QuarantineChat. La app d’artista che mette in comunicazione le persone durante l’emergenza

Vi ricordate Chatroulette, il servizio online che vi mette in videochiamata con utenti a caso? Un progetto d’artista usa una simile idea per connettere via telefono le persone bloccate in casa per il Coronavirus. Ecco come funziona

Danielle Baskin e Max Hawkins, QuarantineChat
Danielle Baskin e Max Hawkins, QuarantineChat

Si chiama Quarantine Chat il progetto artistico di Danielle Baskin (già autrice di FaceID Mask) e Max Hawkins, lanciato nei giorni scorsi in risposta alla condizione di isolamento sociale che sempre più paesi nel mondo si trovano a dover affrontare a causa del Coronavirus. Il sistema, concepito per la prima volta lo scorso anno sotto il più neutro titolo Dialup e potenziato in questi giorni, permette a tutti gli iscritti di ricevere telefonate da persone a caso attraverso internet, connettendo a distanza utenti lontani e costretti all’interno delle proprie abitazioni. Per iscriversi basta inserire il proprio numero di telefono, scaricare una app – disponibile per iOS e Android – e aspettare di ricevere la prima chiamata. Se si è occupati e impossibilitati a rispondere, la telefonata verrà automaticamente girata verso un altro numero; tutti i numeri e le informazioni personali resteranno riservate, garantendo totale anonimato, e le conversazioni saranno protette da un sistema di criptaggio. Per aggiungere un tocco di ironia, gli autori hanno deciso di usare, per la fase di attesa in linea, una classica musica da ascensore. 

PER COMBATTERE LA SOLITUDINE

Danielle Baskin, che ha dichiarato di aver avuto l’idea mentre era lei stessa in isolamento nel suo appartamento di San Francisco nel 2017 dopo aver contratto la mononucleosi, spiega: “ho pensato che mi sarebbe piaciuto poter parlare al telefono con altre persone nella mia condizione e chiedere loro cosa facevano, quali film guardavano e così via. È bello parlare con altre persone che stanno vivendo la tua stessa esperienza”. Secondo quanto comunicato alla stampa, il servizio al momento è usato da un centinaio di persone, principalmente residenti in California e in Iran, ma il numero è in costante aumento: “sappiamo che il Coronavirus è una cosa molto seria, e proprio per questo speriamo che il nostro progetto possa portare alle persone dei piccoli momenti di gioia”, commentano gli Baskin e Hawkins, “la cultura è viva e persiste, anche se abbiamo delle limitazioni fisiche”. 

– Valentina Tanni

https://quarantinechat.com

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma e Milano. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020).