Il videomessaggio di Ai Weiwei per il sito di Palazzo Strozzi. “Restate a casa” è il suo appello

L’artistar e attivista cinese, dopo aver pubblicato su Instagram un imbarazzante post secondo cui “il Coronavirus è come la pasta. I cinesi lo hanno inventato, ma gli italiani lo diffonderanno in tutto il mondo”, invia un videomessaggio a Firenze e all’Italia in segno di solidarietà, invitando gli italiani a rimanere a casa

Ai Weiwei
Ai Weiwei

Tra le iniziative digitali promosse dai musei italiani durante le settimane di chiusura su tutto il territorio nazionale per contenere il contagio da Coronavirus – e di cui vi abbiamo parlato qui – è anche In Contatto, progetto di Palazzo Strozzi che vede il blog del sito internet dell’istituzione fiorentina trasformarsi in una piattaforma di testi, immagini, video e approfondimenti fruibili da tutti, con lo scopo di continuare a tenere i contatti con il pubblico anche se virtualmente, e di accendere nuove riflessioni sull’arte. Dopo gli interventi di Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi, è la volta dell’artistar cinese Ai Weiwei, con un videomessaggio di incoraggiamento e solidarietà rivolto a Firenze e all’Italia sull’emergenza pandemia in corso. Ma Ai Weiwei, fino a qualche giorno fa, non aveva pubblicato sul proprio profilo Instagram un meme secondo il quale “il Coronavirus è come la pasta. I cinesi lo hanno inventato, ma gli italiani lo diffonderanno in tutto il mondo”?

IL VIDEOMESSAGGIO DI AI WEIWEI A PALAZZO STROZZI

“In questo momento difficile mi auguro che stiate bene. Come sappiamo tutti, il Coronavirus rappresenta una reale sfida in questi giorni così inconsueti. Molte persone stanno soffrendo. E non ci sono confini, nazionalità, classi sociali o religioni che possono eludere questo virus, quasi ‘democratico’”, dice Ai Weiwei nel corso del videomessaggio che potete vedere a questo link. “Come sappiamo non esiste una soluzione chiara per qualcosa che è successo in modo così imprevedibile e quasi misterioso, creando tanta incertezza che sta influenzando profondamente la nostra vita e che ha provocato la morte di molte, molte persone. Tutto questo continuerà ancora per un po’ e ci fa capire che la vita è fragile e che non possiamo mai dare per scontata una vita pacifica. Dobbiamo combattere, dobbiamo lottare. Ciò richiede solidarietà, richiede comprensione, ricerca scientifica, ma soprattutto richiede una nostra prospettiva sulla vita stessa. La vita è una lotta e la vita è piena di cose inaspettate. Credo sia fondamentale in questo momento essere pienamente consapevoli della situazione che stiamo vivendo e assumere un atteggiamento positivo: state a casa ma rimanete uniti. Grazie”. 

AI WEIWEI: DAL FLOP SU INSTAGRAM AL VIDEOMESSAGGIO AGLI ITALIANI 

L’artista e attivista cinese, con questo videomessaggio, sembra quindi abbia voluto mettere una pietra sopra e rimediare all’infelice post pubblicato lo scorso 5 marzo sul proprio profilo Instagram, rivelatosi foriero di critiche e insulti da parte dei suoi follower e non solo. E lo fa rivolgendosi direttamente agli italiani (e non solo), invitandoli a rimanere a casa e ad assumere un atteggiamento positivo e solidale. E in questo caso non possiamo che essere d’accordo con lui.

– Desirée Maida

www.palazzostrozzi.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.