The Lovers: il più grande monumento pubblico in marmo di Carrara è stato installato in Giappone

La gigantesca opera di Minako Yoshino diventa un simbolo di amore e di speranza, ma anche un ottimo biglietto da visita per il marmo carrarese nella terra del Sol Levante

Minako Yoshino - The Lovers
Minako Yoshino - The Lovers

Nel tempo dell’epidemia globale, in cui contatti fisici ed effusioni sono categoricamente proibiti, l’artista giapponese Minako Yoshino sfida le attuali convenzioni sociali e propone The Lovers, la scultura di 3,40 m che ritrae due figure strette in un candido abbraccio. Si tratta della scultura marmorea più grande mai allestita in uno spazio pubblico nipponico, attualmente posta nella piazza antistante la stazione della città di Toyama. Dietro l’opera c’è una storia edificante di collaborazione tra i poli opposti del pianeta, un ponte artistico e umano tra Carrara e Toyama che arriva come un piccolo conforto in tempi di sfiducia. La scultura è interamente realizzata con il materiale per eccellenza del Rinascimento italiano, ovvero il marmo di Carrara; è stata quindi lavorata, dopo l’estrazione di un blocco unico, direttamente nel laboratorio della Cooperativa Gioia assieme all’artista. Un materiale di cui Yoshino ha affermato di essersi innamorata studiando Michelangelo e riuscendo a coronare il sogno di una vita grazie alla realizzazione di questo progetto, che lei descrive come: “due simboli di come l’amore possa curare le ferite per costruire un futuro migliore”.

THE LOVERS: MARMO DI CARRARA IN GIAPPONE

Lovers rappresenta un biglietto da visita per tutta Carrara e il sistema lapideo, in un momento particolarmente complicato come questo, in cui il nostro export nel mondo è messo a dura prova dalla crisi determinata dal Coronavirus”, afferma il presidente della cooperativa Anselmo Ricci sottolineando il valore artistico e simbolico dell’intera operazione. “È un segnale importante di legame fra due popoli che supererà anche le difficoltà contingenti perché le opere in marmo, in pietra naturale, sono eterne. E quell’abbraccio in marmo di Carrara, non solo è davvero molto bello, ma attraverserà il tempo come le tante altre opere in marmo che hanno attraversato la storia”. Un’opera analoga di Yoshino – ma in resina e polvere di marmo – è esposta a Riverside Park, a New York, in memoria delle vittime dell’attentato dell’11 settembre (migliaia di messaggi che ricordano le vittime della tragedia sono state lasciate dai passaggi sul suo piedistallo). Un inno alla speranza che l’artista sta pensando di portare anche in altre città del mondo, come Berlino e Hiroshima. Nel frattempo, gli “Amanti” di Toyama fanno da ambasciatori della Toscana e di Carrara nel Paese del Sol Levante.

-Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.