Franco Noero chiude lo spazio di Piazza Carignano 2 a Torino e apre uno spazio open air

Una svolta in chiave post-Covid per l’importante galleria torinese che chiude una delle due venue e apre un progetto d’arte all’aperto.

Jason Dodge. Exhibition view at Galleria Franco Noero - piazza Carignano, Torino 2018
Jason Dodge. Exhibition view at Galleria Franco Noero - piazza Carignano, Torino 2018

Le motivazioni sono giuste ma per gli amanti dell’arte contemporanea sarà comunque un colpo al cuore. Dopo 4 anni Franco Noero chiude il bellissimo spazio di Piazza Carignano 2. Inaugurato nel 2016 con una monografica di Lothar Baumgarten lo spazio si colloca in un appartamento di 500 mq e soffitto decorato da Martino Gamper, tra gli artisti della galleria. È situato in una delle piazze più belle del centro di Torino, nel palazzo dirimpetto al primo Parlamento italiano, che ospita inoltre il ristorante del Cambio e a fianco del raffinato Bar Cavour – per chi frequenta il capoluogo Piemontese sa di che cosa parliamo-. “Una galleria bellissima, forse la più bella possibile”, la definisce così Franco Noero, che ha chiuso lo spazio con il benefit show per Pianoterra Onlus The Milky Way, curato da Damiana Leoni a febbraio 2020, e con la personale virtuale di Sam Falls.

Sam Falls Untitled (Corner I) 2019 steel and glazed ceramic with grout 322.6 x 322.6 x 322.6 cm / 127 x 127 x 127 inches Courtesy of the artist and Galleria Franco Noero, Torino Photo: Sebastiano Pellion di Persano
Sam Falls
Untitled (Corner I)
2019
steel and glazed ceramic with grout
322.6 x 322.6 x 322.6 cm / 127 x 127 x 127 inches
Courtesy of the artist and Galleria Franco Noero, Torino Photo: Sebastiano Pellion di Persano

FRANCO NOERO A PIAZZA CARIGNANO

La storia della galleria di Piazza Carignano, con le sue sale affrescate, ricche di specchi e antichi stucchi da innamorare il visitatore, ma anche da rendere complesso l’allestimento di una mostra d’arte contemporanea frantumando ogni possibile riferimento al white cube, è costellata di belle e importanti mostre: le personali di Jac Leirner, Simon Sterling, Jason Dodge, Francesco Vezzoli, Pablo Bronstein, tra gli altri. Ognuno di loro ha saputo reintepretarne le atmosfere o scardinarne il fascino con la propria personale ricerca. Fino ad oggi. La decisione di chiudere, probabilmente accelerata dalle problematiche (anche di visita e di sicurezza) imposte dall’emergenza Covid-19, in una delle regioni più colpite di Italia, era però nell’aria già da tempo. La galleria era stata aperta in anni in cui spirava in qualche modo un vento che vedeva positivamente il ritorno di un dialogo tra arte contemporanea e “contenitori storici”: proprio nel 2016 a Torino inaugurava infatti anche la fiera Dama, e più o meno contestualmente Massimo De Carlo apriva il bellissimo spazioin Palazzo Belgioioso a Milano.

GALLERIA FRANCO NOERO A VIA MOTTALCIATA

Oggi Noero e il socio Pierpaolo Falonesentono“però la necessità di tornare ad un modo più sperimentale e radicale nell’approccio col nostro lavoro, ci concentriamo sull’area di Via Mottalciata che è la nostra casa, laboriosa, dinamica e paziente, il punto centrale della nostra attività, questo Pierpaolo Falone ed io lo abbiamo riconosciuto nel momento in cui ne abbiamo varcato l’ingresso, 8 anni fa. Un rudere ricostruito con le nostre risorse e adattato alla ricerca del nostro programma. La galleria, si è rivelata in tutta la sua generosa duttilità, fresca e sapiente in ogni istante. Un luogo dove finalmente potevamo inventare ogni volta quell’importante nuovo foglio bianco da offrire ai nostri artisti”.Le attività continueranno dunque a svolgersi nello spazio di Via Mottalciata, inaugurato nel 2013, nel quartiere Aurora limitrofo a Barriera di Milano, due zone ricche di vita e di storia. Come movimentata è la vicenda della galleria Franco Noero che ha itinerato dal 1999 ad oggi in otto diversi spazi nella città di Torino. La galleria di Via Mottalciata si è distinta per l’approccio articolato e sperimentale: agli artisti l’arduo compito di riprogettare, fino addirittura ad abbattere le mura interne, uno spazio totalmente nuovo, in completa libertà. Una casa praticamente, che cambia a seconda della personalità di chi la abita. Ma “una casa”,spiega il gallerista, “si completa con un giardino e a questo stiamo pensando e lavorando”. 

Galleria Franco Noero, piazza Carignano 2, Torino
Galleria Franco Noero, piazza Carignano 2, Torino

GALLERIA FRANCO NOERO OPEN AIR

Lo spazio di Via Mottalciata sarà quindi dotato di oltre 1000 mq di giardino (di cui una porzione coperta da una tettoia) e deposito, situati a 100 metri di distanza, che ospiteranno progetti nella mission della galleria. Comprensibile la scelta per una attività che nonostante i tempi difficili non vuole rinunciare, come ci aveva spiegato proprio Noero in questa intervistain piena pandemia, al lato umano e alla centralità della galleria, “sia per la sperimentazione dell’artista che per lo sguardo del visitatore”.Lato umano che si recupera almeno parzialmente nella vita post Covid-19 stando all’aperto e rispettando il distanziamento sociale; l’idea di portare l’arte in un giardino di 1000 mq va insomma in questa direzione, facendo pensare a eventi all’aperto e grandi interventi artistici outdoor. D’altronde, per dirla con Noero, “il sistema dell’arte è già cambiato, o meglio il vortice del cambiamento non si è arrestato. Credo fermamente nel cercarci e lavorare come comunità e lo sto sperimentando con molti miei colleghi”. Nel frattempo lo spazio di via Mottalciata riapre finalmente il 16 giugno nell’ambito dell’opening collettivo di TAG (Torino Art Galleries) con la mostra di Marepe, mentre la mostra di Sam Falls (entrambe realizzate poco prima del lockdown e immediatamente chiusa al pubblico) sarà ripresentata in autunno, ovviamente non in Piazza Carignano, bensì in via Mottalciata e all’aperto nel nuovissimo giardino.

– Santa Nastro

Dati correlati
Spazi espositiviGALLERIA FRANCO NOERO - CARIGNANO2, GALLERIA FRANCO NOERO
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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.