Manifesta, in attesa della tappa a Marsiglia partono i lavori per la biennale del 2022 a Pristina

Dopo avere posticipato l’inaugurazione dell’edizione francese ad agosto a causa della pandemia, Manifesta inizia a lavorare alla mostra del 2022, che verrà ospitata dalla capitale del Kosovo

The National Library of Kosovo in Pristina. Photo by Ferdi Limani. Courtesy of Manifesta
The National Library of Kosovo in Pristina. Photo by Ferdi Limani. Courtesy of Manifesta

Nonostante la pandemia in corso, iniziano ufficialmente i lavori per la 14esima edizione di Manifesta, la biennale d’arte contemporanea itinerante che nel 2018 si è svolta a Palermo e che quest’anno è in programma a Marsiglia. Per quanto riguarda l’edizione francese – dal tema Traits d’union.s, che si pone in continuità concettuale con la manifestazione svoltasi a Palermo nel 2018 (Il Giardino Planetario. Coltivare la coesistenza) e che rifletterà sulla creazione di relazioni e legami di solidarietà –, la biennale di recente ha annunciato le nuove date di apertura e chiusura della mostra (28 agosto – 29 novembre), dopo il rinvio dell’inaugurazione in programma, in un primo momento, il 7 giugno.

MANIFESTA 14 A PRISTINA IN KOSOVO

La capitale del Kosovo è stata scelta da Manifesta per la sua 14esima edizione per “l’importanza geografica e geopolitica dei Balcani in relazione alla storia recente dell’Europa e al suo futuro. Attuale capitale dello stato sovrano più giovane d’Europa, nel corso della sua storia Pristina ha subito grandi trasformazioni dovute anche alle recenti politiche neoliberali di privatizzazione degli spazi pubblici. Manifesta vorrebbe essere l’opportunità per i cittadini del Kosovo di reclamare il proprio spazio pubblico e riscrivere il futuro della propria città, metropoli dalla mentalità aperta nel cuore dei Balcani”. Pristina quindi si presta a essere, per Manifesta, un osservatorio privilegiato da cui osservare l’Europa, con una prospettiva che focalizza la propria attenzione non solo sul Mediterraneo – come già fatto con Palermo e come si continuerà a fare con Marsiglia – ma anche sull’Est Europeo. L’edizione di Manifesta a Pristina conferma inoltre il Kosovo come nuovo centro della sperimentazione artistica contemporanea: nel 2017 è stata inaugurata a Prizren la prima edizione di Autostrada Biennale, nata per rafforzare e ampliare la scena artistica contemporanea del paese e in particolare della regione, promuovendo nuove sinergie all’interno della scena artistica del territorio attraverso il dibattito critico.

IN ATTESA DELL’EDIZIONE A MARSIGLIA, SI LAVORA PER MANIFESTA A PRISTINA

Lo scorso 19 maggio il direttore di Manifesta Hedwig Fijen e il Ministro della Cultura, della Gioventù e dello Sport del Kosovo Vlora Dumoshi hanno firmato un Memorandum di Cooperazione “per lo sviluppo di un’istituzione interculturale permanente a Pristina nel 2022 in occasione di Manifesta 14”, si legge nella nota stampa ufficiale. “I partner promotori di Manifesta 14, la città di Pristina e la Fondazione Manifesta sono lieti che il Ministero della Cultura si stia impegnando per il progetto di Manifesta 14 Pristina e la sua eredità oltre la biennale”.

– Desirée Maida

www.manifesta.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.