Matteo Coluccia inaugura lo Spazio Su a Lecce

Matteo Coluccia interviene a Spazio Su con una performance e un dipinto. Prima traccia dell’operatività del nuovo spazio non profit pugliese.

La nascita di un nuovo spazio indipendente è sempre un momento positivo, soprattutto in una Regione in cui il sistema dell’arte contemporanea è ancora tutto da costruire, anche se le energie nell’ambito del non profit – a differenza di quanto accade nella quasi stagnante assenza di gallerie – non mancano affatto.
Spazio Su inaugura con un progetto di Matteo Coluccia, classe 1992, salentino di stanza a Firenze: Piton de la Furnaise è una performance in cui due giganti testicoli si muovono nervosamente su e giù dalla scala stretta e lunga che compone l’ambiente progettuale ed espositivo. All’interno l’artista e un altro performer fumano ininterrottamente un pacchetto di sigarette e percorrono palmo a palmo tutti i gradini. Agiscono con tono irrequieto, un po’ come il vulcano da cui ha preso nome la performance e man mano lasciano le cicche delle sigarette per terra.
Ai rapporti tra individui, alle relazioni umane e percettive è legata una parte consistente della ricerca di Coluccia. E in un certo senso è anche questa la missione di questo nuovo spazio – in un palazzotto del centro storico della città –, che vuole essere piattaforma di relazioni, luogo cross mediale di confronti serrati tra artisti, e tali sono i due padroni di casa, Grazie Amelia Bellita e Gianni D’Urso. Un dipinto – documentazione impropria, la definisce Matteo – e i resti della performance tracciano così un percorso in transito.

– Lorenzo Madaro

Evento correlato
Nome eventoMatteo Coluccia - Piton de la Furnaise
Vernissage24/07/2020
Duratadal 24/07/2020 al 07/08/2020
AutoreMatteo Coluccia
Generiarte contemporanea, performance - happening, inaugurazione, personale
Spazio espositivoSPAZIO SU
IndirizzoVia Guglielmo Paladini 33 - Lecce - Puglia
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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di belle arti di Catania. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e di “Robinson”, settimanale culturale del quotidiano Repubblica; collabora anche con Arte Mondadori, Artribune, Espoarte, Atp Diary e altre riviste ed è consulente del Polo biblio-museale di Lecce per attività curatoriali e di comunicazione. Nel 2021 è stato membro della commissione di selezione del Premio Termoli, insieme a Giacinto Di Pietrantonio, Alberto Garutti e Paola Ugolini, a cura di Laura Cherubini; e nello stesso anno Advisor del Premio Oliviero curato da Stefano Raimondi. Nel 2020 è stato tra gli autori ospiti del Festival della letteratura di Mantova, con un intervento incentrato su alcune lettere inedite di Germano Celant dedicate a due artisti italiani degli anni Sessanta, Umberto Bignardi e Concetto Pozzati. Tra le mostre recenti curate o coordinate, Gianni Berengo Gardin. Vera fotografia (Castello, Otranto 2020); Umberto Bignardi. Sperimentazioni visuali a Roma (1963-1967) (Galleria Bianconi, Milano 2020); Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro (Galleria Fabbri, Milano, 2019); ‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana (Castello di Otranto, 2018); To Keep At Bay (Galleria Bianconi, Milano 2018); Spazi igroscopici (Galleria Bianconi, Milano 2017); Mario Schifano e la Pop Art italiana (Castello Carlo V, Lecce, 2017); Edoardo De Candia Amo Odio Oro (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); Natalino Tondo Spazio N Dimensionale (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); Andy Warhol e Maria Mulas (Castello Carlo V, Lecce 2016), Principi di aderenza (Castello Silvestri, Calcio - Bergamo 2016), Leandro unico primitivo (promossa dal Mibact in diversi musei pugliesi, 2016); Spazi. Il multiverso degli spazi indipendenti in Italia (Fabbrica del Vapore, Milano 2015). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce. Ha pubblicato diversi cataloghi, saggi e contributi critici su artisti del Novecento e della stretta contemporaneità e insegnato Storia dell’arte contemporanea, Fenomenologia delle arti contemporanee e Storia e metodologia della critica d’arte all’Accademia di Belle Arti di Lecce.