC, 2017. CSAC, Università di Parma. ph. Giovanni Oberti
Luca Vitone, Maquette dell’installazione proposta per lo CSAC, 2017. CSAC, Università di Parma. ph. Giovanni Oberti

Secondo appuntamento per Through time: integrità e trasformazione dell’opera, programma di residenze d’artista promosso da CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma nell’ambito di Parma Capitale della Cultura 2020+21. Dopo Massimo Bartolini, che lo scorso 16 febbraio ha inaugurato l’installazione On Identikit, chiusa in anticipo a causa del lockdown, il prossimo artista protagonista del progetto è Luca Vitone (Genova, 1964), che il 6 settembre all’Abbazia di Valserena presenterà al pubblico l’esito espositivo della sua esperienza di residenza, dal titolo Il Canone.

Luigi Ghirri, Salisburgo, 1976, CPrint. C110070S. © Eredi di Luigi Ghirri
Luigi Ghirri, Salisburgo, 1976, CPrint. C110070S. © Eredi di Luigi Ghirri

L’ARCHIVIO-MUSEO CSAC E IL PROGETTO DI LUCA VITONE

Per comprendere il lavoro di Vitone bisogna prima di tutto soffermarsi sulla storia del CSAC. Dal 1968, il Centro ha raccolto e conserva oltre 12 milioni di materiali originali nell’ambito della comunicazione visiva, della ricerca artistica e progettuale italiana, a partire dai primi decenni del XX secolo, in un archivio suddiviso in cinque sezioni: Arte, Fotografia, Media, Progetto e Spettacolo. Nel 2017, nell’ambito del progetto #GrandTourists, Vitone si era confrontato con le collezioni e gli spazi degli archivi CSAC, soffermandosi così su temi propri della sua ricerca artistica: l’idea del luogo, produzione culturale e memoria. Risultato di quella residenza è quindi Il Canone, mostra di restituzione che vedrà protagonista il furgone utilizzato dagli inizi degli anni 2000 dall’Archivio per il trasporto delle opere. Il furgone, che qui diventa simbolo della volontà e dell’azione esercitati per la costituzione dell’Archivio, sarà allestito nella navata centrale dell’Abbazia di Valserena.

IL CANONE DI LUCA VITONE A PARMA 

Il furgone cita inoltre un’altra opera: Das Rudel di Joseph Beuys del 1969, in cui 24 slitte fuoriescono da un vecchio furgoncino Volkswagen. Nel caso di Vitone, a “fuoriuscire” dal furgone saranno 24 opere e oggetti legati a episodi autobiografici e ad autori che hanno segnato la sua crescita artistica: Ugo Mulas, Alighiero Boetti, Gianni Colombo, Lucio Fontana, Mario Schifano, Mario Nigro, Pietro Consagra, Alberto Rosselli, Afro Basaldella, Luigi Ghirri, Erberto Carboni, Archizoom Associati/Lucia Bartolini, Walter Albini, Giosetta Fioroni, Michelangelo Pistoletto, Maddalena Dimt, Franco Albini, Danilo Donati/Sartoria Farani, Ettore Sottsass jr./Sottsass Associati, Andrea Branzi, la rivista satirica Il Male e un’imitazione di una lampada di Vico Magistretti. “Entrare nell’archivio del CSAC è come immergersi in un mare tropicale, di quelli noti per lo snorkeling”, commenta Luca Vitone. “Impossibile non rimanerne affascinati, anche se non si riconoscono i pesci si è frastornati dai colori, dalle forme e soprattutto dalla quantità di animali da osservare. Ma c’era una cosa che mi tornava sempre alla mente: un furgone bianco, parcheggiato nell’angolo più lontano del piazzale, come fosse abbandonato, stava lì con la sua scritta sulla portiera ‘Università di Parma’ a testimoniare il suo ruolo passato”. Nell’abside della Chiesa sarà inoltre esposto il monocromo Stanze (CSAC, Parma), eseguito da Vitone con le polveri dello CSAC in occasione della sua residenza nel 2017, e successivamente donato al centro.

LA TERZA RESIDENZA DI “THROUGH TIME”: EVA MARISALDI 

Dopo Massimo Bartolini e Luca Vitone, la terza e ultima artista di Through time: integrità e trasformazione dell’opera sarà Eva Marisaldi, già attiva allo CSAC nel 2017 nell’ambito del progetto L’Abbazia per tutti: in quella occasione, l’artista aveva realizzato, con la collaborazione di Enrico Serotti, l’opera audio-video Jukebox, rivolta al pubblico disabile e non, per incoraggiare l’approccio inclusivo dello CSAC. La mostra di Marisaldi, dal titolo Secondi tempi, si terrà dal 6 dicembre 2020 al 31 gennaio 2021. 

– Desirée Maida 

Parma // dal 6 settembre al 18 ottobre 2020
Luca Vitone – Il Canone
Abbazia di Valserena
Strada Viazza di Paradigna 1
www.csacparma.it

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AutoreLuca Vitone
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.