Nasce Casa Balat, un luogo d’incontro tra arti contemporanee e natura

Quando non aveva nome il Cielo è la prima mostra che si svolgerà a Casa Balat, in provincia di Siracusa. Un luogo eclettico voluto dai fratelli Luca e Ignazio Mortellaro.

Casa Balat
Casa Balat

Ignazio Mortellaro (Palermo 1978) viaggia molto prima di ritornare in Sicilia e stabilirsi nella zona incontaminata della campagna netina, a Testa dell’Acqua, tra Noto e Palazzolo Acreide. Grazie anche alla sua formazione di architetto, immagina una casa che sfrutti la geotermia e l’energia solare in un’ottica di sostenibilità e rispetto dell’ambiente, dove ospitare artisti di diverse discipline in una totale sinergia tra le arti e il territorio. “La sua ricerca è una lenta indagine sulla relazione tra Natura e Uomo, sul mondo fisico con i suoi ritmi ed i suoi eventi, attraverso disegno, video, installazioni e mixed media”, si legge nella presentazione del progetto. Nel 2008 fonda il collettivo Oblivious Artefacts, gruppo sperimentale attivo tra Palermo, Roma e Berlino che riunisce artisti, fotografi, architetti e sound designer. A Testa dell’Acqua accoglie i suoi amici come in una comune, grazie allo stretto sodalizio con il fratello Luca. Luca Mortellaro si trasferisce a Berlino, crea musica elettronica, suona le percussioni e pratica il Sound Bath generando un flusso sonoro, come un bagno, un’immersione nella vibrazione della musica, note ripetitive a frequenze diverse che aiutano a portare l’attenzione lontano dai pensieri quotidiani in una forma profonda di meditazione. 

CASA BALAT, FUCINA SPERIMENTALE IN PROVINCIA DI SIRACUSA

I due decidono di restaurare un’antica casa nella campagna tra Patrimoni dell’Unesco, tesori del Barocco, teatri greci e Santoni bizantini, vicino a Castelluccio, il più antico insediamento umano preistorico riconosciuto dagli studiosi Paolo Orsi e Bernabò Brea, che diede il nome ad un’intera civiltà diffusasi nella Sicilia sud-orientale durante l’età del bronzo. Invitano altri amici a spostarsi in questa zona per costruire una comunità attiva e rispettosa del territorio. Uno spazio per la riflessione su forme alternative di vita, per creare un dialogo sulla Natura tra artisti, agricoltori, critici, curatori, filosofi, scienziati e pensatori in generale. Per la prima esposizione, dal titolo Quando non aveva nome il Cielo / When The Sky Had No Name, visitabile su appuntamento, rispondono: Stefano Arienti, Per Barclay, Francesco De Grandi, Flavio Favelli, Stefania Galegati, Igor Grubic, Alejandra Hernández, John Kleckner, Loredana Longo, Domenico Mangano & Marieke van Rooy, John Maybury & Arthur Gillet, Eva Marisaldi, Concetta Modica, Liliana Moro, Ignazio Mortellaro, Moira Ricci. Opere appartenenti alla Galleria Pantaleone (Palermo e Milano) e Galleria Laveronica (Modica) che, insieme alla casa galleria d’arte contemporanea del fotografo Davide Bramante a Palazzolo Acreide, stanno offrendo un intenso programma culturale sull’asse Palazzolo – Testa dell’Acqua – Noto. 

LA PRIMA MOSTRA DI CASA BALAT IN PROVINCIA DI SIRACUSA

Le opere si scoprono visitando le camere della casa, inserite nel contesto domestico e nell’ambiente naturale. La musica si spande tra gli alberi e i campi che circondano la tenuta per chilometri. Gli artisti coinvolti riflettono sulle dinamiche ancestrali dello spostarsi, dell’abitare, del lasciare il segno, produrre oggetti di culto e di vita. Il titolo è liberamente tratto da un antico testo cosmologico appartenuto al re Assurbanipal (VII secolo a.C.): “Quando in alto non aveva nome il Cielo, quando in basso non aveva nome la Terra […] Quando i giuncheti non erano ancora fitti né i canneti visibili; quando nessun dio era ancora apparso né aveva ricevuto alcun nome, né subito alcun destino…”. Un nuovo inizio tutto da scoprire. 

– Mercedes Auteri

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Mercedes Auteri
Mercedes Auteri (Catania, 1977) ha conseguito un Dottorato di ricerca in Storia dell'Uomo, delle Società e del Territorio, con tesi storico-artistica, e un Master in Turismo Culturale Sostenibile e Comunità Locale, con tesi in Museologia. Ha frequentato la Scuola Interuniversitaria di Specializzazione per l'Insegnamento della Storia dell'Arte. Membro della Commissione Educazione di ICOM, International Council of Museum. E' curatrice freelance e autrice di saggi e articoli. Ha seguito e tenuto diversi corsi di Didattica museale, Museologia e Storia dell'arte in Italia, Svizzera, Francia, Tunisia, Irlanda, Stati Uniti e Messico.